lunedì 16 gennaio 2023

POTATO FARLS


 

Joe Woodhouse racconta che quando era bambino prendeva spesso il traghetto per l'Irlanda, e uno dei momenti salienti di questo viaggio erano i “potato farls” a colazione durante la traversata mattutina. Questa scena mi ha ricordato che chi rientra in Sicilia dal “continente” e prende la fatidica “Caronte” attraversa lo Stretto di Messina guardando la bellezza del mare e mangiando un arancino, l’arancino a lungo desiderato. 

Non importa se inzuppato d’olio…alla fine i simboli e i rituali sono necessari all’umana natura. 

Per cui quando ho visto questa ricetta, non ho esitato a testarla per lo Starbooks. 

 


Ingredienti per 4 persone come parte di una colazione o pranzo


– 500 g di patate cotte, schiacciate grossolanamente o del purè avanzato

– 100 g di burro non salato, sciolto

– 100 g di farina tipo 00

– ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

– 2 cipollotti, affettati finemente (opzionale)

– fiocchi di sale marino e pepe nero


1. Mescolare le patate, il burro, la farina, il bicarbonato di sodio e i cipollotti, se usati, in una ciotola con sale e pepe a piacere. Tutto dovrebbe essere ben amalgamato.

2. Su una superficie di lavoro leggermente infarinata, appiattisci il composto fino a ottenere un rettangolo di circa 34 × 22 cm. Tagliare in 8 pezzi che abbiano, più o meno, le stesse dimensioni.

3. Riscaldare una padella dal fondo spesso o anche una bistecchiera in ghisa a fuoco medio o medio-basso. 

Mettere i “potato farls” nella padella e cuocerli delicatamente per 4-6 minuti fino a doratura. 

Girarli e cuocere il secondo lato in modo simile. 

I “potato farls” sono pronti quando saranno ben cotti (dorati) e morbidi all'interno.


NOTE


Joe Woodhouse dice che i “potato farls” sono un'aggiunta meravigliosa a una colazione abbondante e un'ottima base per un piatto da pranzo con un uovo fritto. Certo, questo alla moda anglosassone. 

Io li ho preparati come antipasto per un pranzo con amici vegetariani e sono stati un successo. Mangiateli caldi, magari accompagnandoli con maionese o panna acida, come ho provato a fare io.


Nonostante i pochi ingredienti, non crediate che si facciano in 5 minuti. 

Il momento della frittura è importante e deve essere osservato con attenzione, pena la distruzione di queste delizie fritte di patate. 

L’impasto infatti è risultato molto friabile; perciò è da maneggiare con cura. L’autore dice di infarinare leggermente il piano di lavoro, ma io ho dovuto infarinare un po’ più che leggermente… probabilmente per il tipo di patate che avevo trovato (sul libro non vi sono indicazioni più chiare a rispetto). 

Inoltre, 100 g di farina per mezzo chilo di patate cotte è proprio al limite del maneggevole…Tutto questo, comunque, non guasta il sapore buonissimo di questo piatto tradizionale irlandese che Joe Woodhouse ci propone anche con una certa dose di affetto. 

Prima di chiudere, dimenticavo di scrivere che ho aggiunto anche il cipollotto e devo dire che ci sta benissimo sia per il gusto sia per la nota di colore…

La ricetta è  

PROMOSSA CON AFFETTO

 

Biagio D'Angelo- Glogg the Blog

18 commenti:

  1. Che bello il parallelismo con l’arancino del traghetto! Però confesso che a colazione non credo mangerei nè l’uno nè gli altri….subito dopo, eccome🤩

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    1. in realtà anch'io non li mangerei a colazione... sono una bomba calorica e inoltre io amo una bella fetta di ciambella appena sveglio con una tazzona di caffè fumante!!!! grazie, Stefi, ti auguro una buona settimana!

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  2. Il rito dell'arancina all'arrivo nel patrio suolo si estende anche a quelli che vengono in aereo: parte integrante del rito infatti, è comprare un'arancina (per me rigorosamente al ragù) in aeroporto, prima di proseguire per la destinazione finale. :-p

    Avevo provato a fare i potato farls per un altro Starbook e confermo le tue conclusioni:
    1) la farina è un po' poca
    2) sono buonissimi!!!
    Grazie Biagio!

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    1. si vede che tu sei di origine "occidentale" della Sicilia... Mapi... perché scrivi rigorosamente "arancina".... io non mi permetterei mai (siculo orientale)!!!! ahahahhahahaahha... grazie mille !!! un abbraccio e buona settimana!

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  3. Ciao Biagio, grazie per la ricetta. Ho capito male o é una frittura per modo di dire, nel senso che é senza olio? Grazie mille!! Proveró a farli :) Cecilia

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    1. Ciao Cecilia! grazie mille per aver scritto e commentato. Potremmo dire che é una falsa frittura, infatti, come dici tu. La caratteristica dei "Potato Farls" è proprio quella che gli inglesi e irlandesi chiamano "dry-frying", una "frittura a secco" (bruttissima traduzione, ma per capirci). Cioè si mettono direttamente in una padella di ghisa senza aggiunta di olio. Ciò non toglie che, se vedi che, per qualche ragione misteriosa (padella vecchia, tegame rovinato... eccetera) c'è qualche problema, allora aggiungi dell'olio per non farli attaccare. Comunque, sono buonissimi.

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    2. Grazie mille, volevo solo essere sicura di aver capito bene! Ci proveró

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  4. Praticamente, questi farls, sono degli gnocconi giganti che vengono fritti per la nostra super gioia. Hanno una faccia talmente appetitosa che avrei voglia di farli immantinente. In effetti conoscevo la ricetta e mi ha sempre intrigato. Un piatto povero, terreno e assolutamente essenziale che racconta quanto la patata sia il pane della terra.
    Grazie Biagio per averla provata.

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    1. ho riso come un pazzo quando ha letto "gnocconi" ahahahhaha... Però devo farti una piccolissima correzione... questi farls, come da tradizione, non vengono fritti... ma posti sulla padella calda e basta... magari se hai la padella vecchiotta, spennelli un niente di olio... un grande abbraccio per te, cara Patty

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  5. Alla prima occasione, quando sarò in vena di "sgarri" mi concederò questa golosità che ancora mi manca! Io sono una fan dell'Irlanda e non capisco come mai, quando ci sono stata non li ho assaggiati! 🤔😅
    Devo rimediare presto! 😋
    Questi tuoi sono appetitosissimi! Con cipollotto, ovviamente! 😉

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    1. succede, no ? rimedia presto a questa lacuna e falli .... non ti deluderanno!!! ciao e buona giornata!!!

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  6. Ci credi che ho sentito il profumo mentre leggevo la ricetta? Forse sono impazzita. O forse ho solo tanta fame (che novità).
    Grazie Biagio, li rifarò prestissimo!

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  7. la mia nostalgia è invece proprio per questi, mangiati a colazione su un traghetto per le Aran, qualcosa come 40 anni fa (ma perché i ricordi si accompagnano sempre con la matematica, perchè). Saranno stati gli appetiti della gioventù- e le digestioni e il metabolismo- ma eravamo balzati giù dal traghetto belli pimpanti e leggeri. Da allora, li ho visti nei buffet di qualche hotel, in Irlanda, ma non ho mai osato: solo che ora vedo i tuoi e mi verrebbe voglia di prepararli, magari per pranzo. Complimenti anche per come hai gestito l'intoppo e per il risultato finale!

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    1. quando ai ricordi si abbina la cucina, allora è veramente tutto, una specie di epifania laica umanissima!!! un abbraccio!!! è da tanto tempo che non ci si sentiva e leggeva....

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  8. Amo la colazione salata, anche se riesco a concedermela meno di quel che vorrei. Questa ricetta la aggiungerò a quello da portare sulla tavola del mattino, alla prima buona occasione!
    Grazie!

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    1. secondo me, pensando alla tua prossimitá con il mondo anglogermanico, ti piacerà (anzi, vi piacerà) moltissimo! un abbraccio!

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