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mercoledì 27 giugno 2018

MINT CHOCOLATE ICE CREAM BITES




Quando ho letto il titolo della ricetta ho pensato subito agli After Eight, di cui una delle mie sorelle andava letteralmente pazza in gioventù :) Così, ho pensato di preparare la ricetta della Bayer proprio per lei, e per avere una scorta di piccoli snack dolci da coccola sul divano.. L'idea mi piaceva proprio tanto.

Mint Chocolate Ice Cream Bites
da No Bake Treats di Julianne Bayer

Ingredienti per 24 pezzi

per il gelato

237 ml di doppia panna da montare (liquida)
65 g di zucchero a velo
113 g di formaggio spalmabile, ammorbitido
118 ml di latte condensato dolce
½ cucchiaino da tè di estratto di menta
85 g di cioccolato (fondente al 72%, per me)

per la copertura

326 g di gocce di cioccolato (fondenti, per me)
da 15 a 30 ml di olio vegetale

Per preparare il gelato: mettere nel freezer la ciotola e le fruste che verranno utilizzate per montare la panna, e lasciarcele per 5-10 minuti. Versare la panna nella ciotola ed iniziare a montare, a velocità medio-alta, finché la panna non farà le bolle. Unire lo zucchero a velo, poco per volta, continuando a montare a velocità alta, finché la panna non formerà dei ciuffi stabili. Mettere da parte.
Sbattere il formaggio a velocità medio-alta per 2-3 minuti in modo da renderlo soffice e leggero. Raschiare i lati della ciotola, unire il latte condensato e l'estratto di menta, amalgamando bene. Unire il composto alla panna (delicatamente) ed aggiungere i pezzetti di cioccolato.
Rivestire uno stampo da mini muffin con degli stampini di carta da mini cupcake. Con l'aiuto di un cucchiaio o di un cucchiaio per biscotti, riempire lo stampo in parti uguali. Volendo, si può battere gentilmente lo stampo sul piano in modo da livellare la crema. Traferire nel freezer per almeno 4 ore, per far rassodare il gelato. Togliere lo stampo dal congelatore ed eliminare gli stampini in carta. Rimettere i dolcetti in freezer per altre 2 ore, dopo averli posizionati su una piccola teglia rivestita con carta forno. Dovranno essere completamente congelati prima di essere ricoperti di cioccolato.

Per preparare la copertura: vi servirà una ciotola abbastanza stretta, in modo da ottenere uno strato di cioccolato profondo a sufficienza per poterci immergere i dolcetti. Sciogliere il cioccolato nel microonde per 60 secondi insieme a 15 ml di olio, poi mescolare per renderlo liscio. Se ci saranno ancora pezzi di cioccolato non fusi, rimettere nel microonde per altri 15-30 secondi. Per verificare se la consistenza del cioccolato è quella corretta, immergervi un cucchiaino: se il cioccolato scivolerà via facilmente è pronto. In caso contrario, se è troppo spesso, unire gli altri 15 ml di olio mischiando bene.
Per la copertura è meglio lavorare solo con 3-5 dolcetti per volta, perché si sciolgono velocemente. Immergere un dolcetto alla volta nel cioccolato, dopo averlo infilzato con una forchetta. Potete aiutarvi nell'operazione di copertura con un cucchiaio. Battere delicatamente la forchetta su un lato della ciotola e trascinare il dolcetto in modo da eliminare gli eccessi di cioccolato. Trasferire i dolcetti su un tappetino in silicone o carta forno, per farli rassodare, poi trasferire in freezer. Procedere allo stesso modo fino ad esaurimento. Cospargere la sommità dei bites con gli avanzi cioccolato. Mettere in freezer fino al momento del servizio. Una volta congelati, i dolcetti si possono trasferire nei sacchetti per congelare.


Note personali

- la ricetta è semplice e veloce, se si escludono i vari passaggi in congelatore. Gli unici passaggi che potrebbero creare dei problemi, se non si presta attenzione, sono l'unione del composto di latte condensato e formaggio alla panna montata e la copertura con il cioccolato.

- la Bayer non specifica quale cioccolato usare, io ho usato sia per il ripieno che per la copertura quello fondente. Temevo che con quello al latte avrei ottenuto un risultato troppo dolce per il mio palato...

- i miei bites non hanno il ripieno verdino come nella foto sul libro, perché non ho aggiunto il colorante alimentare di cui parla l'autrice nell'introduzione alla ricetta. Non l'avevo e non avrebbe cambiato il gusto.

- l'estratto di menta è fatto in casa perché d'estate ho sempre menta fresca a disposizione, e quello già pronto l'ho cercato in un paio di negozi bio ma non l'ho trovato.

- io ho ottenuto qualche pezzo in più rispetto a quelli previsti dalla ricetta, ma può darsi che il mio stampo sia più piccolo di quello utilizzato dalla Bayer

Questi Mint Chocolate Ice Cream Bites sono buoni ma un po' troppo dolci per il mio palato, visto che amo i dolci non troppo dolci. Ma questo è un problema mio. Mia sorella li ha decisamente graditi :)))


La ricetta è:


PROMOSSA

martedì 26 giugno 2018

MISSISSIPPI MUD PIE PARFAIT

Vivo in una famiglia di indecisi.
Ho smesso di fare dolci da un po' perché mi tocca smerciarli ai vicini che per altro non si degnano di un grazie. Mi viene il sospetto che pure loro siano stufi.
Il ciambellone pare che non vada più di moda. Le torte di frutta, vade retro Satana.
La crostata è sempre in pole position tra le richieste, ma se non ha "la buonissima marmellata di albicocche che hai fatto", viene snobbata dopo la prima fetta.
La sera dopo cena, l'uomo di casa che dichiara guerra allo zucchero, mi guarda con occhi da bracco chiedendo "e un dolcino?".
Al che, vista la stagione e la mia annunciata guerra al forno dal 1 giugno, gli rispondo": in frigo c'è il gelato".
Naso arricciato, borbottii in sottofondo, mentre io mi siedo sul divano con la mia scatola di latta piena di ciambelline al vin santo croccantissime e profumate di anice, diventate ormai il mio conforto post prandiale.
Quattro occhi sgranati mi fissano: e noi?
E voi vedete un po' di arrangiarvi! Ciambellina?
Ok, non sono così cattiva, anche se ogni tanto lo vorrei davvero.
Il Mississippi Mud Parfait l'ho messo nei barattolini da yogurt in modo da limitare la quantità delle porzioni.
Hanno avuto il coraggio di mugugnare anche di fronte a questi.
La prossima volta servirò dei bicchierini volanti. Avranno un successo da urlo.
Ingredienti per 4 parfait

Per il ripieno
2 tuorli grandi leggermente battuti
23 g di farina 00
64 g di zucchero semolato
un pizzico di sale
335 ml di latte
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
113 g cioccolato fondente tritato.

Per il topping e gli strati
117 ml di panna fresca da montare
33 g di zucchero a velo
67 g di biscotti Oreo ridotti in briciole
29 g di burro non salato
40 g di noci pecans schiacciate
30 ml di salsa di cioccolata calda (preparato pronto)

Per il ripieno
Misurate tutti gli ingredienti per il ripieno prima di cominciare. Mettete i tuorli in una ciotola.
In una casseruola media, aggiungete la farina, lo zucchero ed il sale e mescolate per miscelare. Aggiungete il latte e l'estratto di vaniglia e scaldate il tutto sul fuoco ad una temperatura medio bassa.
Mescolate costantemente per sciogliere gli ingredienti secchie ed una volta che il composto è tiepido (non bollente), versatene c.ca 60 ml nella ciotola con i tuorli e mescolate vigorosamente. Subito dopo  versate i tuorli nella casseruola e continuate a mescolare a fiamma bassa per evitare che le uova cuociano. Mescolate fino a che il pudding non comincerà ad addensarsi. Aggiungete la cioccolata tritata e continuate a mescolare fino a che non sarà completamente sciolta.
Rimuovete dalla fiamma perché il pudding continuerà ad addensarsi e lo farà piuttosto velocemente.
Passate il pudding attraverso un fine setaccio versandolo in una ciotola media. Questo passaggio è opzionale ma vi aiuterà a rimuovere qualsiasi grumo di ingrediente che non si sia incorporato completamente. Appena terminato, coprite il pudding con una pellicola trasparente a contatto con la crema ed effettuate dei piccoli buchi con uno stuzzicadenti.
Lasciate intiepidire fuori dal frigo per almeno 1 ora prima di refrigerarlo. Passatelo in frigo dalle 2 o 3 ore fino a che non sia ben freddo e fermo.

Per il Topping e gli strati
La panna montata dovrà essere preparata poco prima di servire il dessert per il migliore risultato.
Mettete la ciotola del montaggio e la frusta in freezer dai 5 ai 10 minuti in modo che si raffreddino.
Versate la panna nella ciotola e montatela con la frusta elettrica fino a che la panna non formi uno strato di bolle. Aggiungete lentamente lo zucchero a velo setacciato e continuate a montare ad alta velocità fino a che non si siano formati dei ciuffi ben fermi.
Prima di porzionare il dolce, tritate finemente i biscotti con un mixer. Sciogliete il burro nel microonde dai 45 ai 60 secondi. In una ciotola media versate i biscotti ed il burro sopra di loro e mescolate fino a che vedrete che non ci siano più briciole asciutte.
Versate due o 3 cucchiaiate di briciole sul fondo di ogni coppetta da parfait e gentilmente premete con un cucchiaio.
Mettete la crema pudding in un sac a poche e versatela nelle coppette. Ovviamente potrete usare un cucchiaio al posto del sac a poche. Usate un coltello o un cucchiaio per spandere la crema fino ai bordi.
Cospargete la superficie con le noci tritate quindi completate con la panna montata.
Scaldate la salsa al cioccolato e versatela sulla panna delicatamente. Servite immediatamente o conservate in frigo fino al momento di servire.

NOTE PERSONALI
  • Preparazione facilissima ed anche piuttosto veloce. L'attenzione alla temperatura del fuoco quando si prepara il pudding, è l'unica vera difficoltà perché il rischio che si indurisca o si stracci non è così lontano. 
  • L'insieme alla fine si prepara velocemente ma manca di originalità: il binomio panna e cioccolata ormai è appurato. Qui si voleva riproporre la Mud Pie del Mississippi in formato cremoso ma manca quel quid che la renda originale e diversa da qualsiasi dolcetto al cioccolato completato da un ciuffo di panna. Chessò, un aroma di Rum, il profumo di caffé, un gioco di consistenze che non esiste, perché a parte le peacan che si sentono appena e la base di Oreo, il pudding sovrasta l'insieme e non crea sorprese. Insomma, mi sono spiegata. 
  • Non posso dire che sia cattivo, tutt'altro: a chi non piace la cioccolata con la panna. Ma mi aspettavo più di questo. Mi sembra davvero troppo banale. 
  • Lo vedo più come un dolcetto da merenda per bambini che da servire per un fine cena. Non posso bocciarla per ovvie ragioni ma posso solo dire: 
PROMOSSA SENZA FANTASIA. 




venerdì 22 giugno 2018

NO BAKE LEMON MACAROON CHEESE CAKE


Quando avevo l'età di mia figlia, ero la più grande esperta vivente di porcate alimentari.
Ero in grado, senza battere ciglio, di sciorinarvi tutta la mappa dei Mc Donald's d'Europa, con tanto di declamazioni dei menu e di degustazioni comparate dei Mc Nuggets e dei milk shake alla fragola; potevo dirvi quanti anelli di cipolla erano contenuti nelle diverse porzioni di onion rings del Burger King, quale fosse l'orario migliore per un Buddy Meal al KFC e se fossimo stati in confidenza vi avrei anche mostrato le prove della conoscenza sul campo, dalla collezione delle sorprese degli Ovetti Kinder e del Mulino Bianco fino alle confezioni da 24, unte e rigorosamente vuote, dei Dunkin Donuts. Se poi aveste fatto trapelare qualche segnale di complicità, di sicuro saremmo passati allo scambio dei segreti più inconfessabili, elencati in ordine cronologico nel solo vero kamasutra che abbia mai avuto diritto di cittadinanza in camera mia- e cioè, il "come mangi la Girella" "da dove inizi con il  Buondì motta" fino all'apoteosi dei sensi delle rotelle di liquerizia Haribo che, vista l'importanza rivestita nella formazione gastronomica della sottoscritta, meriterebbero un trattato a parte.



Per la legge della compensazione, che funziona sempre perfettamente quando si abbina alla vista lunga della sfortuna  mia figlia che ha ora l'età che avevo allora è una sacerdotessa dell'healthy food.
Capisco Medea, per dire.
La fregatura maggiore non sta nè nella tristezza della spesa, nè nel costante sfracellamento di maroni a cui sono sottoposta, da un anno a questa parte,a botte di "queste non sono proteine", "questo è ZUCCHERO, MAMMA, TI RENDI CONTO CHE QUESTO E' ZUCCHEROOOO!!!!", quanto piuttosto nel fatto che il sostegno di mia figlia venga meno, nel momento del bisogno.
Perchè, in questi ultimi anni, quelli in cui la Natura fa a noi donne il dono di ingrassare ad ogni respiro, ho dovuto di necessità tagliare di netto, alla voce porcate.
 Avrei preferito farlo alla voce "respiro", ovviamente, ma non è stato possibile.
Il sacrificio ha assunto poi proporzioni epiche da quando abito qui, nella sublimazione del regno delle porcherie: ogni giro al supermercato è un condensato delle fatiche di Ercole, con tutte le collezioni di Oreo che, come le teste dell'Idra di Lerna, spuntano dagli scaffali, assieme ai pomi d'oro dei Ferrero Rocher (gli Asiatici ci impazziscono, più che per la Nutella - e vai di serie limitate) e alle cinture, non di Ippolita ma di ogni più inverosimile prodotto che ha tutto, ma proprio tutto, per rendersi irresistibile ai miei occhi, colore radioattivo compreso.
E' qui che entrerebbe in gioco mia figlia: perchè quello che non posso comprare per me, posso ovviamente comprarlo per lei. E una volta in casa, chi andrebbe a disquisire su sottigliezze e dettagli, riguardo a chi ha effettivamente fatto fuori i kit kat al pandan, per dire?


Di conseguenza, quando ho dovuto scegliere (sottolineo "ho dovuto") una ricetta per questo Starbook, ero parecchio affranta. Il palato fine di mio marito si sarebbe ritirato sdegnato (gli Oreo, a lui, stanno come l'acqua santa al diavolo, con la differenza che quelli sono ripieni e adesso anche al cappuccino, al lampone, al burro salato e sarà meglio che torni in argomento, va'), di mia figlia, neanche a parlarne, gli amici miei son quasi tutti via- e gli altri partiranno dopo me e  insomma, già mi vedevo da sola, di fronte all'impresa immane di resistere a una montagna di calorie sotto forma di una torta a 4 strati.
E invece...
E invece è andata che la creatura ha fatto il lemon curd e già che c'era pure col burro e già che c'era si è leccata la pentola e già che c'era ha assaggiato un Golden Oreo new ediscion e già che c'era "ne assaggio una fetta" e già che c'era.."se non finisci la tua, ci penso io"
Che, sia chiaro, io l'avrei anche finita da sola, la mia.
Ma già che c'era...


NO BAKE LEMON MACARON CHEESECAKE




Per uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro
per la crosta
453 g di Golden Oreo 
6 cucchiai di burro fuso

per il ripieno
3 cucchiai di cioccolato bianco fuso (io ho usato il Callebaut)
680 g di cream cheese, a temperatura ambiente 
110 g di zucchero semolato
100 g di cocco disidratato in polvere (farina di cocco), dolce*
280 g di lemon curd**

per il topping
360 ml di panna da montare (potete ridurla, dipende dal tipo di decorazione che volete fare)
100 g di zucchero a velo
mezza tazza di fiocchi di cocco (non li ho trovati e non li ho messi)

*nel mio caso, non dolce
** fatto in casa con succo e scorza di 3 limoni, 60 g di burro, 3 uova intere e un tuorlo, 125 g di zucchero. 

Procedimento
preparate lo stampo, ungendolo leggermente (io metto anche un foglio di carta da forno sul fondo, facendolo aderire bene e tagliandolo rasente ai bordi con un coltellino affilato. Serve per evitare di rigare lo stampo, quando si taglia la cheesecake)
In un frullatore, riducete in briciole i biscotti. Aggiungete il burro fuso e amalgamatelo bene, con un cucchiaio o anche con le mani, poi rivestite il fondo e i bordi dello stampo con uno strato sottile di questo mix, premendo bene con le mani. 
Fate fondere il cioccolato, a bagnomaria o al microonde. 
Montate il cream cheese con le fruste, poi aggiungete lo zucchero, il cioccolato e il cocco, sempre montando: dovrete ottenere un composto arioso e spumoso. 
Versatelo nel guscio di biscotto,livellando bene la superficie con una spatola. Aggiungete il lemon curd e livellate bene anche quello.
Montate la panna e, quando inizia a rapprendersi,  aggiungete lo zucchero, continuando a montare fino a quando si formeranno dei grossi ciuffi. Spalmatela a piacere sulla superficie della torta, decorate con i fiocchi di cocco e mettete in frigo per almeno 4 ore prima di servire. 

NOTE MIE

Nessuna difficoltà nel procedimento che anzi è veramente basico, lemon curd pronto incluso. Ovviamente, all'Equatore devo aggiustare sempre qualcosa, stavolta non negli ingredienti ma nei riposi in frigo (praticamente ad ogni passaggio), ma sono variabili che spettano agli esecutori, non agli autori di libri. 
Il problema, ad essere sinceri, è il gusto: credevo di aver visto tutto con la Stupendissima, alla voce "come tirar fuori il massimo dei grassi in una torta al cocco e limone", ma mi sbagliavo di brutto: qui siamo davvero oltre ogni immaginazione, con in più i 4 tuorli del lemon curd. La panna per me era eccessiva (già 1 ml, figuriamoci 360..)  ma, in generale, è tutto molto molto molto "over". 
Resta il fatto che, alla fine, ha capitolato anche il marito, con un "c'è ancora un po' di quel mattonazzo di ieri sera?" con cui ha esordito stamattina a colazione e che compendia il dramma di questo giudizio, che trova  in questa potente sintesi :) la sua più piena espressione

PESANTEMENTE PROMOSSA


giovedì 21 giugno 2018

RASPBERRY MOJITO POPS




Da bambina adoravo mangiare i ghiaccioli, dai classici gusti menta e limone a quello alla cola...
Ricordo ancora quelli casalinghi che preparava mia mamma, che erano deliziosi, così come ricordo perfettamente gli stampi in cui lei versava il composto da congelare. Gli stampi erano fatti di alluminio, con il supporto bianco, e si usavano solo stecchini in legno. Mio papà usa ancora gli stessi stampi...

Non amo molto il Mojito, preferisco altri cocktail, ma questa versione in ghiacciolo, con l'aggiunta dei lamponi, mi incuriosiva parecchio! Sono dell'idea che, la curiosità in cucina, vada sempre soddisfatta :)))


Raspberry Mojito Pops
da No Bakes Treats, Julianne Bayer



Ingredienti per 10 ghiaccioli

170 g di lamponi 
85 g di zucchero semolato
15 ml di succo di lime
da 6 a 8 foglioline di menta
473 ml di club soda
59 ml di rum bianco
10 bastoncini di legno
10 foglie di menta (facoltativo)


Mettere in un robot da cucina o in un frullatore, i lamponi, lo zucchero, il succo di lime e le foglie di menta. Azionare l'apparecchio fino ad ottenere una purea. In una brocca o in una ciotola versare la purea di lamponi, club soda e rum bianco e mescolare bene. Versare negli stampi da ghiacciolo. Si raccomanda di utilizzare una brocca graduata per effettuare questa operazione, in modo da evitare perdite del composto. Inserire lo stecchino in legno e mettere in congelatore per almeno 4 ore. Se non avete gli stampi muniti di supporto per mantenere il bastoncino fermo, si consiglia di inserirlo dopo circa un'ora dall'inizio del congelamento. Se amate la menta, lasciatene cadere una fogliolina in ogni stampo prima di congelare.

Note personali

La ricetta è una "non ricetta", nel senso che i passaggi sono veramente alla portata di tutti. L'autrice stessa scrive che, la parte più difficile, è aspettare che i ghiaccioli siano pronti. Questo non significa approssimazione, perché l'esatto dosaggio degli ingredienti è fondamentale per ottenere dei ghiaccioli perfettamente equilibrati, come sono quelli ottenuti seguendo la ricetta della Bayer.
L'autrice del libro, spiega di aver effettuato svariate prove prima di arrivare al giusto dosaggio degli ingredienti, e che i lamponi garantiscono la giusta asprezza per compensare il gusto della menta (che può diventare invadente se non ben compensato, aggiungo io).

Io ho utilizzato degli stampi in plastica con il bastoncino sempre in plastica. Quando preparerò questi ghiaccioli a mio papà, con i lamponi del suo orto, userò gli stampi di mia mamma... :)))

Trovo questi ghiaccioli simpatici ed originali, e sono un'idea perfetta per una merenda leggermente alcolica, o per uno snack dopocena :)))
Il mio consiglio è: provateli, non ve ne pentirete!!!

La ricetta è decisamente:

PROMOSSA

mercoledì 20 giugno 2018

NO-CHURN ESPRESSO BEAN ICE CREAM


Dove abito io sta piovendo un giorno si e l'altro pure 😐prima fa freddo...e poi caldo...insomma non si capisce più che stagione sia. Tutto ciò non mi ha tolto la voglia di fare gelati.
Prima di girovagare sul blog di Stefi ( si...la colpevole è lei....) non conoscevo questo tipo di gelato....quello furbissimo, senza gelatiera che rimane cremoso... Ho provato i suoi ....e anche quelli di Nigella... ricordo con entusiasmo quello al caramello salato e quello al caffè...
Io non bevo caffè...mai, anzi, come mi ricorderebbe mio marito, in pochissime occasioni. Le volte che l'ho fatto è stato per non offendere la padrona di casa che me lo aveva offerto con tanta premura 😳
Adoro invece i dolci alla panna e caffè, ragion per cui questo gelato lo DOVEVO fare.
Come dovevo fare il confronto con quello di Nigella ....

Ingredienti per 8 persone:

57 ml di acqua bollente
1 cucchiaino di caffè solubile
45 g di chicchi di caffè ricoperti di cioccolato fondente
355 ml di doppia panna
130 g di zucchero a velo
227 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia a temperatura ambiente
156 ml di latte condensato zuccherato


In un bicchierino versare acqua bollente e aggiungere il cucchiaino di caffè solubile per preparare il caffè. Mescolare per far sciogliere bene la polvere e lasciare raffreddare (FOTO1) .
Tritare in un mixer con le lame i chicchi di caffè ricoperti di cioccolato, fino ad ottenere delle briciole molto piccole (FOTO 2).

Mettere in freezer una ciotola capiente e le fruste per montare la panna ( oppure la ciotola della planetaria e relativa frusta per montare....se avete un freezer capiente) e lasciate raffreddare il tutto per 5/10 minuti. Versare la panna nella ciotola fredda e montare a velocità medio-alta fino a quando non farà le bolle. Lentamente unire lo zucchero a velo e montare ad alta velocità fino a ottenere neve ferma. Mettere da parte (FOTO 3).

Montare il formaggio cremoso a velocità medio-alta per 2/3 minuti, fin quando non sarà chiaro e spumoso. Raccogliere il composto che si sarà attaccato ai bordi della ciotola con una spatola. Aggiungere lentamente il latte condensato  e il caffè che si sarà raffreddato, continuando a sbattere, finché non sarà tutto omogeneo, raccogliendo il composto dai bordi della ciotola all'occorrenza (FOTO 4). Infine unire la panna montata e le briciole di chicchi di caffè, mescolando bene (FOTO 5). Mettere il gelato in un contenitore resistente al freezer, e far congelare da 6 a 8 ore (FOTO 6).

Il gelato prima del passaggio in freezer


Note:

- Al posto della doppia panna ho usato panna fresca comune del banco frigo.

- Invece del bicchierino, ho usato un bicchiere normale per sciogliere il caffè....volevo evitare di spatasciare tutto 😅

- Siccome in foto c'erano pezzettini di chicchi di caffè ricoperti di cioccolato sulla superficie del gelato, ho tenuto da parte un pochino di briciole da metter sopra.

- Ho messo un foglio di carta forno sulla superficie del gelato ...prima di riporre in freezer .

- La ricetta è semplice e ben spiegata, permette di ottenere un ottimo gelato con poco sforzo e senza gelatiera. E' cremoso, consistenza perfetta.... bastano 5/10  minuti fuori freezer ( dipende dalla temperatura che avete in casa) per averlo come in foto. 
- Dimenticavo, quello di Nigella è leggermente più cremoso ( ma pochissimo) ...il sapore, a mio avviso, è meglio questo, di molto... Il croccante delle briciole ci sta d'incanto...divino...
La ricetta è naturalmente

PROMOSSA



martedì 19 giugno 2018

SALTED PISTACHIO DARK CHOCOLATE TRUFFLES

Al primo caldo la mia voglia di cioccolato svanisce come neve al sole.
Certo non lo disdegno nel gelato, ma è forse l'unica occasione che posso dargli per avvicinarsi a me nei mesi estivi.
Da una parte ringrazio il cielo per questo senso di rifiuto, non legato certo alla paura della prova costume, che mai supererò nonostante inutili tentativi e che non mi preoccupa più di tanto visto che al mare proprio non ci andrò.
Piuttosto per quel legame che nella mia testa vede il cioccolato soccorrere il desiderio di calore corporeo tipico dell'inverno.
Però per la causa Starbooks mi sono immolata e siccome in vita mia non ho mai preparato un tartufo (in altre occasioni ho detto che non mi fanno impazzire) ho deciso che avrei provato questi.
Non avvolti dal cacao, con il quale rischio ogni volta il soffocamento, ma ricoperti da uno strato croccante di cioccolato nero che li maschera da deliziose praline.
Ingredienti per 48 tartufi

PER IL RIPIENO
237 ml di panna fresca ad alta percentuale di grassi
29 g di burro non salato
340 g di cioccolato fondente in gocce
161 g di pistacchio salato sgusciato

PER LA COPERTURA
284 g di cioccolato fondente in gocce
1 o 2 cucchiai di olio vegetale (da 15 a 30 ml)
2 cucchiaini di fiocchi di sale marino (10 g)

Per il ripieno
In una casseruola media, aggiungete la panna ed il burro. Scaldate sulla fuoco a temperatura media e mescolate costantemente fino a che il burro non sia sciolto e la panna cominci a fremere (non deve bollire). Aggiungete il cioccolato fondente alla panna e lasciatelo riposare senza toccarlo.
Sopo 5 minuti mescolate vigorosamente fino a che il cioccolato è morbido.
In un mixer, tritate il pistacchio in briciole fini, versatelo nel cioccolato fuso e mescolate fino a che il tutto non si combinato.
Coprite e refrigerate dalle 2 alle 4 ore fino che il ripieno sono sia ben fermo.
Una volta che il ripieno si è solidificato, usate uno scavino da melone o per piccoli biscotti per formare le palline di ripieno (c.ca 8 g ciascuna). Passate in freezer dai 15 ai 30 minuti prima di procedere alla copertura.

Per la copertura
In una ciotola per microonde, scaldate il cioccolato fondente ed 1 cucchiaio di olio vegetale per 60 secondi. Mescolate fino a che il cioccolato non sia completamente morbido. In caso siano rimasti delle parti di cioccolata non sciolta, ripassatelo nel microonde per altri 30 secondi.
Testate il cioccolato con un cucchiaio. Se la consistenza è corretta, il cioccolato dovrebbe scendere con facilità dal cucchiaio. Se è ancora troppo spesso, aggiungete un secondo cucchiaio di olio e mescolate bene.
Togliete i tartufi dal freezer in piccole quantità per evitare che si ammorbidiscano con il calore. Versate 1 o 2 tartufi nel cioccolato fuso e fateli rotolare in modo che vengano ben coperti.
Usate una forchettina per sollevare i tartufi dal cioccolato e battetela sul lato della ciotola per togliere il cioccolato in eccesso.
Sistemate i tartufi coperti su un foglio di carte da forno ed usate uno stuzzicadenti per spingere il tartufo via dalla forchettina. Ripetete fino a che tutti i tartufi non saranno coperti.
Cospargete i tartufi formati con il cioccolato di copertura rimasto ed un pizzico di sale marino.
Conservate i tartufi nel frigorifero.

NOTE PERSONALI

  • E' ormai risaputo che il cioccolato fondente ama il sale. Che si tratti di un pizzico di fiocchi di sale o pistacchi salati, qui il binomio è vincente. Anche la quantità dei pistacchi del ripieno è ben bilanciata e non risulta eccessiva nella sapidità. La panna oltre a creare questo effetto velluto fondente, smorza il sale e lascia emergere il sapore del pistacchio. 
  • Il procedimento è molto semplice e non richiede neanche troppo tempo. Per mia comodità, ho lasciato i tartufi pre copertura nel freezer tutta la notte. Siccome dovevo poi coprirli in un momento piuttosto caldo, ho preferito che fossero ben freddi in modo che a contatto con il cioccolato fuso, si indurissero poi velocemente. E così è stato. Vi garantisco che non si congelano, anzi, tendono ad ammorbidirsi senza difficoltà. 
  • La formatura è stata un po' più complicata. Con lo scavino per il melone non è andata tanto bene. Dopo un po', ammorbidendosi il ripieno, le palline restavano all'interno dell'incavo e mi toccava smoccolare un bel po' per farli uscire. Così mi sono munita di cucchiaini ed ho rollato le palline a mano, cercando di fare con la massima velocità perché si sciolgono che è una bellezza. Alla fine sono riuscita a dare loro una forma decente. 
  • Io ho dimezzato le quantità. Come dicevo non è il mio periodo del cioccolato e 48 tartufi mi sembravano decisamente tanti. Me ne sono venuti 25: se questa non è precisione. 
  • Non è indicato il tempo di conservazione ma solo la modalità. Credo che essendo a base di panna debbano essere consumati non oltre una settimana. 
  • In casa sono piaciuti ma anche i miei concordano che uno a fine pasto, tolto dal frigo quindi bello fresco, è assolutamente una coccola; due non ci si fa. A me ha ricordato alla lontana, la ricchezza della Torta Pistocchi. Ne basta un morsino, per lo meno per me. Posso però dire senza dubbio:
PROMOSSA 



lunedì 18 giugno 2018

COCONUT CREAM PIE PARFAITS




Un paio di mesi fa cercavo un dolce per il mio compleanno.
Una gran golosa ha aspettative di un certo tipo, ovvio.
Una gran golosa che voglia entrare nella stessa taglia che porta attualmente, anche.
Quindi per farla breve il dolce non doveva essere al cioccolato, che mi perdonerete ma non ne vado matta.
Non doveva essere troppo grande, perchè di solito i dolci in parte li regalo ma questo vista la ricorrenza volevo mangiarmelo in santa pace.
Se avesse avuto il latte condensato dentro, meglio.
Se avesse preso poco sforzo per la preparazione, idem.
E non perchè i dolci non mi piaccia farli, o non mi ci voglia applicare, anzi il desiderio segreto era una torta di Ottolenghi che ad occhio e croce non basta un pomeriggio tra farla ed assemblarla.
Ma con gli orari che ho adesso spesso non ho due ore di fila da passare in cucina.
A meno che non si parli di mettersi a preparare dalle 23 in poi, che insomma chiedo pietà anche io.
Che incontrasse il mio gran gusto per la cialtroneria che mi fa passare tranquillamente da creazioni sublimi di pasticceri affermati a barrette di Bounty.
Fritte, intendo.
Insomma la tiritera è per dire che questo è stato il prescelto.
Il latte condensato c'è, dei biscotti parenti degli Oreo pure, il cocco che adoro.
E soprattutto, si sporca pochissimo, si assembla e si lascia in frigo.
Che volere di più?
Ah, che si possa realizzare in monoporzioni non deleterie per la linea di nessuno.
Esauditi tutti i desideri, come in ogni compleanno che si rispetti ;)



INGREDIENTI
per 4 porzioni (vedere la nota)

per il pudding
2 tuorli grandi leggermente battuti
31 g di farina
128 g di zucchero semolato
473 ml di latte
 una lattina di latte condensato da 397 g
un cucchiaino di estratto di cocco

per il topping
237 ml di doppia panna
65 g di zucchero a velo

per la base
90 g di biscotti alla vaniglia sbriciolati (tipo Nilla)
43 g di burro fuso
cocco in scaglie per guarnire


Preparare il pudding: mettere in un pentolino farina e zucchero e mescolarli. Aggiungere il latte, il latte condensato e l'estratto di cocco.
Scaldare il composto su fuoco medio/basso girando sempre. Una volta che sarà caldo ma non bollente prelevarne circa 60 ml  e versarli un altro pentolino dove si saranno messi i tuorli.
Girare molto bene e quindi versare immediatamente sul composto di latte sempre mescolando e tenendo il fuoco medio /basso
Cuocere finchè il pudding comincerà ad addensare, cosa che avverrà abbastanza in fretta, quindi togliere dal fuoco e passare il composto ad un setaccio, cosa che aiuterà ad ottenere una crema liscia e setosa. Coprire con pellicola a contatto nella quale si sarà praticato qualche foro con uno stuzzicadenti e lasciare il tutto a temperatura ambiente per circa un'ora prima di passare in frigo per 4/6 ore.

Preparare il topping: mettere in freezer gli utentili che verranno usati per montare la panna per 5-10 minuti, quindi montarla con le fruste elettriche ed appena fa le bolle unire lo zucchero a velo. Sbattere finchè risulterà ben soda.

Per la base: ridurre i biscotti in polvere usando un robot. Fondere il burro al microonde e mischiarlo alle briciole.

Assemblare il dolce: dividere equamente tutti gli ingredienti tra le 4 coppe. Fare una base di biscotti sbriciolati che andranno premuti con un cucchiaio, quindi mettere sopra qualche cucchiaiata di pudding  ed infine decorare con la panna. Utilizzare il cocco in scaglie per la decorazione e tenere in frigo fino al momento di servire.

NOTE

- anche questa ricetta è semplicissima, e l'unico lavoro lungo è cuocere il pudding sul fuoco. Cosa che comunque sia prende pochi minuti. Non omettete l'aroma cocco perchè altrimenti perde molto e diventa un normale pudding alla vaniglia.

- le coppette da pudding sono più grandi dei miei bicchierini, ragion per cui ho ottenuto 8 porzioni abbondanti.

- temevo che l'insieme fosse troppo dolce persino per il mio famigerato sweet tooth e mi sbagliavo. Mi hanno magnificato il dessert per giorni, consorte compreso.

- nella foto del libro oltre alla decorazione con chips di cocco si vedeva qualche briciola della base, e così ho fatto anche io.

- c'è, come già notato in altre preparazione dallo stesso libro, qualche imprecisione nella conversione cups/grammi. Niente comunque che pregiudichi il risultato finale.


- i "Nilla wafers" indicati nella ricetta sono dei deliziosi biscotti alla vaniglia, molto semplici...unico segno particolare è che a produrli è la Nabisco, la ditta che produce anche gli Oreo, cosa che me li ha fatti essere simpatici a prima vista, oltre al fatto di essere ingrediente insostituibile del mitico banana pudding della Magnolia Bakery a New York, tappa obbligata quando vado al pari di un pellegrinaggio. 
Ultima precisazione a riguardo, quando in una ricetta americana leggete vanilla oppure chocolate wafers, non ci si riferisce ai wafer come li intendiamo in Italia, ovvero le sfoglie con la crema in mezzo. Sono semplici biscotti secchi.

        la ricetta è assolutamente 
PROMOSSA


                             

venerdì 15 giugno 2018

NO-CHURN SNICKERDOODLE COOKIE DOUGH ICE CREAM



Si, mi piacciono i crudi.
E prima che mi fraintendiate, non sto parlando di tartàre, sashimi, prosciutti o quanto altro di chic ed elegante la vostra mente stia immaginando nonostante, si, mangi molto volentieri anche questi.
Cruda la frolla.
Crudo l'impasto dei biscotti.
Quello delle torte, di cui leader imbattuto rimane quello della torta allo yogurt di mia mamma.
La pizza.
Le brioche.
Se vi dico tutto, intendo tutto.
Non provo vergogna, rimorsi o chissà che altro, e rido a chiunque tenti o abbia tentato di farmi la predica a riguardo.
In Italia, perchè,udite udite, all'estero o meglio negli USA sono molto, molto più indulgenti.
Così indulgenti che il cookie dough, impasto da biscotti crudo pronto da mangiare lo vendono confezionato nei supermercati. Di tutti i tipi, compreso il vegano ed il gluten free.
Con o senza gocce di cioccolato, cannella, burro di arachidi.
Così indulgenti che di ricette di cookie dough è piena la rete, i libri ed i programmi di cucina made in USA.
Cioè, non basta una qualunque frolla: esistono impasti già destinati ad essere mangiati crudi.
Che sollievo sapere che non avrò meno biscotti di quanto indicato, come succede sempre, perchè qui l'impasto DEVO mangiarlo.
Il cookie dough è anche un gusto, come un gusto sono diventati gli Oreo, e la fa da padrone di solito nei gelati e nelle creme.
Capirete, mi sono sentita tirata in causa.
Una ricetta che insieme al latte condensato avesse un impasto crudo da essere mangiato tale è mia per destino.
Astenersi puristi, muttawa, sedicenti difensori della salute pubblica, talebani dei gusti, custodi dei sacri testi, la ricetta è solo per intenditori del settore.
Ah, ed il nome non è uno scioglilingua: gli Snickerdoodles sono biscotti alla cannella, comunissimi oltreoceano.
Crudi o cotti, of course ;)



NO-CHURN SNICKERDOODLE COOKIE DOUGH ICE CREAM
per 8 porzioni

per il cookie dough, l'impasto da biscotto:
57 g di burro
96 g di zucchero semolato
94 g di farina
 8 g di cannella in polvere
2 cucchiaini di estratto di vaniglia

per il gelato:
473 ml di doppia panna (panna ad alto contenuto di grassi)
130 g di zucchero a velo
un cucchiaino di estratto di vaniglia
una lattina di latte condensato da 397 g
5 g di cannella in polvere

Per il cookie dough: ammorbidire il burro nel microonde per 10/15 secondi, quindi unirlo allo zucchero e montare a velocità media finchè il tutto sarà amalgamato, avendo cura di raccogliere l'impasto che si attaccherà ai bordi. Aggiungere a questo punto la farina, la cannella e l'estratto di vaniglia, mescolando finchè il tutto starà insieme. Lasciare da parte.

Per il gelato: prima di montare la panna mettere la ciotola e le fruste in freezer per 5/10 minuti. Versare quindi la panna nella ciotola freddissima e montare a velocità medio/alta finchè farà le prime bolle, quindi aggiungere lentamente lo zucchero a velo e la vaniglia montando a montare finchè sarà ben soda. Lasciare da parte.
Prendere 45 ml di latte condensato e metterli in ciotolina e aggiungere la cannella. Mescolare finchè il tutto risulterà amalgamato e lasciare da parte.
Ora unire il latte condensato rimasto nella panna montata usando una spatola per amalgamare con delicatezza.
Verasre un terzo di questo composto latte condensato/panna in un contenutore adatto ad andare in freezer. Versarvi sopra una cucchiaiata di latte condensato alla cannella facendo dei ghirigori ed usando la lama di un coltello o uno stuzzicadenti dare un effetto variegato.
Rompere il cookie dough in piccoli pezzi e versarli sul gelato: non siate timidi, chi non lo ama?
Ripetere altre due volte fino ad esaurimento degli ingredienti.
Potrebbe avanzare un po' do cookie dough...conservatelo per un giorno grigio e piovoso.
Scherzo! Mangiatevelo!
Coprire la superfice con un foglio di alluminio e mettere in freezer per 4/5 ore finchè sodo.


NOTE

- al solito come con certe ricette americane l'immane porcata funziona, eccome. Non è stucchevole e qui la variegatura alla cannella fa sicuramente la sua parte nel bilanciare il latte condensato. Certo, io me lo mangio direttamente dal barattolo a cucchiaiate: se l'idea vi fa orrore cambiate dessert ;)

- la ricetta è molto semplice, banale lavoro di assemblaggio. Unico sforzo realizzare il cookie dough, che poi fa tutto il mixer o le fruste. Sforzo più grande non finirlo prima che riesca ad arrivare nel dolce.

- le otto porzioni previste non sono generosissime, ma meglio così. I jeans ringrazieranno.

- viene benissimo anche con panna normale, se non trovate la doppia.

- dato l'altissimo contenuto di grassi non indurisce troppo in fretta ma soprattutto scioglie velocemente: la foto è fatta al gelato dopo 5 minuti fuori dal freezer.

PROMOSSA

giovedì 14 giugno 2018

CABERNET SPIKED CHOCOLATE TART



Cioccolato e lamponi, cioccolato e fragole, chi non ha mai provato questo abbinamento? Qui l'autrice abbina un vino rosso, un Cabernet.
Nel paese che vanta più varietà di vitis vinifera al mondo ( oltre 350 varietà)....ci sono io che non bevo vino, nemmeno durante i pasti, però nei dolci il liquore o il vino mi piacciono molto. Il Cabernet Sauvignon è un vino molto comune ( la varietà di uva da vino più coltivata al mondo) ma aromatico e complesso.
All'olfatto si sente profumo di frutti rossi e sottobosco...
E' finita che mi sono lasciata incantare da questa ganache al vino, in cui affondano i lamponi.


Ingredienti per uno stampo da crostata di 23 cm di diametro, 10/12 porzioni:

Ingredienti per il guscio:

405 g di biscotti tipo Oreo
86 g di burro non salato

Ingredienti per la farcia:

284 g di cioccolato fondente in pastiglie
177 ml di doppia panna
30 ml di sciroppo di mais
60 ml di vino rosso (ho usato Cabernet)
75 g di lamponi



Per il guscio

Tritare i biscotti nel mixer con le lame (FOTO 1).
In una ciotola resistente al microonde mettere il burro, e azionare il microonde per 45/60 secondi, o fin quando non si sarà sciolto.
In una ciotola a parte, mettere i biscotti tritati e versarci sopra il burro. Mescolare per distribuire bene il tutto, non dovranno rimanere briciole asciutte.
Se si vuole rimuovere il dolce dallo stampo, foderare il fondo con carta forno, tagliata a misura (FOTO 2).
Pressare il composto di briciole nello stampo preparato, bordi e fondo, formando una crosta spessa e mettere in frigo mentre si prepara la farcia (FOTO 3).

Per la farcia

In una grande ciotola resistente al microonde, mettere cioccolato, sciroppo di mais e doppia panna (FOTO 4). Azionare il microonde per 30 secondi, o fin quando il cioccolato non inizia a sciogliersi, mescolando ogni tanto.
Una volta che il cioccolato si è sciolto, girare vigorosamente finché tutto liscio, aggiungere il vino rosso e mescolare finché non ci saranno più grumi (FOTO 5). Versare la farcia nel guscio preparato (FOTO 6).
Disporre i lamponi sulla superficie, facendoli affondare in parte e dolcemente.
Coprire e far rapprendere in frigo da 2 a 4 ore.



Note:

- Essendo sprovvista di microonde, il burro l'ho sciolto in un pentolino a fuoco dolce e il cioccolato a bagnomaria.

- Non avendo doppia panna ho usato panna fresca comune.

- Invece del cioccolato fondente in pastiglie ho adoperato cioccolato fondente di ottima qualità, al 70%, tritato.

- Il dolce avanzato si è conservato benissimo in frigo, in un contenitore con coperchio, fino al giorno successivo.

- Ho utilizzato un Cabernet Sauvignon Feudi Carraresi , ha donato un aroma favoloso.

- Questa tart si scioglie in bocca, non è dolce per niente, e del vino si percepisce solo l'aroma.

- Non ci sono stati intoppi nell'esecuzione, tutto perfetto e ben spiegato. La tart è piaciuta a tutti, davvero particolare, il vino rinnova l'abbinamento cioccolato e lamponi. La ricetta è senza ombra di dubbio

PROMOSSA



mercoledì 13 giugno 2018

MOCHA MUD PIE ICECREAM CUPCAKES




Ci hanno creato fior fiore di pubblicità, sul voler vincere facile.
Ma mi risulta che ancora non sia reato voler fare bella figura sapendo di incontrare i gusti dei propri ospiti.
E soprattutto che non sia reato volerlo fare col minimo sforzo possibile.
Perchè diciamolo: il lavoro duro lo fa il robot.
Anche se ammetto che provo sempre un minimo di dolore a vedere dei meravigliosi Oreo che potevo mangiare così com'erano trasformati in qualcos'altro, che mi piace comunque ma mi priva della gioia perversa di leccare via la crema....
Quello manuale, le fruste.
Aprire la lattina del latte condensato tocca a me, ma mi concederete di imbrodarmi dicendo che è attività che mi vede maestra ;)
Un ghirigoro di panna al cacao e sembra che ci abbia lavorato una vita.
Quindi in ordine sparso abbiamo avuto il solito copione che prevede richieste di dove sia stato acquistato il dolce.
Esclamazioni di commiserazione su quanto disturbo mi sia presa (ehm, glielo lasciamo credere)
Esclamazioni di giubilo su quanto sia buono.
Esclamazioni di terrore al pensiero di quante calorie possa avere.
Ma questa volta è stato il consorte a vincere.
Boccone bello carico, attento a prendere ogni strato come ho raccomandato.
Spalanca gli occhi, mi guarda ed esclama tutto contento: Oreo!
O tempora, o mores. 
Lo stesso uomo in altri tempi avrebbe detto, che so, eureka.
Come siamo caduti in basso :D



MOCHA MUD PIE ICECREAM CUPCAKES
per 12 pezzi (ma vedere la nota)

per la base
112 g di biscotti tipo Oreo tritati
57 g di burro non salato

per il ripieno 
118 ml di acqua
4 g di polvere di caffè espresso solubile
237 ml di doppia panna da montare
65 g di zucchero a velo
118 ml di latte condensato zuccherato

per il topping
296 ml di doppia panna da montare
65 g di zucchero a velo
14 g di cacao amaro 
59 ml di salsa calda al cioccolato, da acquistare pronta


Preparare la base: tritare i biscotti in polvere fine usando un robot da cucina. A parte fondere il burro in una ciotola adatta al microonde per 45-60 secondi, quindi versarlo sui biscotti polverizzati in modo che ne siano completamente impregnati.
Foderare le cavità di uno stampo da cupcake con gli stampini di carta appositi e suddividere il composto equalmente (circa 5 g per tortina) pressando bene con un cucchiaio.

Preparare il ripieno: scaldare l'acqua nel microonde fino a bollore quindi unire il caffè solubile e mescolare finchè si scioglie. Farlo raffreddare intanto che si prepara il resto.
Cominciare a montare la panna avendo cura di mettere prima ciotola e fruste in freezer per 5-10 minuti in modo che siano ben fredde. Montare quindi finchè sulla superficie appariranno delle bolle quindi unire poco a poco lo zucchero a velo e continuare a sbattere fino a che sarà ben soda.
Versare il latte condensato sulla panna ed amalgamare con le fruste a velocità minima. Misurare quindi 59 ml del caffè preparato ed unirli al composto, girando brevemente.
Versare quindi il composto in un sacchetto di plastica per alimenti, tagliare via un angolo ed usare questa tasca da pasticceria improvvisata per riempire le cavità dello stampo con la crema preparata.
Usarla evita di sporcare troppo!
Con la lama di un coltello livellare la crema quindi mettere il tutto in freezer per 30-60 minuti, o finchè abbastanza soda.

Preparare il topping: cominciare la panna usando lo stesso procedimento visto per il ripieno, quindi quando comincia a fare le bolle unire a poco a poco lo zucchero a velo ed il cacao montando a velocità elevata finchè il tutto sarà ben sodo.
Con una tasca da pasticceria dividere il topping sulle tortine.
Rimettere tutto in freezer per almeno tre ore o finchè completamente sode.
Per servirle, togliere lo stampino da muffin ed adagiare le tortine sui piatti.
Scaldare la salsa al cioccolato seguendo le indicazioni sulla confezione ed usarla per decorare i dolci.
Servire immediatamente: si sciolgono molto in fretta, quindi non farle aspettare ;)

NOTE 

- dolce semplicissimo in cui in pratica si tratta di montare della panna, unire poco altro, e aspettare che tutto rassodi. La parte più complicata, si fa per dire, è tritare i biscotti. Se non si ha un robot da cucina basta metterli in un sacchetto per surgelati e ...martellarli con un mattarello.


- mi ha fatto un po' sorridere l'estrema cura con cui viene indicato di montare la panna mettendo in frigo tutti gli utensili prima di farlo in modo che siano ben freddi. In effetti è però una raccomandazione da tenere presente specie se fa caldo.

- piccola nota: le dosi della base bastano per 12 tortine, quelle del ripieno invece no. Diciamo che anche al netto di, ehm, un paio di assaggi ne verranno circa 6 in stampini da muffin normali...ovviamente dipende anche da quanto si riempiono e le mie forse erano un tanto cariche. Ehm :)

- la hot fudge sauce, o salsa calda al cioccolato, è venduta comunemente nei supermercati negli Stati Uniti ed all'estero in generale. Non avrei avuto alcuna remora a comprarla, anzi, senonchè mi trovavo in frigo la mia solita salsa al cioccolato preparata per un altro dolce ed ho usato quella.

- il risultato è buonissimo, a dir poco, e la ricetta non presenta intoppi.

PROMOSSA
con lode

martedì 12 giugno 2018

DULCE DE LECHE PIE


Lo scorso anno abbiamo realizzato i No-Bake Cakes and Treats di Hannah Miles, ed è stato un successo.
No bake e siamo portati a pensare: no forno = semplice. In realtà alcune insidie ci sono anche qui, montare la panna (dico subito che l'autrice ci guida anche a far questo), sciogliere il cioccolato o preparare una base almeno accettabile di biscotti. Io adoro il genere per la consistenza, perchè a volte il mio forno è impegnato a fare altro XD e perchè mi piace pasticciare.
Ho conosciuto il blog dell'autrice, Beyond Frosting, per caso e mi sono innamorata dei suoi dolci.
Avrei voluto provar tutto, ma da uno bisogna iniziare, ed ho scelto questo, una nuvola al dulce de leche e cioccolato bianco con base di Oreo, e per decorare fragole e panna....
Julianne Bayer prepara questo cheesecake per le grandi occasioni, dice che il ripieno si scioglie letteralmente in bocca. L'abbinamento perfetto con un flûte di champagne.


Per uno stampo da 23 cm di diametro, 8/10 porzioni

Ingredienti per la base:

405 g di biscotti Oreo
115 g di burro non salato

Ingredienti per il ripieno:

280 g di cioccolato bianco
370 ml di doppia panna (da dividere)
130 g di zucchero a velo
227 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia a temperatura ambiente
59 ml di dulce de leche

Per decorare:

177 ml di doppia panna
65 g di zucchero a velo
8 fragole

Per la base

Preparare una teglia da 23 cm di diametro, con fondo amovibile. Spruzzare uno spray staccante per dolci ed eliminare l'eccesso con carta da cucina (FOTO 1).
Tritare i biscotti nel mixer con le lame.
In una ciotola resistente al microonde mettere il burro e azionare il microonde per 45/60 secondi, o fin quando non si sarà sciolto.
In una ciotola a parte, mettere i biscotti tritati e versarci sopra il burro (FOTO 2). Mescolare per distribuire bene il tutto, non dovranno rimanere briciole asciutte.
Distribuire il composto di briciole nella teglia preparata e formare uno strato spesso, sul fondo e lungo i bordi della teglia (FOTO 3).

Per la farcia

Mettere in freezer, da 5 a 10 minuti,  una ciotola e le fruste per montare la panna. Nell'attesa continuare con la preparazione.
In una ciotola resistente al microonde versare 74 ml di panna e il cioccolato bianco. Impostare l'apparecchio al 50% della potenza per 60/90 secondi, fin quando il cioccolato non inizierà a sciogliersi. A questo punto girare vigorosamente fin quando il cioccolato non sarà completamente sciolto. Lasciar raffreddare da 10 a 15 minuti (FOTO 4).
Versare la panna rimanente ( 296 ml ) nella ciotola che avete messo a raffreddare in freezer. Montare con le fruste elettriche a velocità medio-alta, fin quando sarà semi montata. A questo punto aggiungere lo zucchero a velo, lentamente, continuando a montare, fin quando non sarà bella ferma e soda. Mettere da parte (FOTO 5).
Sbattere il formaggio cremoso con le fruste a velocità medio- alta per 2 o 3 minuti, fin quando non sarà spumoso. All'occorrenza pulire i bordi della ciotola e sbattere ancora. Lentamente versare il cioccolato bianco fuso, sbattendo a bassa velocità, e raccogliendo il composto dai bordi della ciotola al bisogno.
Sciogliere al microonde il dulce de leche, per 20/30 secondi, finche non sarà facilmente lavorabile. Versare il dulce de leche nel composto di formaggio e sbattere finché non sarà tutto omogeneo e si formerà una mousse (FOTO 6).
Infine unire la panna montata, facendo attenzione a non smontare il composto ma renderlo ben amalgamato (FOTO 7).
Versare la farcia nella base preparata e livellare la superficie. Coprire e mettere in frigo da 4 a 6 ore, finché il composto non si sarà solidificato (FOTO 8).

Per decorare

Montare la panna con le modalità usate per la farcia.
Rimuovere la teglia, con delicatezza, per non rompere il dolce. Usando una bocchetta a stella grande, formare tanti ciuffi di panna lungo la circonferenza del cheesecake .
Dividere le fragole a metà e disporle sulla panna montata, appena prima del servizio.


Note:

- Essendo sprovvista di microonde ho sciolto il burro in un pentolino a fuoco dolce .

- Il fondo della teglia l'ho foderato con carta forno e essendomi accorta che il mio spray staccante ( nonostante non fosse scaduto) pareva rancido, ho imburrato i bordi della tortiera.

- Il bordo del cheesecake deve essere un pochino più basso della crema, lo strato dev'essere ben visibile, l'originale era fatto così.

- Sempre per la mancanza del microonde ho sciolto il cioccolato bianco a bagnomaria, facendo molta attenzione alla temperatura.

- Non avendo trovato doppia panna, ho usato panna fresca normale.

- Il mio dulce de leche non era molto compatto  ed è bastato metterlo in un posto tiepido per qualche minuto.

- L'originale in foto è decorato anche con dulce de leche, io ho fatto la stessa cosa...

- Il dolce avanzato era perfetto anche il giorno successivo ( conservato in un contenitore, ben chiuso, in frigorifero)

- C'è qualche piccola incongruenza dalla conversione cup/grammi... ma irrilevante, davvero pochissimi grammi, lo dico solo per esser precisa.

- L'unico dubbio ( perchè ogni singolo ingrediente ero sicura mi piacesse) era che l'insieme fosse troppo dolce, stucchevole. L'ho condiviso con amici e parenti, io ho fatto il bis ( il giorno successivo). E' piaciuto a tutti e anche molto, forse uno dei più buoni nella mia personale classifica. Ha una consistenza perfetta, cremosa ma allo stesso tempo tiene bene la forma ( come potete notare dalla foto). Dimenticavo...la farcia si scioglie davvero in bocca.. e lo champagne me lo son scordato XD.
Non ci sono stati intoppi o imprevisti, la ricetta è

PROMOSSA CON LODE






lunedì 11 giugno 2018

LO STARBOOK DI GIUGNO E'....




No-Bake Treats di Julianne Bayern


L'estate è quella  stagione in cui la voglia di dolci è inversamente proporzionale a quella di accendere il forno.
E non mi interessano le scoperte scientifiche, i dogmi dei nutrizionisti, le prove costume o il conto delle calorie: allo Starbook, il caldo non fa passare la voglia di dolce e questo è quanto. Aggiungiamoci anche che siamo in buona compagnia, visto il successo dell'anno scorso, quando un esperimento con un libro sul No-Bake ha risvegliato il nostro pubblico dal sopore prevacanziero, decretando un successo se non proprio senza precedenti quanto meno inatteso- ed eccovi spiegata la scelta di quest'ultimo Starbook, con cui anche noi ci congediamo per il meritato riposo estivo: No-Bake Treats, prima e finora unica nonchè lussuriosa fatica letteraria della foodblogger Julianne Bayer che da anni delizia i suoi lettori con torte sontuose ed esagerate (qui sopra, sempre nel senso migliore del termine) dalle pagine del suo blog.
Sontuose ed esagerate (sempre nel senso migliore del termine) sono anche le 80 ricette del suo libro, suddivise pure in categorie (cheesecake, torte a strati, pies e crostate, gelati e dolci da freezer, barrette e snacks e parfaits qualora sospettaste un affievolirsi del nostro approccio critico e scientifico alla faccenda :)
In altri termini, per quanto armate di Philadelphia e della Summer Edition di Oreo, sempre agguerrite siamo, pronte a non farci obnubilare mente e sensi dalle proposte che vi faremo da domani, per le prossime tre settimane. A voi il compito di seguirci e, magari, anche di aiutarci a mantenerci lucide: perchè qualcosa mi dice che ne avremo bisogno!