martedì 13 novembre 2018

APPLE TRIFLE




Ancora per questo mese Biagio, il nostro affezionato lettore dal Brasile che vi abbiamo presentato qui, ci aiuterà a recensire il nuovo libro.


Nigella Lawson scrive in uno dei suoi libri che il trifle è, come il crumble, una delle quintessenze delle ricette anglosassoni.
Verissimo, se si pensa che per la prima volta si nomina il “trifle” (che potrebbe voler dire anche “sciocchezza”) in un ricettario inglese di Thomas Dawson del 1585 (“The Good Huswifes Jewell”).
È pure vero che non c’è cucina scandinava che si rispetti che non abbia un trifle alle mele tra le ricette famigliari più affettivamente importanti. 
In Norvegia, lo si chiama, in modo suggestivo, “Tilslørte bondepiker” (che vuol dire “Contadinella con il velo”), in Danimarca “aeblekage” (letteralmente, torta di mele, ma senza veramente esserlo). 
Il trifle che presenta Brontë Aurell non è certamente, come lei stessa avvisa, un dolce da fare quotidianamente. È solo per un bel momento di festa. Come il Natale, per esempio. Invitate dei cari, ma proprio dei cari amici… per degustarlo. Li farete felici. 

Ingredienti per 6-8 porzioni

Per la composta di mele


1 kg di mele come le Bramley o le Granny Smith
3 cucchiai di zucchero
Semi da 1 baccello di vaniglia, o estratto di vaniglia

Per la torta
125 g di farina
½ cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di un mix di spezie o di spezie per torta di mele
75 g di burro a temperatura ambiente
100 g di zucchero semolato finissimo
1 uovo

Per il croccante di nocciole e fiocchi d’avena
50 g di burro
40 g di zucchero di canna finissimo
25 g di fiocchi d’avena
50 g di panko
50 g di nocciole tritate

Per l’assemblaggio del trifle
150 ml di crema pasticcera fredda, di buona qualità
200 ml di panna montata (leggermente, soft peaks)

 

Metodo
Per preparare la composta, sbucciare e tagliare le mele a pezzi di dimensioni piccole. Metterle in un tegame capiente insieme a 3 cucchiai di zucchero, i semi di vaniglia e 100 ml di acqua. Cuocere a fuoco dolce fino a quando non sono completamente morbide, per circa 20 minuti. Lasciare raffreddare completamente. Togliere i semi di vaniglia, se sono stati usati. La composta deve essere un po’ aspra per bilanciare il dolce della torta e della crema. È sufficiente per la base della torta e per il trifle.

Per la torta usare uno stampo quadrato 20 cm x 20 cm, o equivalente. Sarà una base relativamente sottile. Preriscaldare il forno a 170 gradi. 

 Mescolare la farina, il bicarbonato, il sale, la cannella e il mix di spezie in una terrina, e lasciare da parte. Nella planetaria, battere il burro con lo zucchero finché spumoso, poi aggiungere l’uovo e battere finché il tutto non risulti ben incorporato. Aggiungere gli ingredienti secchi e per ultimo 150 g della composta di mele. Appena è tutto ben amalgamato, versare il composto ottenuto nello stampo e mettere nel forno preriscaldato per circa 10 minuti, finché risulti ben cotto. Uno stecchino inserito al centro dovrà uscirne pulito. Siccome è una torta bassa, non avrà bisogno di molto tempo per cuocere. Lasciare raffreddare.

Per il croccante di nocciole e fiocchi d’avena, in una padella far sciogliere il burro, quindi aggiungere lo zucchero e mescolare. Aggiungere il panko e i fiocchi d’avena e continuare a mescolare per alcuni minuti, finché la miscela non risulti croccante e tostata. Aggiungere le nocciole, solo per pochi minuti, facendo attenzione, però, perché le nocciole potrebbero bruciare facilmente e dare uno sgradevole gusto amaro. Una volta che il tutto diventa croccante, versare in una terrina e far raffreddare completamente, mescolando solo per rompere eventuali pezzi troppo grossi.

 Per la crema pasticcera ho usato la ricetta del Maestro Iginio Massari, come riportata da Stefania nel suo Blog-Bibbia, debitamente dimezzata. Ho ottenuto circa 250 gr di crema pasticcera.

Per l’assemblaggio del trifle, mettere uno strato della composta di mele in una coppa di vetro per trifle a far da base, poi aggiungere uno strato di torta. Aggiungere altra composta, seguita da un buono strato di croccante, e poi di nuovo le mele. Aggiungere uno strato di crema, poi ancora croccante, composta e torta. Ripetere fino alla fine della coppa. 
Per ultimo, aggiungere la panna leggermente montata e spolverizzare con un po’ di croccante per decorare. Lasciare in frigo per almeno un’ora. 
Prima di servire, aggiungere ancora del croccante per decorare. 



Note: 

-Sono rimasto in cucina a preparare il dolce per più di tre ore. Il dolce ha vari passaggi, non troppo complessi, ma che hanno bisogno di molto tempo, specialmente per il raffreddamento. Perciò, già a partire dal chilo di mele da sbucciare, munirsi di pazienza e di buona musica come sottofondo.

-Allo scadere dei 20 minuti, le mie mele (ho usato un chilo di Granny Smith) erano ancora dure come pietra. Ho dovuto aggiungere più acqua (200 ml), visto che era necessario, durante la cottura. Passata mezz’ora, le mele resistevano terribilmente, senza avere intenzione di disfarsi. Ma erano morbide. Ho deciso di allora di prelevarne la metà e passarle nel mixer per ottenere ciò che per me è una composta di mele: 150 g di questa composta –quasi una confettura – è andata a finire nella torta, il resto, mescolata con i pezzi “resistenti”, nella base del trifle.

-Per il mix di spezie, non avendo quello specifico per la torta di mele, che si trova senza difficoltà nei paesi anglofoni e scandinavi, ho messo in una mini-mortaio dello zenzero in polvere, del cardamomo e delle bucce di mela che avevo tritato prima, e della noce moscata grattugiata, e dopo aver ridotto il tutto velocemente in poltiglia, ne ho preso un cucchiaino, come dice la ricetta. La torta aveva un sapore singolare di mela speziata. Solo per questo, la ricetta sarebbe già da applauso.

-Nonostante la torta sia effettivamente bassa, nel mio forno preriscaldato, ai 10 minuti, come indicato nella ricetta, l’impasto non voleva saperne di essere cotto. So bene che ogni forno è un forno, come si dice, ma avviso: nel mio ci ho impiegato 18 minuti, cioè quasi il doppio del previsto.  

-Non avendo un’unica grossa coppa di vetro, ho suddiviso il trifle in coppette di vetro più piccole, ma dello stesso formato della foto del libro. Ne ho riempito 8. 

-Provate a prendere con il cucchiaino tutto il trifle! Vedrete proprio tutti gli strati per bene… alternando croccantezza e morbidezza.

-Note dei miei amici: 10 alla composta di mele, non molto dolce; 10 alla torta al retrogusto di mela; ma 10 e lode alla crema di Massari (e alla Stefi che l’ha pubblicata sul blog!)

La ricetta è PROMOSSA a pieni voti
 ma la vorrei più rapida… per favore… 
Biagio D'Angelo

29 commenti:

  1. Biagio, che preparazione sontuosa! Un lavoraccio in effetti, ma ampiamente ripagato. Alcuni componenti, tipo la crema e la torta in effetti si potrebbero fare il giorno prima per evitare di passare una giornata in cucina solo per realizzarlo....ed hai dimenticato, il mio blog è la Bibbia...ma dei cialtroni come me ;) bravissimo e grazie!

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    1. Grazie, Stefi. Sono contento che ti sia piaciuta!

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  2. Ci credo che questo non sia un dolce da "tutti i giorni", perché per farlo bisognerebbe prendersi delle ferie. Ma tu, con il tuo temerario ottimismo, ha superato tutti gli ostacoli, non ultimo mele capricciose che non volevano rilassarsi, ed hai portato in fondo questo capolavoro.
    Se ti confesso che non ho mai preparato un trifle cosa mi dici? Perché ho sempre pensato che fosse una preparazione lunga. E tu me lo hai confermato.
    Comunque sei pure un Master of the Trifle. Grandissimo Biagio (e fortunati i tuoi amici amici).

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    1. Ho chiesto ai miei amici di pubblicare un commento... visto che ne erano entusiasti.... grazie, Patty, di cuore! ciao!

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  3. Un dessert sontuoso e sicuramente laborioso, grandissimo Biagio!
    Mi è piaciuta la tua soluzione per il mix di spezie per torta di mele (io più banalmente avrei usato un misto di cannella e chiodo di garofano), tutto da provare.
    Bravo davvero, mi hai invogliata!

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    1. Grazie Mapi! e detto da te che sei la Apple Pie di Mary Pie...!!!!! una buona giornata!!! ;)

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  4. Adoro il crumble e il trifle! Questo trifle è un po' diverso dal solito e siccome amo tantissimo i dolci a base di mele credo proprio che proverò a farlo! :) :)

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    1. prenditi una giornata e metti una bella opera da ascoltare... tipo l'Ermione di Rossini, che tanto ti piace... perché é lungo ma vale proprio la pena... ciao!!!

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  5. Io sono una dei fortunati che ha assaggiato questo dolce degli dei! Uno dei migliori dessert che abbia mai mangiato, senza dubbio. Tutto ciò che Biagio cucina è molto buono, ma questa ricetta è stata semplicemente sensazionale! Bravissimo, abbracci

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    1. Isadoraaaaaaaa GRAZIE! OBRIGADO!!!! e anche rispolverando il tuo bellissimo italiano! un bacione!

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  6. Ecco quello di cui avrei bisogno in questo momento!! Sono digiuna, tutta una corsa fino ad ora, vorrei solo potermi servire!! Complimenti Biagio, ho gustato anche il resto del post, molto ben fatto, anche se non sta certo a me dirlo. Evviva lo Starbooks!

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  7. Certo che 3 ore di fatica per gustarlo in soli 5 minuti 🤔 mumble, mumble... fammi pensare... 😏 si dai, si può assolutamente fare e accogliendo il consiglio di Stefy mi porterei avanti già il giorno prima 😜
    Contento Biagio di essere ritornato al tuo amato dolce??? E che dolce 👏🙏👏 ottima scelta, da fare almeno una volta nella vita 😍🤤😋
    Ps ma che mele avete in Brasile??? 🍏🤔 Mele toste, toste anzi tostissime 😜

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  8. Nella mia ignoranza, pensavo al trifle come a una esclusiva degli Inglesi. Adesso scopro non solo che esiste anche in Scandinavia, ma che qui ha pure un nome molto più evocativo e più bello. Mi associo ai complimenti di tutti per la faticaccia tanta e il risultato,ma aggiungo anche il mio grazie per la parte storica dell introduzione, che ho apprezzato tanto quanto

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  9. I dolci con le mele sono i miei preferiti... questo è stupendo!!! Credo proprio che,il lungo tempo passato in cucina per prepararlo, ti abbia ampiamente ripagato 😊 Grazie, Biagio: post bellissimo 😮

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    1. sto riscoprendo sempre di più i dolci con le mele. Anche le mele cotte ormai mi fanno gola. Con un po' di cannella o zenzero, poi! che delizia!

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  10. Lombrigas em festa só de lembrar desta perfeita combinação do creme com o crocante, sem ser muito doce... �� salivando aqui!

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  11. Complimenti e grazie! Un inizio col botto, anzi una botta... di calorie, ma dev'essere di un buono :P
    Meglio replicare al più presto ;)

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    1. Grazie a te, Andrea. Si, effettivamente, una bella botta .... di vita, in questo trifle... ma la vita è bella perché è calorica.... ! ;)

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  12. Complimenti Biagio, ottima scelta, mi prende tanto quel croccante con fiocchi d'avena, ma se ci penso bene anche tutto il resto! bravissimo, impegno tanto ma risultato superlativo!

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    1. è tutto buonissimo! Provalo e vedrai! grazie! ciao!

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  13. Sontuoso davvero!!...peró bisogna riuscire a preparare cose in anticipo....

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    1. mi piace quest'aggettivo sonoro! effettivamente sembre il Trifle della Regina di Danimarca! ciao!

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  14. Thank you for trying out the recipe - I absolutely love the photos and the post! Best, Bronte Aurell x

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    1. Ma è lei per davvero???? 😱 No vabbè, Biagio ma ti rendi conto??? 😍👏😘

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    2. thank you, Brontë! so honoured !!!!! you are a source of sweet inspiration! Best wishes, Biagio

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  15. Questa ricetta sembra perfetta….che leccornia :-)!
    Non amo particolarmente il crumble di mele perche' non molto dolce, ma questo trifle in cui proponi l'ottima crema del grande Massari con l'aggiunta di nocciole e panna mi sembra una perfetta combinazione. La proveremo prestissimo...e grazie per queste minuziosissime istruzioni! Grande Biagito!!!!

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