giovedì 13 febbraio 2020

MULLED COCOA WINE



Cocoa di Sue Quinn è una monografia dedicata al cacao e al cioccolato. 
Non solo ricette. Ma anche delle brevi e abbastanza esaustive parti storico-culturali che arricchiscono il libro, senza renderlo noioso e pedante. Dalla storia del cioccolato alla scienza del cioccolato, passando per Modica, nella mia Sicilia…. Da ricette dolci alle salate…Andiamo alla ricetta di oggi. Ho scelto una cosa diversa… un vin brûlé...



MULLED COCOA WINE
Ingredienti  
per 2-4 persone (circa 600 ml) 

6 cucchiai di sciroppo al cacao*
1 bottiglia di vino rosso fruttato 
3 cucchiai di Grand Marnier, brandy o Porto 
6 chiodi di garofano
i semi di 6 baccelli di cardamomo
zenzero fresco tagliato in pezzettini di 2 cm 
1 bastoncino di cannella, tagliato per metà
una buona quantità di noce moscata grattugiata
il succo di 1 arancia, tagliata a metà (conservandone la buccia) e affettata (opzionale)

* Per lo sciroppo al cacao (300 ml) 
240 g di zucchero semolato fine
240 ml di acqua
80 g di cacao in polvere
un generoso pizzico di fiocchi di sale


Cominciamo preparando lo sciroppo di cacao. Mettere lo zucchero e l’acqua in un pentolino e mescoliamo a fuoco medio finché lo zucchero non si sia dissolto. Alzare la fiamma e far sobbollire dolcemente per un minuto.  Mettere il cacao e il sale in una ciotola e versare un poco di sciroppo, quanto basta per mescolarlo fino a ottenere una pasta omogenea. Aggiungere lo sciroppo restante, mescolando finché la pasta non sia divenuta lucida. Si conserva in un contenitore ermetico di vetro oppure in una bottiglietta in frigo per circa un mese. Riscaldare dolcemente lo sciroppo di cacao per renderlo più liquido, una volta ritirato dal frigo. 

Procediamo al resto adesso. Aggiungere tutti gli ingredienti della ricetta in un pentolino capiente e far sobbollire dolcemente per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto finché tutto lo sciroppo non risulti ben incorporato. 
Versare con un mestolo il vin brûlé al cacao in bicchieri resistenti al calore o in tazze e servire caldo con delle fette d’arancia, se lo si preferisce. 

Note

Per il vino rosso fruttato (Sue Quinn consiglia dello Shiraz o del Merlot cileno o comunque del vino non troppo costoso) ho utilizzato un vino georgiano, dal nome impronunciabile, che ho trovato miracolosamente in Brasile e che ero molto curioso di degustare. Delle due bottiglie acquistate una è servita per questa ricetta. Vino intenso e fruttato. 

Nei paesi nordici il vin brûlé fa molto tempo di Natale... però devo dire che lo sciroppo di cacao è molto indicato per altre ricette: lo si può utilizzare nei milk-shake, o come fudge per un gelato o su della frutta cotta o arrostita. Lo sciroppo, inoltre, può essere aromatizzato con della salvia o del rosmarino (da metter prima di aggiungere il cacao); oppure con delle foglioline o delle gocce di menta, arancia o estratto di vaniglia. Insomma, uno sciroppo molto versatile e delizioso. 
L’ho usato in un gelato alla cannella… e devo dire che è un “plus” notevole!

Il cacao si sente (eccome!) ed è sorprendente, buono, intenso e molto originale nel vino caldo. Spesso si trova scritto, sui rotoli dei vini, che il vino contiene delle note al cacao… Questo vin caldo lo dimostra benissimo. Lo dovete provare! 

La ricetta non può che essere  
PROMOSSA!
Biagio D'Angelo - Glogg the Blog

17 commenti:

  1. Glogg...che ricetta! Tentazione, tentazione! E ho apprezzato tantissimo le tue note, consigli preziosissimi.

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    1. grazie, Sonia. Spero che tu possa provarlo in breve!

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  2. Ne ho assaggiati tantissimi di vin brulé, ma al cacao mai! Bisognerà proprio che rimedi :P
    Grazie per averlo provato... anche se mi sa che non è stato un grande sacrificio :D

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    1. ho dovuto trattenermi... dal berlo tutto (in una volta sola!) hahahaa

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  3. La ricetta, o meglio il concetto, mi piace tantissimo; ho invece qualche perplessità legata al sale nello sciroppo al cacao: "una bella manciata di sale" per me equivale a un pugnetto di sale. Su 240 g di zucchero e altrettanti di acqua mi sembra veramente tanto, una concentrazione superiore a quella dell'acqua della pasta (che idealmente dovrebbe contenere 10 g di sale per ogni l di acqua).
    Com'era quello sciroppo? La sua aggiunta ha dato sapidità alla preparazione?

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  4. Cara Mapi, grazie per aver letto la ricetta (e i miei errori) e di averli indicati. Sono stati già prontamente corretti. Ovviamente, non poteva essere una manciata. Chiedo scusa. Si tratta di una distrazione che, spero, non succeda più. Lo sciroppo al cacao, denso, intenso, come ho scritto, offre sapidità alla preparazione. È un vin brûlé al cacao, insomma, vero e proprio. Il cacao non passa affatto inosservato. Grazie ancora per esserti soffermata qui con tanta attenzione, come sempre fai.

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    1. My dear, se ho letto la ricetta da cima a fondo, è perché adoro vin brulé, glogg e affini, e la stavo per l'appunto pregustando in un godurioso sogno ad occhi aperti. E quella manciata di sale è stata la classica doccia fredda... che fortunatamente è stata di breve durata. Da fare, ASSOLUTAMENTE!!!!!
      Un abbraccio.

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  5. Sono astemia ma questo mi fa discretamente gola🤣 immagino che il prossimo Natale farò faville offrendolo in Italia!

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  6. Sono davvero curiosa. Il vino fa a botte con la cioccolata.
    Forse non con il cacao ma non ho mai provato. Per riuscire ad abbinare un vino al cioccolato, bisogna cercare cose molto raffinate come del Barolo Chinato o sicuramente qualche spirit wine particolarmente speziato (tannini con tannini fanno a botte).
    Però questa ricetta è intrigante, davvero interessante e sono felice che tu l'abbia provata perché apre nuove possibilità a questo ingrediente così versatile.
    Bravissimo caro Biagio.
    Un abbraccio.

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    1. Si, a volte il vino fa a botte con la cioccolata. Però, se ricordi, abbiamo provato appena qualche mese fa una Red Wine and Chocolate Cake, di Diana Henry, ed era deliziosa, anche se un po' old-style. Comunque, sono d'accordo con te. Bisogna dare credito a questa ricetta perché il cacao é sommamente versatile. Ciao ciao. Un bel bacione a te!

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  7. Bella ricetta e splendidamente eseguita!
    Mi piacerebbe provarla anche perché avrei tutti gli ingredienti...
    Ma come identifico il vino fruttato? Basta leggere l'etichetta? 😅
    Grazie per i suggerimenti per le alternative di gusto e uso dello sciroppo di cacao... si apre un mondo di possibilità!! 😋

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    1. Si, Anto. Leggi sull'etichetta. Lo trovi scritto. A volte il vino ha un bel bouquet fruttato (sapore e profumo di prugne, ciliegie, eccetera). Provala e dicci. Comunque, ti assicuro che non ne rimarrai delusa. Un caro abbraccio!

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  8. Biagio, ricetta molto, molto interessante, da provare in buona compagnia, come è giusto che sia con il vin brulé :)
    Grazie!

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    1. come diceva un vecchio adagio... "chi non beve in compagnia, o é un ladro o é una spia"... grazie a te! un abbraccio!

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