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lunedì 28 novembre 2022

TARTELLETTE ALLE NOCI- LA CUCINA DI VEFA


Seconda ricetta dal bellissimo libro La Cucina di Vefa di Vefa Alexiadou, 

Questa volta la scelta è caduta su un dolce con la pasta fillo, molto presente nella cucina greca

Nel libro sono presenti molte ricette con questo ingrediente, sia in versione dolce che salata, una più buona dell'altra.

Ho dei meravigliosi ricordi che risalgono a circa 20-25 anni fa, nella casa da studentessa in Italia, della mia carissima amica Eftichia. Sua mamma veniva a trovarla almeno un paio di volte all'anno, con un carico di cibo da far invidia ad una gastronomia. Tra le atre delizie, ricordo in particolare delle mini melanzane sciroppate da urlo, che non ho più mangiato da allora.

Kiki, come Efty chiamava sua mamma, cucinava e tanto. Io ero spesso ospite a cena, ed ammiravo la sua abilità nello stendere la pasta fillo in fogli sottilissimi, con un matterello lungo e sottile, che ricordava il manico di una scopa. 

Non mi sono ancora cimentata in questa operazione, forse perché so che non riuscirei ad avvicinarmi ai suoi risultati. 

Per mia fortuna, in commercio in Italia, si trova con facilità la fillo già pronta ed io mi accontento di quella, Chissà se, prima o poi, proverò a prepararla in casa...


Tartellette alle noci


Ingredienti per 24 tartellette


250 ml di burro chiarificato fuso, più quello per spennellare

 6 uova

6 fogli di pasta fillo pronta

120 ml di marmellata di arance (per me, arance amare)

200 g di zucchero semolato extrafine

225 g di gherigli di noce, tritati

2 cucchiai di scorza d'arancia grattugiata

2 cucchiai di pangrattato

zucchero a velo, per spolverizzare


Preriscaldare il forno a 200 °C. Imburrare con i 250 ml di burro fuso, 2 teglie da muffin da 12.

Sovrapponete i fogli di pasta fillo tre a tre, spennellando ognuno con il burro fuso (tranne l'ultimo). 

Con un coppapasta da 12 cm di diametro, ricavare dei dischi che andrete a posizionare negli stampi imburrati. In ciascuno mettete un cucchiaino di marmellata. Sbattere le uova e lo zucchero in una ciotola, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unitevi, mescolando, le noci, la scorza d'arancia e il pangrattato. Distribuite il composto nelle tartellette, aiutandovi con un cucchiaio.

Infornare per circa 30 minuti, finché i dolci non saranno leggermente dorati. 

Togliere le tartellette dagli stampi e mettere a raffreddare su tovaglioli di carta. Spolverizzare con zucchero a velo.

Si conservano in un contenitore a chiusura ermetica.


Note personali

La ricetta è semplice, ma ci sono alcuni accorgimenti da seguire. 

Io ho utilizzato pasta fillo già pronta, che si può preparare anche in casa con un po' di manualità e il matterello giusto, che è lungo e sottile (tipo un manico di scopa).

Nella ricetta vengono indicati 6 fogli di pasta fillo. Io ne ho usati proprio 6, ma ho dimezzato le dosi. Probabilmente, i fogli utilizzati dall'autrice, sono molto più grandi di quelli che trovo io.

La pasta fillo si secca velocemente se lasciata all'aria, motivo per cui mentre spennellate con il burro i primi tre fogli, coprite gli altri.

Io ho usato meno burro del previsto, per ottenere dei dolci più leggeri ;)D  Basta far sgocciolare il burro sopra la fillo a macchia di leopardo, utilizzando un pennello per dolci, invece di spennellare tutto il foglio e non l'ho messo sull'ultimo, quello a contatto con il ripieno.

Per facilitare lo riempimento delle tartellette, ho utilizzato una brocca al posto del cucchiaio.

Per la cottura, nel mio forno, ho dovuto abbassare la temperatura a 190°C, diminuendo anche il tempo di 5-7 minuti. Regolatevi in base al vostro forno, al limite, se la superficie dovesse iniziare a scurire più del dovuto, potete  coprire con un foglio di alluminio per alimenti.

Il matrimonio tra noci e arancia funziona davvero molto bene, lo avevo già provato con questa torta!

Il guscio croccante di pasta fillo rimane abbastanza croccante anche il giorno dopo.


La ricetta è:

PROMOSSA!!!

venerdì 18 novembre 2022

POLPETTE DI ZUCCA - LA CUCINA DI VEFA


Per il Cesto di Natale di quest'anno, ho scelto di riproporre un libro bellissimo, La Cucina di Vefa, di Vefa Alexiadou. Questo tomo, di quasi 500 pagine, è stato testato nel 2012, anno di nascita del progetto Starbooks, ed è uno di quelli a cui sono più affezionata. 

Nutro un sentimento di profondo affetto verso il popolo greco, ed amo immensamente la loro terra e la loro cucina... che è molto, molto di più dei piatti a noi più conosciuti e, in questo libro, troverete ricette provenienti da ogni regione della Grecia.

L'autrice, ha raccolto le ricette che trovate in La Cucina di Vefa, durante tutta la sua vita, partendo dall'infanzia. La madre, originaria di Costantinopoli le ha trasmesso l'amore per la cucina, insegnandole anche che, "...l'aspetto dei piatti doveva essere all'altezza del gusto"!

Questo libro, è il più completo sulla cucina ellenica che mi sia mai capitato tra le mani, ed è diventato uno dei miei libri del cuore, uno di quelli che prendo in mano anche solo per sfogliare qualche pagina, e in cui trovo sempre conforto, e qualche ricetta da provare :)

All'inizio dello Starbooks, pubblicavamo le ricette nei nostri blog personali. Qui sotto, trovate i link alle ricette che avevamo provato all'epoca, se avrete voglia di provarle anche voi.


Lo Starbooks di Giugno 2012 
Vefa Alexiadou, "La cucina di Vefa" 

Ale Only Kitchen

Andante con Gusto

Menuturistico

Vissi di cucina



La prima ricetta che vi propongo, proviene dalla sezione Mezedes dell'autunno, ed è a base di zucca. 
La cucina greca è ricca di ricette di polpette, quasi sempre accompagnate da una o più salse. 
Per me sono irresistibili e ne ho provate diverse negli anni, sempre molto, molto apprezzate!
Non mi resta che augurarvi kali orexi!!!

Polpette di zucca

Ingredienti per 20-25 polpette

1 kg di zucca gialla, decorticata e grattugiata
150 g di spinaci (crudi) tritati finemente
3-4 steli di aglio fresco, tritati finemente, o 1 piccolo spicchio d'aglio, tritato finemente
4 cipollotti, tritati finemente
5 cucchiai di aneto fresco, tritato finemente
5 cucchiai di cime di finocchio, tritate finemente
4 cucchiai di menta fresca, tritata finemente
sale e pepe
3 uova leggermente sbattute
250 g di feta sbriciolata o altro formaggio delicato
un pizzico di cumino in polvere (facoltativo)
un pizzico di cannella in polvere (facoltativa)
100 g di pangrattato
farina
olio di oliva, per friggere

Mettere la zucca in uno scolapasta, salare leggermente e lasciar spurgare l'acqua per 1-2 ore. 
Strizzare bene con le mani per eliminare il liquido in eccesso. 
In una ciotola capiente, mescolare spinaci, aglio, cipollotti ed erbe aromatiche. Unire sale e pepe e mischiare delicatamente con le mani.
Unire zucca, uova, formaggio, cannella e cumino (se deciderete di usarli). Per ultimo unire il pangrattato, tanto quanto basta ad ottenere un composto morbido e lavorabile. Riporre in frigorifero per 30 minuti. Formare delle polpette rotonde e piuttosto grandi. Passarle nella farina premendole con il palmo delle mani, per appiattirle (ma non troppo). Le polpette vanno fritte in olio profondo circa 2,5 cm, su fuoco medio, utilizzando una padella dal fondo spesso. Cuocere poche polpette per volta, per 5 minuti circa, o finché non saranno leggermente colorite da entrambi i lati. 
Scolare con una schiumarola per fritti e trasferirle su un piatto coperto con carta assorbente. 
Sono deliziose sia fredde che calde, accompagnate da tzatziki, salsa all'aglio o crema di melanzane.


Note personali

- ricetta semplice, ed anche piuttosto veloce da preparare, se si escludono i tempi di riposo
- avendo in casa una zucca violina già iniziata ho utilizzato quella, che è poco acquosa e molto soda
- il mix di erbe e spezie è in perfetta armonia con gli altri ingredienti. Vi consiglio di mettere i pizzichi di cumino e cannella: non sono invadenti e ci stanno benissimo
- ho dimezzato le dosi ed ho formato delle polpette più piccole, ottenendone 20 circa 
- vi consiglio di non sostituire la feta con altro formaggio, anche se nella ricetta è prevista questa possibilità. Ormai si trova praticamente in ogni supermercato e, senza, la ricetta perderebbe quel gusto caratteristico.

Seguendo la ricetta, otterrete delle deliziose polpette croccanti fuori e morbide dentro. 
Anche da fredde risulteranno ancora morbide. Perderanno la croccantezza esterna, ma saranno comunque buonissime: garantito!!!


La ricetta è semplicemente meravigliosa ed è:


PROMOSSA A PIENI VOTI!!!