lunedì 11 aprile 2022

LO STARBOOK DI APRILE 2022 È....

 

Med, di Claudia Roden 

Verso la metà degli anni '60, una giovane pittrice originaria de Il Cairo si trasferì da Parigi a Londra, alla ricerca di nuove ispirazioni e nuovi stimoli. Ad attenderla, però, trovò la nostalgia: catapultata nei ritmi frenetici della Swingin' London, nelle tensioni fra la paura e il fascino del cambiamento, in una società che muoveva con goffaggine i primi passi nel cammino dell'integrazione, la giovane si sentì perduta. E, per reazione, anziché dipingere le sue tele, iniziò a scrivere un libro di ricette. 

Le intervallò con i ricordi della sua casa, ne descrisse i sapori con la puntigliosità di chi cercava di ricrearli nella sua mente, ne raccontò i procedimenti rievocando i gesti antichi delle donne che li avevano preparati davanti ai suo occhi di bambina prima, di giovane donna, poi e alla fine, portò tutto a un editore illuminato che lo pubblicò, senza pensarci due volte. 

Era il 1968, il libro era A Book of Middle Eastern Food e la giovane autrice era Claudia Roden, la donna a cui tutto il mondo dell'editoria gastronomica è debitore della svolta più significativa e più duratura, dai tempi di Eliza Acton e dell'approdo della cucina borghese nei ricettari. 

Di fronte a questo libro, tutto appariva improvvisamente vecchio e superato. I libri di cucina che sbandieravano la modernità, all'epoca, erano sequenze di ricette e nulla più. Qualcuno era assolutamente straordinario, colto, approfondito (Elizabeth David, su tutti), ma nessuno aveva mai osato fare quello che questa giovane donna aveva realizzato - cioè mescolare cibo e memorie, ingredienti ed affetti, in una prosa vibrante di emozioni e di amore. 

Da allora, nulla fu più come prima: nell'anno delle grandi rivoluzioni, anche il modo di raccontare il cibo affrontava la sua, dismettendo i panni antichi e ampollosi dei precettori per indossare i grembiuli profumati di bucato e di tenerezza e diventare sinonimo di quel "prendersi cura" tanto amato dagli Inglesi ma spiegato, in questa nuova accezione, da una ragazza che inglese non era. 

E da allora, nulla fu più come prima neppure per Claudia Roden: conforme al suo costume, la Gran Bretagna seppe riconoscere il merito di questa autrice, assicurandole non solo la fama, ma anche una carriera nel mondo del cibo: ai libri si affiancarono presto contratti con le televisioni nazionali, rubriche sui giornali più importanti, con un de profundis per il futuro da pittrice, ma un Gloria in excelsis per quello da food writer, compresa la consacrazione definitiva, lo scorso anno, con il titolo di CBE (Commander of the Order of the British Empire), l'onorificenza britannica rilasciata in virtù di meriti speciali, quali sono stati quelli di Claudia nella diffusione della cultura del cibo. 

A distanza di 12 anni dalle origini dello Starbooks, Claudia Roden approda anche dalle nostre parti - e tanto ci è voluto prima che trovassimo il coraggio. A finire alla prova del fornello sarà il suo ultimo libro, il pluri premiato, pluri lodato e pure pluri venduto Med, una sorta di ricapitolazione della cucina più amata dalla nostra autrice, una sorta di ritorno alle origini a oltre 50 anni dalla sua prima pubblicazione. 

Ma riuscirà a passare il giudizio dello Starbooks? 

State sintonizzati e lo saprete!

 

7 commenti:

  1. Sono emozionatissima, nell'affrontare questo mostro sacro della cucina! <3

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  2. Questo è un autore interessante che scriveva ai tempi in cui le illustrazioni non erano essenziali. Chissà che non riesca a trovare il primo libro in italiano? Mi piacerebbe vedere l'accuratezza della traduzione ...

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    1. Nelle Storie di IG ho fatto vedere le due prime edizioni, quella inglese e quella italiana. Rispetto alla prima, dove comunque c'erano delle illustrazioni a china, bellissime, l'edizione italiana ha solo testo, molto più leggibile (anche perché sono passati quasi 40 anni, dall'una all'altra e anche la stampa ha fatto progressi :) non le ho mai confrontate seriamente, ma dal poco che ho visto mi sembra accurata. Se ti capita, dalle un'occhiata: Ponte alle Grazie aveva questa collana, curata da Allan Bay, con tanti bei titoli, ai tempi...

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    2. Si mi piacerebbe un libro in italiano, di tanto in tanto!
      Su amazon ce n'è uno, con la copertina morbida, sono oltre 500 pagine!
      Mi piacerebbe vedere su IG le storie dove ne parli, ma non l'ho trovate nè sullo Starbooks nè su An Old fashioned Lady, ma forse dopo un pò non si vedono più... non sono un'esperta. Adesso voglio vedere come va MED...

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    3. le ho appena raccolte sotto il bollino :) con la copertina di Med, fra quelle in evidenza: dovresti trovarle li!

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    4. Si grazie! L'ho visto... e mi tenta molto... E' quel genere di libri da cui si aspetta tanta saggezza e perizia... ❤

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