mercoledì 20 novembre 2019

EIGHTEENTH CENTURY CREAMED APPLE FLAN



Un’altra delle mie ossessioni è scoprire la quantità - ormai infinita - delle torte di mele e variazioni in tutte le culture culinarie. Questa ricetta proviene da uno studio accurato di Delia Smith sulla cucina britannica del XVIII secolo, e l’ha scovata niente di meno che al British Museum. Mi incuriosiva. L’ho fatta subito. E ve la presento. 

EIGHTEENTH-CENTURY CREAMED APPLE FLAN

INGREDIENTI

Per 6 persone

Per il ripieno:
600 g di mele grosse Bramley (io ho usato delle Granny Smith), sbucciate, senza semi e tagliate a fette
50 g di amaretti
50 g di burro
2 cucchiai di zucchero semolato 
la scorza grattugiata di 1 limone piccolo
2 cucchiai di brandy o sidro
noce moscata intera da grattugiare
5 tuorli d’uovo
65 ml di doppia panna (ad alto contenuto di grassi)

Per l’impasto:
40 g di burro a temperatura ambiente, tagliato a pezzetti
40 g di lardo a temperatura ambiente
150 g di farina, setacciata, più un po' per stendere l'impasto (oppure comprare 225 g di pasta frolla, fatta con burro)

zucchero a velo, per spolverare
 uno stampo per crostate di 19 cm di diametro, con i bordi scanalati e alto 4 cm, leggermente unto



METODO
Preriscaldare il forno a 180°C. Con le punte delle dita, sfregare la farina con il burro e il lardo, fino a quando il composto non assomiglia al pangrattato, quindi aggiungere 1-2 cucchiaini di acqua fredda per far sì che l’impasto lasci la ciotola pulita. Mettere in un sacchetto di plastica per alimenti (o coprire con della pellicola trasparente) e lasciar riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Stendere su una superficie leggermente infarinata e rivestire la teglia. Picchiettare la base dappertutto con una forchetta e spennellare con uno dei tuorli d’uovo. Cuocere per 20 minuti.
Nel frattempo, mettere le mele affettate in una casseruola con 2 cucchiai di acqua, coprire con un coperchio, e cuocere fino a quando non diventeranno morbide. Trasferire le mele in una ciotola grande e lavorarle fino ad ottenere una purea liscia.
A questo punto sbriciolare i biscotti: il modo migliore per farlo è di metterli all'interno di un sacchetto di plastica, e sbriciolarli con un mattarello. Aggiungere il burro e lo zucchero semolato alla purea di mele, sbattendo con una frusta, seguiti dai biscotti tritati, dalla scorza di limone, dal brandy (o sidro), e da una buona grattugiata di noce moscata. Unire il tutto accuratamente e lasciar raffreddare il composto. Sbattere i tuorli rimasti con la panna, senza lavorare troppo il composto, che deve solo ispessirsi leggermente. Quando il composto con il burro e le mele si sarà raffreddato, unirvi il mix di uova e panna.
Versare il tutto sulla base parzialmente cotta, quindi cuocere in forno per altri 30-35 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare, quindi mettere per un paio d’ore in frigorifero prima di servire, spolverato con zucchero a velo e un po’ di panna versata fredda.

NOTE

Ciò che colpisce di questa torta è la texture tra il flan e il pudding. A questo aggiungete la base croccante, le mele che si sciolgono in bocca, gli amaretti con il loro tocco speciale, il sapore della noce moscata… insomma, è imperdibile e, tutto sommato, leggera. 

L’ho preparata per una cena con 4 amici e ovviamente la si è divorata in pochi secondi. Ci chiedevamo, inoltre, perché non ce ne fosse di più. 

L’ultima brevissima nota è a favore della culinaria inglese. Spesso si sente qualcuno dire che la cucina inglese non ha nulla di buono, solo «fish and chips», segno comunque di ignoranza e di poca apertura mentale. I pudding e le pies inglesi sono la quintessenza di una cucina ricca, che la dice lunga sulla storia dell’alimentazione come momento conviviale, culturale e storico. L’abbondanza di volumi pubblicati a questo rispetto (da Paul Hollywood a Nigella Lawson, da Jane Grigson a Elizabeth David, dal bellissimo libro di Regula Ysewijn a quelli di Delia Smith appunto) parla da sé. 

Questa ricetta «storica» è PROMOSSISSIMA (e anche la cucina inglese!) 

Biagio D'Angelo, Glogg the Blog

11 commenti:

  1. Ho adocchiato questa ricetta da un po' ed era una di quelle che avrei voluto realizzare. Mi sembra davvero spettacolare e ti prometto che non appena troverò dello strutto degno di questo nome, la proverò perché mi intriga davvero tantissimo.
    Complimenti Biagio, hai scoperto una vera delizia. Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. chi l'ha scoperta, in realtá, é la nostra Delia Smith!
      un bacione a te !

      Elimina
  2. Grazie Biagio, per la ricetta davvero stuzzicante, mi piacciono gli amaretti e riesco a trovarli anche senza glutine (in farmaci), ma grazie anche per l'excursus culturale. Buona cucina.

    RispondiElimina
  3. E' stupenda a dir poco!
    Ed anche io mi irrito quando qualcuno insulta la cucina inglese: vuol dire che non la conoscono ;)

    RispondiElimina
  4. Amo le torte di mele, e questa in particolare sembra promettere molto bene!
    Grazie Biagio

    RispondiElimina
  5. Ma certo che faccio anche questa! Sono troppo curiosa di provarne la consistenza e di assaporarla. Magnifica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. veramente magnifica! poi fammi sapere come ti pare! Grazie Giulietta, ciao !

      Elimina
  6. We should have lots of sex. Hey, i am looking for an online sex partner ;) Click on my boobs if you are interested (. )( .)

    RispondiElimina