Anno nuovo, libro nuovo: lo sfoglio curiosa e subito sono colpita da questa zuppa di cavolo nero e lenticchie rosse: le zuppe sono il comfort food per eccellenza quando il freddo è intenso, e se c'è pure il cavolo nero, abbiamo anche l'elemento detox: cosa chiedere di meglio?
Il quarto ingrediente della lista manda il detox a farsi benedire: chorizo. Pazienza, dopo tutto non stiamo recensendo Detox for Good, quindi ci sta. 😅 Il problema è semmai che nella ridente città dormitorio alle porte di Milano in cui risiedo, il chorizo non si trova. Ho girato tutti gli iper e super della città, ispezionato con cura ogni banco dei salumi e trovato non meno di venti referenze diverse di wurstel (il che ha generato pensieri poco caritatevoli nei confronti dei gusti e del palato dei miei concittadini), ma di chorizo neanche l'ombra.
Di cambiare ricetta non se ne parlava, avevo tutti gli altri ingredienti in casa: perché non usare della normale salsiccia fresca, aggiungendo tanta paprika affumicata e un po' di peperoncino? L'avevo già fatto con le herby sausages e l'esperimento era riuscito e l'idea non era tanto peregrina, dato che in una nota alla ricetta l'Autrice dice che il chorizo fresco è più delicato di quello stagionato. Purtroppo però non ha funzionato: con il sostituto casalingo, la zuppa non mi è piaciuta per niente. Non mi restava altro che collegarmi on line e cercare del chorizo, per forza di cose stagionato.
Nonostante qualche perplessità dovuta al fallimento del precedente esperimento, il chorizo si è rivelato una piacevolissima scoperta, nonché la chiave di volta di tutta la ricetta: senza di lui, i sapori non si amalgamano e la zuppa risulta insignificante; con lui invece la musica cambia e anzi, caratterizza il piatto a tal punto da far passare in secondo piano le lenticchie rosse, in quantità piuttosto esigua del resto.
Ed è qui che si inserisce la nota dolente: perché se nella lista ingredienti è stato specificato il tipo di kale richiesto (cavolo nero e non cavolo riccio), il tipo di chorizo e relativa quantità è inserito solo in una nota a piè di pagina, e viene desunto solo dal procedimento. A mio avviso avrebbe dovuto specificarlo anche nella lista ingredienti, dando anche l'indicazione della diversa quantità da inserire in caso di chorizo stagionato. In altre parole, ne ho messo troppo. 😆 Ci sta a meraviglia però.
Tra parentesi in corsivo le mie note/modifiche.
KALE AND RED LENTIL SOUP
Da: Samantha Seneviratne - Gluten-Free for Good - Clarkson Potter
Per 4 persone:
2 cucchiai di olio d'oliva
1 cipolla media tritata
2 grossi spicchi d'aglio tritati
240 g di chorizo (fresco) senza pelle (100 g se stagionato)
1 grossa patata dolce (circa 400 g) tagliata a cubetti
1 l di brodo di pollo
240 g di
kale lacinato (cavolo nero) privato della costa centrale e tagliato a strisce
140 g di lenticchie rosse
1-2 cucchiai di aceto bianco distillato o succo di limone
Sale e pepe
In una pentola dal fondo pesante, scaldare l'olio su fiamma bassa e soffriggervi la cipolla e l'aglio per 8 minuti circa, finché la cipolla sia diventata traslucida.
Alzare la fiamma portandola a media, unire la polpa del chorizo privata del budello e romperla con il cucchiaio di legno, in modo che si sbricioli (ridurre a dadini il chorizo stagionato); rosolarla per 2 o 3 minuti . Aggiungere la patata dolce, mescolare e farla rosolare e insaporire per 2 o 3 minuti.
Unire infine il brodo di pollo e mezzo l di acqua, portare a bollore, poi abbassare la fiamma e far sobbollire per 10 minuti, finché la patata dolce cominci ad ammorbidirsi. Versare le lenticchie e il cavolo nero e cuocere per altri 10-15 minuti, finché le lenticchie risultino tenere ma non spappolate.
Versare l'aceto o il succo di limone, mescolare, assaggiare e aggiustare di sale, condire con una bella macinata di pepe e servire.
OSSERVAZIONI
- Usate una pentola molto capiente, di almeno 5 litri: l'Autrice non lo specifica, ma è importante perché tra i dadini di patata, le foglie di cavolo nero e un litro e mezzo di liquidi, il volume è veramente notevole e si rischia di trovarsi con la pentola traboccante.
- La prima cosa che mi è saltata all'occhio già alla lettura della ricetta sono i tempi di cottura del cavolo nero: come aveva già osservato la nostra
Patty 5 anni fa, le sue foglie sono piuttosto coriacee e necessitano di tempi di cottura più lunghi. Io l'ho aggiunto non appena il brodo è giunto a bollore e l'ho fatto cuocere per 25 minuti: 10 o 15 minuti non sarebbero certo bastati.
- Soffriggere insieme aglio e cipolla può risultare problematico: l'aglio tende a colorirsi e a bruciarsi subito, mentre la cipolla ci mette più tempo per perdere la sua pungenza e ammorbidirsi. Personalmente, preferisco soffriggere la cipolla per 5 minuti e aggiungere poi l'aglio, mescolando con cura, finché non ne avverto la fragranza; a quel punto unisco gli altri ingredienti.
- Le lenticchie rosse, che in teoria sono uno degli ingredienti principali di questa zuppa, sono troppo poche per riuscire a farsi notare, e si vedono rubare la scena dal chorizo (sicuramente perché ne ho messo troppo: aggiustate le quantità secondo il vostro gusto). La prossima volta ne metterò 200 g.
- Il chorizo è buonissimo ma prevarica su tutto il resto; sicuramente quello fresco è più delicato di quello stagionato e, come già scritto nell'introduzione, ritengo che l'Autrice avrebbe dovuto specificarne meglio le quantità secondo la tipologia, per non sopraffare gli altri ingredienti.
- La zuppa risulta molto brodosa: a me piace anche così, ma forse non avrei aggiunto mezzo litro di acqua al brodo di pollo, casomai avrei dato indicazioni di aggiungerne quanto bastava per coprire a filo le verdure.
- Il tocco finale del succo di limone è sensazionale: ho assaggiato la zuppa prima e dopo la sua aggiunta per valutarne l'impatto, e devo dire che è perfetto: toglie la sensazione di untuosità data dal chorizo e regala una gradevole freschezza.
- La ricetta è naturalmente gluten-free (controllate gli ingredienti del chorizo: il mio lo dichiarava a chiare lettere in etichetta), se cucinate per un celiaco fate attenzione alle contaminazioni incrociate (ad esempio usate sale da un pacchetto nuovo appena aperto: se in precedenza avete prelevato del sale dal barattolo dopo aver manipolato farina con glutine, quel sale risulta contaminato e darebbe problemi a un celiaco).
A conti fatti, nonostante le inesattezze, ci si trova con una zuppa molto gustosa, nutriente e dal sapore insolito e che viene voglia di rifare: per me la ricetta è
PROMOSSA