martedì 21 gennaio 2020

GINGERCAKE, CARDAMOM, MAPLE SYRUP




Ho sempre avuto un debole per la forma musicale della «variazione». 
Perciò tutte le variazioni (musicali e non) mi sembrano delle ricreazioni misteriose e spesso affascinanti. In questa ricetta, Slater compie, diciamo così, una variazione postmoderna ecosostenibile...  Ma non basta. Volete fare colazione o merenda utilizzando degli avanzi e lasciando i vostri ospiti a bocca aperta con un interessante effetto sorpresa? 
Se vi ho incuriosito, eccovi la ricetta.
 
 

Ingredienti 
Per 2 persone

250ml di panna ad alto contenuto di grassi 
8 baccelli di cardamomo 
1 cucchiaio di zucchero semolato 
150g di torta allo zenzero (fatta precedentemente o preconfezionata)
30 g di burro 
2 cucchiai di sciroppo d'acero
 
 
Mettere la panna in una piccola casseruola. Rompere i baccelli di cardamomo e schiacciarne i semi in un mortaio fino a polverizzarli. Mescolare il cardamomo alla panna, aggiungendo lo zucchero, e quindi cuocere a fuoco lento per tre minuti; rimuovere dal fuoco.
Tagliare la torta allo zenzero in quattro fette spesse 2 cm. 
Scaldare il burro in una padella, aggiungere la torta allo zenzero e cuocere per un paio di minuti fino a quando non sarà completamente caldo. Rimuovere e dividere tra due piatti. Versare la crema al cardamomo sopra la torta allo zenzero, quindi versarci sopra lo sciroppo d’acero.
 
 
Note 

Probabilmente la torta allo zenzero di cui parla Slater in questa ricetta è quella reperibilissima in qualsiasi supermercato anglosassone: Marks and Spencer o Waitrose, per esempio, sfoggiano dei plum cake, mini plum cake e tortine a base di zenzero, che, come si sa, è una delle spezie più amate nei paesi nordici, specialmente nel Regno Unito. 

Slater sostiene che qualsiasi torta dalla consistenza indefinita andrebbe bene: una torta al limone, per esempio, oppure delle torte speziate andrebbero bene; invece la «Madeira Cake» risulterebbe un po’ troppo asciutta e tenderebbe a sbriciolarsi ancora di più. Personalmente ho utilizzato gli avanzi di una torta speziata natalizia ai fichi secchi che era rimasta in dispensa. 

Il cardamomo presenta un'affinità speciale con una torta calda ed è perfetto qui. Slater consiglia, per chi lo preferisce, di sostituire il cardamomo con appena un mezzo cucchiaino di cannella. E se si vuole sostituire lo sciroppo d’acero, è possibile usare lo sciroppo di zenzero in conserva.

Detto questo, anche questa ricetta è di una semplicità scandalosa. Ricorda il «pain perdu» della tradizione francese, o la «rabanada» portoghese, sotto l’aspetto della frittura (anche se, in questo caso, molto leggera). 

La crema al cardamomo sublima il piatto e gli dà quel tocco in più che tutti cerchiamo. 

Come dicevo, la crema è certamente ottima, ma dovrete comunque avere un avanzo di torta per poter realizzare la ricetta…. 
PROMOSSA 
ma non con gli occhi strabuzzati verso il cielo
 

13 commenti:

  1. Biagiooo, come lo descrivi tu, nessuno mai. Bravo, bravo e grazie per averci regalato questa ricetta, e le note che la accompagnano, che la impreziosiscono ancor di più!e credo che sarà super gettonata, anche se non "strabuzza" ah ah ah !!!

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    1. Ma grazie mille Sonia! provala comunque con qualche avanzo di torta gluten-free perché la crema al cardamomo merita per davvero! una buona giornata per te !

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  2. Anche qui in Middle East siamo dotati di Marks&Spencer e Waitrose e soprattutto delle loro sezioni "food" che fanno parte dei miei raid settimanali in cerca di novità. QUesta ricetta sarà buon motivo per provare finalmente uno dei gingercake loaf adocchiati ;)

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    1. il famoso occhio di lince dell'araba felice... what else?
      ciao Stefi!!!!!

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  3. Certo Slater si è ammazzato di lavoro per ideare questa ricetta! -.-
    Bravo a te che hai saputo raccontarcela bene :D

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    1. hahahahaahahahahahhahaa
      vorrei riempire questo riquadro di "hahaha" perché mi hai fatto morire dal ridere... in piena giornata di lavoro! un abbraccio!

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  4. Gli occhi strabuzzati verso il cielo mi fanno ribaltare. Diciamo che è una non ricetta che ben si colloca nella"area della cucina di recupero, con un guizzo esotico. Mi sa che Nigel era in vacanza qua do l'ha scritta 🤣🤣🤣. Un bel bacione.

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    1. mi piace la tua parafrasi di "area di cucina di recupero con guizzo esotico" per esprimere ció che volgarmente chiameremmo, forse impropriamente, di "AVANZI"... hahahaha... un bacione!

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  5. Non so perché ma non riesco a postare commenti dall'ipad, quindi mi tocca postare dal lavoro, rubando un po' di tempo, héhéhé.
    Generoso con la panna, 250 ml per 2 persone non è poco!
    Io non la potrò mai fare, mi mancherà sempre l'ingrediente di base, cioè l'avanzo di torta, a dir la verità non so neppure cosa sia!!! :D:D:D
    Saluti

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    1. guarda, Lore, che ogni tanto l'avanzo di torta ESISTE.... hahahaa... ed è quando ti viene la fregola di fare un'altra torta mentre ne hai una che giace in dispensa.... non c'è mai fine alla creatività del pasticcere dilettante... ciao!!!!!

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  6. La crema, semplice e veloce da preparare è un'idea da ricordare, anche per servire una torta non avanzata ;)
    Grazie Biagio!

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    1. sono assolutamente d'accordo con te, Ale. La crema al cardamomo merita davvero e si può ripetere per altre torte... Un abbraccio!

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  7. Hmmm, yes, I see what you mean: ricorda molto il pain perdu.
    Mi domando solo se 8 bacche di cardamomo non siano troppe: l'aroma è piuttosto forte. Vero è che la panna aromatizzata si accompagna a una torta speziata, però il dubbio mi rimane. Insieme alla voglia di assaggiare questo dolce.

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