martedì 10 maggio 2022

FRANCESCA'S FRIED DOUGH

 


Allora, anche voi, come tantissimi, sfegatati fan della serie di così grande successo su Netflix?
Le crinoline, le trame, gli intighi, le case, i pettegolezzi e l'amore: c'è tutto per incollare allo schermo!
Il tutto costellato da una marea di cibo (e sesso, ma questa è un'altra storia): cene, buffet, tè pomeridiani.
Parliamo ovviamente di ciò che mangiavano le famiglie di un certo rango: se oggigiorno il porridge vive un periodo di grande auge perchè tanto in voga tra le colazioni sazianti e sane degli appassionati di health & fitness (compresa la sottoscritta che se ne serve una ciotola ogni benedetta mattina con infinita goduria) non poteva dirsi la stessa cosa all'epoca, quando nella sua versione più basica di avena cotta nell'acqua rappresentava il piatto principale di cui si cibava la classe operaia.
Il ceto sociale si mostra anche con cibi raffinati, spezie esotiche provenienti dalle colonie dell'impero e tonnellate di zucchero.
Ora, durante gli anni in questione lo zucchero non era più così proibitivo nei costi e questo ne provocò una diffusione che ebbe dell'incredibile.
Beh, non così incredibile: è zucchero, signori :)
Tutti ne volevano sulle torte, nel tè, ovunque.
E in quantità da coma glicemico senza alcun senso di colpa, visto che seppur fosse un periodo di grandi progressi e scoperte i dietologi, i nutrizionisti e le calorie non erano ancora stati inventati.
La ricetta che vedete qui è inserita nel capitolo dedicato alle colazioni ma viene indicata come tra le più adatte da essere servite anche durante un tè pomeridiano che veda tra gli ospiti eventuali pretendenti.
Quindi, se aspettate dei corteggiatori avete il menù pronto :)
Una vostra sorella più piccola li preparerà per voi, come la Francesca del titolo.
Anche nelle famiglie di ceto più elevato e che quindi potevano contare sulla servitù si riteneva appropriato che le ragazze avessero comunque un'infarinatura di cucina, e che sapessero come assemblare un dessert degno di una padrona di casa del loro rango.
Ora, le signorine della serie mi sembrano in tutt'altre faccende affaccendate...tranne la povera Francesca che poco si vede. Che sia lei l'unica relegata nelle cucine?
A parte gli scherzi, la servitù qui è superflua: le frittelle in questione si fanno in attimo.
Sacrificate le crinoline che dubito indossiate e soprattutto la vostra messa in piega a pochi minuti di fritto: che abbiate un Duca da servire, o la regina in persona sappiate che non sbagliate ;)

 

FRANCESCA'S FRIED DOUGH
per 8 pezzi

2 tazze e 1/2 di farina comune (circa 300g)
4 cucchiaini di brown sugar (zucchero melassato)
2 cucchiaini di lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di sale
1 tazza e 1/2 di latticello (o latte intero fatto riposare con un cucchiaio di aceto di mele, circa 300 ml))
olio di canola per friggere (ho usato olio di semi di girasole)

 

Preriscaldare l'olio nella friggitrice o comunque in una pentola che possa contenerne abbastanza da poter immergere i dolci. Foderare un piatto con carta da cucina.

In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi, aggiungere quindi il latticello a poco a poco fino ad ottenere un composto molto umido ed appiccicoso.
Ora infarinandosi le mani separare il composto in 8 parti e dare a ciascuna una forma rotonda. Friggere le palline nell'olio caldo, stando attenti a non metterne troppe tutte insieme. Cuocere finchè saranno ben dorate, non meno di cinque minuti.

Rimuovere dal fuoco e far scolare sulla carta da cucina prima di servirle cosparse di zucchero o con panna e fragole.

 


NOTE

- dire che la ricetta è semplice è dir poco. Mescolate, sporcate una ciotola ed un cucchiaio ed è fatta. L'impasto è realmente molto appiccicoso ma con la farina extra si riesce a formare delle palline, consiglio comunque di aiutarsi con due cucchiai per praticità.

- il latticello l'ho adocchiato in Italia nei super più grandi, ma viene comunque indicata una alternativa da preparare con latte ed aceto. Idem per il brown sugar, anche questo visto spesso sugli scaffali della madrepatria. Una curiosità: viene richiesto il "light brown sugar", dove "light" nulla ha a che fare con calorie o simili ma si riferisce alla percentuale di melassa mescolata allo zucchero. Light è quello dove ce n'è meno, quindi più delicato, in contrapposizione al "dark" dove ce n'è ovviamente di più ed ha un gusto più marcato. Usate quello che trovate, vengono benissimo in ogni caso.

- i cucchiaini di lievito, come del resto quelli di zucchero,  andrebbero misurati proprio con i teaspoon che trovate negli appositi set di misuratori (cups/teaspoon etc) Attenzione a non usare cucchiaini da cucina troppo grandi.

- la dimensione dei dolci è abbastanza grande, come noterete. Nonostante questo si cuociono benissimo se si ha l'attenzione di monitorare il fuoco e soprattutto non si tolgono dall'olio troppo presto. Ho messo la foto dell'interno apposta per far vedere come devono risultare, perchè non c'è nulla di peggio di un fritto bruciato fuori e crudo dentro.

- il sapore? Uno sfizio semplice ma buonissimo! Deliziosi da soli, con un po' di zucchero a velo perchè comunque non sono eccessivamente dolci, anzi, ma sublimi con panna e fragole come consigliato.
Addirittura viene indicata la possibilità di servirli con piatti salati tipo un arrosto con salsa e sottaceti, ovviamente saltando la spolverata di zucchero a velo.
Sono stati una merenda graditissima da chi li ha provati e graditissima da chi li ha preparati, dato che ci vuole veramente un attimo.

La ricetta è ovviamente 

PROMOSSA


21 commenti:

  1. Non amo cucinare i fritti, però questi sembrano facili e appetitosi, aspetto che me li prepari un eventuale corteggiatore :)
    Grazie :)

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    1. Ahhahahaha allora stai fresca :D corteggiati da sola e regalatele :)

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  2. chi è più Francesca? mi sa che ero distratta dai fratelli :) Le frittelle col latticello sono una meraviglia: le ho provate anni fa, preparate da un'amica statunitense, e da allora NON le preparo perché me le mangerei tutte da sola! ma approvo ogni singola parola del tuo post (parentesi incluse :)

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    1. Infatti è la sorella che si vede meno nella serie ,) sarà relegata in cucina!

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  3. Mi stuzzicano e mi stuzzicano ancorvdi più come abbinamento al salato.
    Voglio provare.
    Lo.so che il.latticello si "costruisce" anche con l'aceto ma non sarebbe possibile utilizzare il kefir?

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    1. Si Giulietta, puoi usare il kefir a meno che non usi il tipo molto molto denso :)

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    2. Quando sono in Italia io uso sempre il kefir al post del latticello. È leggermente più liquido, quindi se ne usa un po' meno, e leggermente meno proteico, quindi in teoria brunisce meno, ma davvero io non noto la differenza

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  4. Praticamente delle frittelle, fatte col latticello: sicuramente buone! Mi intriga parecchio l'accompagnamento a piatti salati. E... aspetto che Netflix rilasci la serie ad altri network, perché non ce l'ho e non ho mai guardato una singola puntata di Bridgerton. :-) Downton Abbey me la sono guardata tutta di un fiato l'anno scorso a Natale per la prima volta, per dire... ;-)

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    1. Non so se si trovi ormai anche altrove, probabilmente si non essendo più nuovissima ;) almeno la prima serie!

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  5. Confesso la mia ignoranza sulla serie, ma in fatto di golosità non sono nessuna a nessuno :-) mi intriga anche l'abbinamento al salato, magari un bel tagliere di affettati

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    1. Saranno divine, specie se ci abbini anche qualche salsa, un chutney o simili :)

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  6. E niente, con il fritto non si sbaglia mai, cara Stefi :D Mi accodo alle altre nel dire che l'accostamento con il salato mi intriga ancora di più di quello col dolce. Dovrò proprio provarle, mannaggia U_U
    Grazie!

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  7. Tu dici fritto, io rispondo. Si! Mi è sempre importato poco dell'effetto sui miei capelli o i mei vestiti, perché ogni velleità di apparire decorosa, sfumava alla prima frittella addentata. Quindi, queste in attesa di pretendente, me le sarei preparate anche da sola, tanto per chiarire.
    Ma l'aspetto mi ricorda tanto le nostre castagnole, forse un po più morbide...è così? Mi fanno una gola che non ti dico.
    Bellissima apertura. Un bacione.

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    1. Le castagnole sono forse più sostenute, vista anche la presenza delle uova e del burro nell’’impasto. Qui è tutto ancora più semplice, ahimè, per potercisi far male a tempo di record :)

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  8. non sono un fan di frittura ma questi mi ispirano assai! grazie per averli provati per noi e se la ricetta è promossa, allora la faremo prossimamente....

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    1. Questi allora fatteli preparare invece che farli tu, per una volta 😄

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  9. Frittelli neanche tanto dolci... Io li potrei fare! Sono così semplici, strano che non abbiano un'aromatizzazione. Li riscatta l'accompagnamento di panna e fragole! 😋

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    1. Sono in realtà una preparazione comunissima e molto antica della cucina anglosassone. Aromatizzazione la dà poi quello con cui l’accompagni come osservi anche tu…anche se devo dire che anche solo rotolate nello zucchero hanno il loro perché 😅

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  10. Vedo che, chi più o chi meno, siamo state tutte colpite dai Bridgerton...chissà come mai... ;)
    Ma la ricetta è tutta lì? Solo quello?
    La foto invoglia decisamente, magari la proporrò ai miei ragazzi...se gli servissi le frittelle in abito d'epoca? Ahahahah

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    1. Guarda, per quando possa sembrare una banalità è una di quelle cose che poi non smetti di mangiare ;)

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