giovedì 10 aprile 2014

OMELETTE ALLA PROVENZALE

Non amo particolarmente il personaggio Csaba dalla Zorza, perché mi sembra molto lontana dalla realtà quotidiana, ed è poco credibile che la sua vita sia come ce la dipinge... Forse il suo successo è dovuto proprio a questo: far sognare chi vive una vita "normale". Ma io amo la vita "normale"... i miei sogni sono altri!!! Amo le persone semplici, e semplice non vuol dire non elegante e raffinato, anzi! 
E poi, una come me, che vive con i capelli perennemente ribelli, non si troverebbe mai a proprio agio in una vita patinata... ;) 

Ma parliamo di quello che troviamo nel suo libro, che abbiamo deciso di starbookare questo mese. La scelta di cosa provare è stata piuttosto veloce, perché ero incuriosita da questa ricetta, e mi sembrava una bella idea per i picnic o anche per la classica schiscetta da portare al lavoro  (anche se questo non è molto chic!). E in effetti l'idea è carina, ma non aspettatevi nulla di particolare.
Nell'introduzione alla ricetta, l'autrice spiega che questa è una torta realizzata con le omelette, che invece che essere ripiegate su loro stesse, vengono impilate. Si può servire calda, ma è prefetta fredda. Volendo, la si può tagliare a spicchi e incartare per l'asporto in carta forno (aspettate che si raffreddi prima di farlo). 


OMELETTE ALLA PROVENZALE
da Bon Marché, Csaba Dalla Zorza

Ingredienti per 4-6 persone

9 uova
30 ml di latte
1 bustina di zafferano
1 piccola cipolla
2 cucchiai di passata di pomodoro
20 g di formaggio di capra (io ho usato un caprino fresco)
12 pomodorini ciliegino
1 manciata di rucola
1 cucchiaio di origano fresco, tritato
1 cucchiaio di erba cipollina, tritata 
1 cucchiaio di foglioline di timo fresco
15 g di burro
sale e pepe


Accendi il forno a 150°C. Prepara la prima omelette. Sbatti 3 uova in una ciotola con un po' di sale. Affetta la cipolla a rondelle sottili e sciogli lo zafferano in 10 ml di latte. Scalda 5 g di burro in una padella per omelette, mettici le rondelle di cipolla e lasciale cuocere leggermente a fiamma molto bassa. Versa il latte con lo zafferano nelle uova sbattute, mescola e poi versa tutto nella padella, sopra le cipolle. Lascia cuocere a fiamma media per circa 3 minuti, giusto il tempo che la parte inferiore dell'omelette si rassodi bene. La parte superiore sarà ancora un po' liquida. Passa la padella nel forno per 2-3 minuti, poi togli l'omelette e mettila su un piatto, senza capovolgerla.
Prepara la seconda omelette. Sbatti 3 uova nella ciotola con 10 ml di latte e un po' di sale. Aggiungi la passata di pomodoro e il formaggio di capra sbriciolato, poi mescola bene. Scalda la padella con altri 5 g di burro. Taglia a metà i pomodorini ciliegino e mettili nella padella, poi lasciali cuocere a fiamma bassa per circa 3 minuti. Versa sopra i pomodori le uova e cuoci a fiamma media per circa 3 minuti, poi passa la padella nel forno per altri 2-3 minuti. Togli l'omelette e mettila sopra la prima, sempre senza capovolgerla.
Prepara l'ultima omelette. Sbatti le 3 uova rimaste nella ciotola con gli ultimi 10 ml di latte e un po' di sale, insieme a metà delle erbe tritate. Lava la rucola e asciugala con un canovaccio. Fai sciogliere il burro rimasto nella padella e sistemaci la rucola, cuocendo qualche minuto per farla appassire. Coprila con le uova sbattute e cuoci a fiamma media per 3 minuti circa, poi passa la padella nel forno per altri 2-3 minuti. Trasferisci l'ultima omelette sopra le altre due, cospargila con le erbe fresche rimaste e servila, calda o fredda.
Questo piatto si chiama "crespou" nel Sud della Francia ed è in sostanza una torta di omelettes sottili come crêpes, da cui il nome.


Note personali

Questa è una ricetta molto semplice ed è spiegata in modo chiaro. 
L'autrice non parla delle dimensioni della "padella per omelette". Io vi consiglio di usarne una del diametro di 20 cm, meglio se in ferro, e che possa andare anche in forno. 
Mi ripeto, l'idea è divertente, ma per quello che riguarda il gusto, non aspettatevi nulla di particolare...
Come chi mi ha preceduta, ho trovato "strana" la scelta dell'autrice di dare del tu nello scrivere la ricetta, e non ne capisco il motivo. O forse sì...
La ricetta è:
 PROMOSSA

22 commenti:

  1. Non piace nemmeno a me l'uso del tu… In ogni caso la ricetta è semplice, di quelle che io non metterei mai in un libro, ma bisogna anche pensare che ci sono persone, per cui queste preparazioni sono già difficili…
    E tu sei speciale, altro che!!!

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    1. Hai ragione Stefania, ma a queste persone, consiglierei un altro libro per prendere confidenza con la cucina ;)
      Un abbraccio!

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  2. Concordo con te su tutta l'intro, capelli ribelli compresi :-))
    La ricetta è vero, è semplice, però l'idea secondo me è carina, e ancora più carina è l'idea di tagliare l'omelette a spicchi, per un picnic. Al limite si potrebbe copiare l'idea e preparare una farcia più interessante.
    Per il fatto di dare del tu non piace neanche a me, sarà chic e noi comune mortali non lo capiamo XD

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    1. E' l'idea che mi ha fatto scegliere la ricetta... Ma se dovessi riprovarla, darei a questa "torta" un po' di carattere in più ;)
      Grazie!

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  3. Per il "tu" ne ho già parlato :-) questa non-ricetta è carina soprattutto per la presentazione in cui la csaba, bisogn dirlo, è maestra .... Vuoi mettere un pic nic " sur le lac" con questa frittata tirata fuori da un cesto chic ??? Il gusto cambia !!!! ;-)

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    1. Nell'arte della presentazione è sicuramente maestra. Se mangiata durante un picnic sul lago, questa omellette avrebbe avuto un altro fascino, ma i dubbi sul resto rimangono... ;)

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  4. Idea molto molto ma molto carina!!!

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  5. ... però se la "schiscetta" fosse in argento... allora diventerebbe subito chiccosissima!!!!
    Compagne di ricette sto ancora sperando in qualche ricettina di 'sto libro "very cheap" che mi possa stuzzicare almeno un piccolo cenno di acquolina... finora le ricette di Csaba sono pari al suo entusiasmo...
    coraggio Csaba esci fuori dalla tua zona comfort e non aggiungo altro se no rischio di sconfinare in ben altro argomento...

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    1. In effetti, alla "schiscetta" in argento non avevo pensato!!! Speriamo che la Csaba ci stupisca con le prossime ricette... ;)

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  6. è vero l'idea è bella però comunque di frittata parliamo...e anche per me i sogni sono davvero altri, quindi trovo la signora Dalla zorza vagamente ingessata e poco vicina a me... fatto sta che il suo enorme successo per lo meno non è dovuto ai cibi precotti e pronti, quindi siamo già comunque uno scalino più su di altre signore della cucina televisiva nostrana.

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    1. Ma "omelette" fa molto più chic...!
      Io spero che lei sia una gradino sopra ad altri personaggi, altrimenti aver studiato a "Le Cordon Bleu" non avrebbe senso :)

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  7. Un'idea carina ma niente di speciale, insomma.
    E se tutto il libro è un insieme di idee carine ma niente di speciale, io continuo a domandarmi perché il prezzo di copertina sia di 30 euro.
    In compenso ho capito il motivo del titolo: Csaba Bon Marché significa che la Signora ha scritto delle ricette "a buon mercato", cioè facilissime e niente di che. E il bon marché l'ha fatto lei, sia chiaro, con i proventi di un libercolo che, per i suoi contenuti, avrebbe potuto benissimo costare 10 euro.

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  8. Eppure questo libro da 30 euro è bello da sfogliare. Per me che vengo minacciata se uso qualche stoviglia che non và in lavastoviglie, che come prima cosa vedo sparire il centrotavola per far posto a un vecchio sottopentola, così non laviamo neanche il piatto di portata .... come dire: mi fa' sognare. Però non ho ancora trovato una ricetta che mi ispiri tanto da essere provata! Probabilmente sono troppo anziana e smaliziata.

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  9. Me lo domando anch'io, cara Mapi...!!! E tu sei troppo forte :)))

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  10. Ale, però le tue foto fanno davvero venir voglia di portarsi la torta di omelettes per un bel pic nic su un prato verde! Potere dell'immagine ;-) , ma senza schiscetta però!

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    1. Ma se laschiscetta fosse d'argento... ;)

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  11. Mi hai fatto sorridere con la considerazione sull'incompatibilità dei tuoi capelli con una vita patinata :) e poi concordo assolutamente sul fatto che non ci sia niente di più raffinato ed elegante della semplicità.
    Nonostante non mi stia proprio simpatica l'autrice e nonostante la semplicità della ricetta (che non mi pare però neanche troppo chic) devo ammettere che l'idea è carina, anche se non giustifica il suo inserimento in un libro che per il prezzo e tutto il resto dovrebbe offrire molto di più.

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    1. Cara Mari, siamo giunte alle stesse conclusioni... Io, da un libro che si presenta così, mi aspetto qualcosa in più che, finora, non ho trovato...

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    1. Come idea per un picnic sì, magari con delle varianti... ;)

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  13. Sicuramente molto carina da vedere questa tortina di omelette (e le tue foto la esaltano particolarmente!) ma sull'originalità dei contenuti di questo libro continuo a rimanere perplessa...!

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