giovedì 14 febbraio 2019

CACIO E PEPE SHORTBREAD




Scegliere una ricetta salata da un libro di dessert potrebbe sembrare strano.
O forse la cosa strana è trovare una ricetta salata in un libro di dolci. 
In realtà, l'autrice della ricetta, Charlotte Druckman, afferma che secondo lei è difficile catalogarla, e resta una ricetta a metà tra una dolce e una salata.
Io non sono completamente d'accordo. 
Perché è vero che la massiccia presenza dello zucchero nell'impasto crea un contrasto importante con la sapidità dei formaggi e del pepe, ma non è un tipo di biscotto che personalmente mangerei con una crema o un gelato (dolci). 
Sicuramente è un ottimo biscotto da servire come aperitivo - e così in effetti viene proposto - perché sfizioso e divertente. 
Ma per sapere se mi è piaciuto davvero e perché, vi rimando alla fine della ricetta.

***Ricetta di Charlotte Druckman***

CACIO E PEPE SHORTBREAD 
per 10-12 pezzi
40 g di parmigiano grattugiato
40 g di pecorino romano grattugiato
1 cucchiaino di pepe nero
225 g di burro morbido
60 g di zucchero a velo
1 e 1/4 cucchiaino di sale
190 g di farina 00
80 g di semolino
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Per completare:
1 cucchiaino di pepe nero
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
2 cucchiaini di olio extravergine di oliva


Preriscaldate il forno a 180 gradi. Inserite all'interno una padella in ghisa di 26 cm di diametro (se non la avete e usate altri tipi di teglie, ignorate questo passaggio).
In una ciotolina unite i due cucchiai di pecorino, i due di parmigiano e il cucchiaino di pepe. Mettete da parte.
In una ciotola lavorate il burro con le fruste fino a che non è bello spumoso e liscio. Unite lo zucchero, il sale e il pepe e continuate a lavorare il composto per 4-5 minuti, finché non sarà bello cremoso e lucido, quasi come una maionese. 
Aggiungete la farina, i formaggi ed il semolino e lavorate ancora fino a incorporarli bene. Con l'impasto formate quindi una palla.
Estraete la padella dal forno e spennellate il fondo con un cucchiaio di olio. Mettete all'interno l'impasto e appiattitelo con le dita, creando una superficie il più possibile uniforme. Completate spennellando la superficie con i due cucchiaini di olio e spolverizzate la superficie con il mix di formaggi e pepe.
Infornate per 18-23 minuti, finché i bordi non iniziano a diventare belli dorati. Il centro sarà leggermente morbido, si indurirà raffreddandosi.
Lasciate raffreddare lo shortbread per una decina di minuti, quindi capovolgetelo su un piatto e lasciate raffreddare completamente, poi dividete in 10-12 spicchi. Altrimenti (come ho fatto io) potete lasciare lo shorbread nella padella/teglia, tagliarlo a spicchi e servirlo.
Servite con l'aperitivo che preferite!

CONSIDERAZIONI:
- Apparentemente la ricetta è "strana", vista la massiccia presenza di  zucchero a velo nell'impasto. Non è il primo biscotto salato che preparo, ma mai mi era capitato di usare tanto zucchero. Detto questo, in realtà lo zucchero è perfettamente bilanciato dal gusto intenso  e deciso dei formaggi e del pepe e alla fine si crea un equilibrio favoloso tra dolce e salato.
- La ricetta originale prevede la cottura nella padella di ghisa, anche perché originariamente era contenuta in un libro per ricette con padella in ghisa, appunto. Io sono stata fortunata perché la avevo e l'ho usata, ma non credo sia fondamentale il suo uso ai fini della riuscita della ricetta. Del resto, io gli shortbread li ho sempre cotti in teglie normalissime da torta, tonde o quadrate. Credo si possa fare lo stesso anche qui.
- La ricetta in sé è semplice, ma vincente. Del resto, da buona romana, non posso non elogiare l'abbinamento cacio e pepe. Tanto più che qui il rapporto tra pepe e formaggio è ottimo, perché nella cacio e pepe il pepe DEVE sentirsi (quasi troppo... ma non troppo ^^).
- Ammetto di aver completato lo shortbread con solo un cucchiaino di olio, non due... secondo me ci sono già abbastanza grassi così ma soprattutto avevo paura venisse troppo unto. Penso ne basti giusto un pochino per far attaccare sopra il mix di pepe e formaggi.
- I biscotti sono friabili, gustosi e perfetti da servire con l'aperitivo. Semplici ma non banali. Con una consistenza interessante, grazie al semolino.

Mi pare ovvio quindi che la ricetta è: 

PROMOSSA


18 commenti:

  1. Oltre al sapore per bilanciare il resto lo zucchero dà anche una struttura ed una friabilità alla preparazione che non sarebbe la stessa senza (da qualche parte c'è un post di Iginio Massari sull'effetto dello zucchero nella consistenza delle preparazioni, e non solo sul loro sapore). E comunque, per una che mette maionese in torte e biscotti non fa alcun effetto vedere formaggio e zucchero in un biscotto :D sono bellissimi!

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    1. Sì, in effetti sono super friabili, si sciolgono in bocca. E comunque figuriamoci se ci sconvolgiamo per un po' di zucchero col cacio e pepe :P

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  2. Ma i formaggi nell'impasto si aggiungono insieme a farina e semolino? Grazie

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  3. tutte strane queste ricette !!!!
    ahahahahhahahahah

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  4. Diciamo che questa ricetta mi ha incuriosito, è già un primo passo, mai avrei pensato di unire questi ingredienti in un'unica ricetta ma dopo maionese nei biscotti e marmellata nelle polpette, posso anche accettare di aggiungere il pecorino e il pepe nel biscotto.
    Grazie 💗🙏

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  5. Figa, questa ricetta! La voglio fare per aperitivo del.pranzo di Carnevale. Mi incuriosisce assai però non voglio dire a mia madre della presenza dello zucchero. Quando eravamo ragazzi, mia madre per errore mise dello zucchero nella frittata con le zucchine. Accortasi dell'errore cercò di mascherarlo inserendo una grossa manciata di pecorino. A tavola avvenne una sorta di rivolta ma lei non volle rivelare l'ingrediente che rendeva quella frittata, non solo inusuale ma...immangiabile. Solo dopo che ne avevamo forzatamente mangiata la metà, ci rivelo6cosa era accaduto. Ecco, non vorrei che lei sapesse che era sulla giusta strada :D ;) :D

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    1. ahahahaahahahahah...mi fai morire con le storie di tua mamma! Troppo forte!

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    2. Aahhahaha fantastica! Però giuro che stavolta i biscotti non saranno immangiabili :D

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  6. Io ti ringrazio per la scelta, avrei fatto lo stesso e, non avendo la pentola in ghisa, avrei cotto nello sheet pan! Brava brava. Ora ho voglia di questi "strani" biscotti!!

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  7. Adoro gli short bread e si, sono certa che in versione salata possano essere da urlo. Non riesco però ad immaginare questi, dove il dolce è presente eccome, ed il bilanciamento richiesto è super importante.
    Ma la faccia che hanno è stupenda e non ho dubbi sulla tua opinione. Bellissima scelta!

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    1. Guarda Patty, sono così ben bilanciati che in realtà alla fine pensi che il dolce fosse proprio necessario... e soprattutto secondo me è la cosa che crea dipendenza.
      Grazie <3

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  8. Gli shortbread al cacio e pepe sono uno dei biscotti salati che faccio più spesso, specie da quando abito qui. Uso una ricetta di Felder, senza lo zucchero e i risultati sono eccellenti. Per cui dovrei dire che chi lascia la via vecchia per la nuova e bla bla bla: ma l'idea è troppo originale perchè mi lasci indifferente e il resto lo fa quella foto, che "parla" da sola... per cui, oggi mi metto all'opera e vediamo!

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  9. Ale, mi aggiungo all'elenco di chi proverà questi shortbread, la foto stupenda parla da sola!!! E poi, ormai ho imparato che, prima bisogna provare, assaggiare, e solo dopo esprimere la propria opinione :)))

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  10. Giulietta, le nostre mamma si somigliano, la mia fece il risotto con la camomilla invece del brodo, e lo confessò solo a metà piatto, quando ci rifiutammo di mangiarne ancora poiché immangiabile!

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