giovedì 8 maggio 2014

"FALAFEL" AL MIGLIO CON SALSA DI POMODORI E AVOCADO - MILLET "FALAFEL" WITH AVOCADO + TOMATO RELISH


Sfogliando il libro Starbook del mese: "It's all Good" di Gwyneth Paltrow e Jiulia Turshen, sono stata assalita dalla solita "frenesia" per la scelta della ricetta... Poi ho visto i Falafel (al miglio), che adoro nella versione tradizionale, come quelli deliziosi di Ottolenghi, provati proprio per lo Starbooks. Ed ero molto curiosa di assaggiare questa versione...
La ricetta rientra nel capitolo Grains, che la Paltrow introduce scrivendo che, tutti i nutrizionisti, i medici e i salutisti che ha conosciuto, consigliano di fare dei cereali integrali biologici, il piatto principale di un pasto (insieme alle verdure). Lei si tiene lontana da quelli che contengono glutine perché molte persone sono intolleranti o, peggio ancora, allergici al glutine. Per eliminare quel senso di fame che rimane nei pasti consumati senza carboidrati, come quelli dei cereali trasformati, pasta e pane o del riso bianco, lei e la Turshen hanno creato un sacco di ricette appaganti, che vi renderanno sazi...

L'idea di questa ricetta è partita da un'insalata di miglio con pomodori e cipollotti, che è diventata qualcosa di diverso, quando le autrici hanno pensato che avesse bisogno di una marcia in più nella consistenza.

Millet "Falafel" with Avocado + Tomato Relish
da It's All Good, pag. 203

Ingredienti

per i Falafel

85 g (½ cup) di miglio crudo, risciacquato
sale marino grosso
75 g (½ cup) di ceci cotti, passati allo schiacciapatate- potato masher (o al passaverdure o mixer, è più semplice)
4 cipollotti, solo la parte bianca e verde chiaro, affettati finemente
5 g (¼ cup) di prezzemolo tritato
1 limone (non trattato)
olio extravergine d'oliva

per la salsa

80 g (½ cup di pomodori), tagliati a pezzi, preferibilmente ciliegino
1 avocado maturo, tagliato a cubetti
2 cucchiaini di prezzemolo tritato
2 cipollotti, solo la parte bianca e verde chiaro, affettati finemente
2 cucchiaini di succo di limone appena spremuto
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale grosso (per me sale fino)

Preparare i Falafel. Unire al miglio 375 ml d'acqua (una volta e ½ il volume del miglio) e un grosso pizzico di sale, mettendo tutto in una pentola. Portare al bollore su fuoco medio, abbassare il fuoco, mettere il coperchio e cuocere finché il miglio non avrà assorbito tutta l'acqua, 25 minuti circa.
Nel frattempo preparare il condimento. In una ciotola unire tutti gli ingredienti, regolare di sale e mettere da parte ad insaporire.
Unire al miglio cotto (e raffreddato) ceci, cipollotti, prezzemolo, la scorza del limone grattugiata e l'olio. Con uno schiacciapatate, schiacciare il mix finché non sta insieme. 
Preriscaldare il forno a 120-130°C e rivestire una teglia con carta forno.
Su fuoco medio, scaldare una padella antiaderente con un velo d'olio extravergine d'oliva. Con una cucchiaio prelevare il mix di miglio e lasciarlo cadere nella padella, premendo poi ogni falafel con il dorso di una spatola, per formare una specie di spessi pancake (Il primo giro di cottura l'ho fatto così, ma i mie falafel non stavano insieme... Al secondo giro ho creato prima delle polpettine appiattite compattando il composto - come per i falafel tradizionali - ed è filato tutto liscio). Non è necessario dargli una forma perfetta, devono essere un po' rustici. Cuocere finché saranno dorati e croccanti, circa 3 minuti per lato. Trasferire i falafel già cotti nella teglia, ed infornare per tenerli in caldo fino a che non saranno cotti anche gli altri. Proseguire la cottura dei rimanenti falafel, aggiungendo altro olio, se necessario.
Tagliare il limone a fette e spremere un po' di succo sopra ad ogni falafel, insieme ad un pizzico di sale. Mettere un po' di condimento sopra ad ogni falafel e servire.

Note personali.
Prima di preparare la ricetta ero un po' scettica sulla sua riuscita, sia per la presenza dei ceci cotti e non crudi come nei falafel tradizionali, sia per il gusto. Il miglio assaggiato da solo non ha quasi gusto, prende quello dell'alimento a cui si unisce. Invece il risultato mi è piaciuto molto e la salsa di accompagnamento è veramente deliziosa nella sua semplicità. Il miglio dona una crosticina croccante e dorata. L'unica difficoltà è stata nella prima fase della cottura, quando i falafel non stavano insieme. Non so se questo sia dovuto proprio all'utilizzo dei ceci cotti, o se sia stata io a commettere qualche errore... Per fortuna ho risolto tutto come vi ho spiegato sopra. 
Ne ho mangiati un paio anche a temperatura ambiente ed erano comunque buoni :)
Ricetta:

PROMOSSA

35 commenti:

  1. Bella ricetta, é il mese del miglio, adorooooo!!! Anche a me capita spesso di far polpette con il miglio e mi succede che non stiano insieme facilmente. Inoltre ho notato che a temperatura ambiente con il miglio i vari ingredienti si fondono quasi meglio. Gnammm !!!

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    1. Era la prima volta che preparavo delle polpette con il miglio, ma non sarà l'ultima ;)
      Grazie per la condivisione sul "comportamento" del miglio!

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  2. Questa ragazza mi stupisce ad ogni ricetta. Da provare. Brava a non arrenderti io se non mi fossero stati insieme sarei impazzita, ma di necessità virtù.....promossa anche tu.

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    1. Annarita, dopo un attimo di smarrimento iniziale, ho pensato ai falafel tradizionali... ed è andata bene! Ma sono sicura che neanche tu saresti impazzita :))

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  3. Ciao, carissima! L'idea di unire il miglio ai ceci e' buona; e' un cereale che, dopo la cottura, presenta una consistenza simil-pappone un po' difficile da rendere elegante. per ridurre il rischio di eventuali rotture delle polpette, io li avrei cotti al forno, come ho fatto sabato con dei falafel di ceci (ora vado a vedere la ricetta di Ottolenghi). Per quanto riguarda la salsa di contorno non mi sembra niente di nuovo; ne avevo fatta una simile anni fa, seguendo una puntata di Jamie Oliver, solo che in quella c'era anche un po' di cetriolo.
    Un abbraccio

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    1. Ciao, Eugenia!!! Dopo aver cotto il miglio ho proprio pensato ad un pappone... meno male che, con la seconda cottura, è diventato croccante ed appetitoso.. mai fermarsi alle apparenze :)
      La cottura al forno è l'ideale in questi casi, ma per il progetto "Starbooks", che si occupa proprio di testare le ricette dei libri così come sono state scritte, per verificarne l'affidabilità, ho seguito la ricetta così com'era.
      La salsa con i pomodori, l'avocado e i cipollotti non è nuova, ma io non l'avevo mai provata, ed è veramente deliziosa!
      Un abbraccio

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  4. ... e anche questa ricetta mi gusta e tanto... la Paltrow continua a sorprendermi... non vorrei che fosse solo "l'effetto Csaba, dopo di lei ogni cosa ha senso".
    In ogni modo ne ho fatte di polpette di miglio in passato, essendo stata vegetariana per 10 anni e ci ho aggiunto di tutto tranne i ceci, e qui mi scatta la voglia di cimentarmi nuovamente con la polpetta di miglio.

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    1. Meno male che lo Starbook di Aprile è alle spalle... e l'aria di Maggio è leggera!
      Vista la tua esperienza con le polpette di miglio, aspetto un feedback ;)
      A presto

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    2. Ho preparato i falafel di miglio seguendo le indicazioni ma non mi convincono del tutto. Le prime le ho cotte in padella e mi si sono spappolate, forse avrei dovuto usare meno olio, mi è sfuggito il "velo d'olio" ma sinceramente non ne ho versato tanto, comunque tutte le altre polpette le ho cotte in forno e sono venute bene, mi ha meravigliato la morbidezza, dovuta forse ai ceci. Anche da fredde sono buone ma tendono a disfarsi. Io la prossima volta le rifarei aggiungendo un uovo e le cuocerei comunque al forno. Altro particolare, che forza bruta hai, per riuscire a schiacciare i ceci, seppur cotti, nello schiacciapatate? Io non ci sono riuscita, e li ho dovuti mettere nel mixer. Per il momento è tutto.

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    3. Hai avuto gli stessi problemi che ho avuto io... Ma non hai provato a compattare i "falafel" con le mani, formando delle polpettine prima di cuocerli? Facendo così non si sono sgretolati, anche cuocendoli in padella, come vedi in foto ;) Quando hanno formato la crosticina li giri, con delicatezza, come con tutte le polpette morbide. I ceci li ho passati con il passaverdure, ma mi sono dimenticata di annotarlo, provvedo a farlo ora, mi dispiace per la dimenticanza... Si vede che dovrei rileggere il post almeno tre volte!

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    4. Ho aggiunto il link allo schaicciapatate usato oltre oceano, che è diverso dal nostro ;)

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    5. Le polpettine le ho compattate con le mani e senza alcuna difficoltà, con mia sorpresa visto che ero un po' dubbiosa per l'assenza dell'uovo, invece l'impasto della Paltrow si è rivelato morbido ma anche compatto, mi sono resa conto solo ora che ho sbagliato le dosi, come vedi anche io dovrei rileggere il post qualche volta in più ;-) il miglio non l'ho pesato ma ne ho messo un bicchiere, sbilanciando le dosi, perché di miglio ce n'era un po' di più, ritengo che questa sia la vera causa, oltre ad aver aggiunto un filo in più di olio in padella. In ogni modo non capisco perché la Paltrow le polpette preferisce cuocerle prima in padella e poi metterle in forno, quando cuocendole direttamente in forno si semplifica la procedura e il risultato è anche più leggero. Grazie per il link dello schiacciapatate e sorpresaaa ce l'ho pure a casa ma non mi è proprio venuto in mente di usarlo... mi sono semplicemente limitata a immaginarti una Wonder Woman. Va bè riproverò a farle, perché comunque meritano una seconda chance.

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  5. Bellissima! Grazie la farò mia :)

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  6. Il miglio è un cereale a me totalmente sconosciuto, però mi sa che questi simil-falafel siano da fare.
    Brava tu a formare le polpette prima di friggerle, mi pare che abbia più senso. :-)
    Bravissima Ale, come al solito!

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    1. Il miglio era praticamente sconosciuto anche a me, ed ero curiosa... Concordo sul fatto che, in questo caso, abbia più senso formare le polpette prima di cuocerle: sono comunque rustiche :)

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  7. A me il miglio non dispiace, ma l'augusto consorte lo guarda con scetticismo: scommetto che fatto così se lo mangia eccome :D
    Bravissima Ale, anche a non farti scoraggiare dal problemino iniziale :)

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    1. Anche Oliver era scettico, ma sentendo il profumo dei "falafel" in cottura, ha iniziato a gironzolare vicino ai fornelli, a caccia di un boccone... che ha ottenuto con soddisfazione :) Ma la cosa che ha apprezzato di più è stata l'insalata!

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    2. Chiedo scusa ma ho un dubbio: quella di accompagnamento è una salsa o un'insalata? Nella foto pare in effetti un'insalata e non ci sono sitruzioni epr mutare gli ingredienti in una salsa ...
      Grazie mille dei chairimenti!

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    3. Ciao Elisa, nella cucina moderna, con il termine "salsa", non si intendono solo quelle classiche (besciamella, olandese, etc), ma più in generale sughi e condimenti per accompagnare le varie preparazioni :)
      A presto!

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  8. Anche mio marito "snobba" il miglio xche' considerato "cibo degli uccellini" (che abbiamo tra l'altro :D) ma a me non dispiace, fa bene anche x i capelli indeboliti e quindi meglio usarlo spesso...poi adoro i falafel nella versione ufficiale e voglio provare presto questa della bella Gwyneth!!! Ciao ciao luisa

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    1. Luisa, i falafel nella versione tradizionale, rimangono comunque in cima alla lista delle mie preferenze, ma questa ricetta merita di essere provata, anche dai mariti... ;)

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  9. Metto il miglio in un sacco di preparazioni, da quando aspettavo la mia figlia grande e il dottore me lo aveva consigliato per le sue proprietà e direi soprattutto, se non ricordo male per l'alto contenuto di ferro... Quindi, questo tuo suggerimento non può che essermi graditissimo!!! Un abbraccio

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    1. La mia esperienza con il miglio è vicina allo 0... E' uno dei motivi che mi hanno portato a scegliere questa ricetta... ;)
      Un abbraccio

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  10. Ho avuto esperienze deludenti con la quinoa e da allora ho diffidato delle granaglie piccoline... ma il tuo entusiasmo, unito ai saggi consigli post test, potrebbe farmi avvicinare anche al miglio ! Un abbraccio, grazie !

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    1. Io non ho una grande esperienza con le piccole granaglie, ma secondo me, questa ricetta, insieme al suo semplice ma gustoso abbinamento, meritano di essere provati. Ma come ho scritto a Luisa sopra, i falafel tradizionali rispetto a questi vincono sempre :)))

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  11. Carissima Ale, senza la tua bravura e la tua esperienza questa ricetta si sarebbe rivelata per quello che è... io faccio spesso le polpette (così le chiamo) di miglio al forn, perché piacciono molto a mio marito e mi disturba un po‘ che queste vengano chiamate falafel solo per la presenza dei ceci (peraltro cotti, come giustamente hai osservato anche tu) e sia tu che io sappiamo per aver provato la ricetta di Ottolenghi che cosa siano in realtà i falafel :) Tutto questo per dire che, nonostante la tua solita e indubbia bravura, anche questa ricetta mi sembra un tentativo mal riuscito dell' autrice di riciclare cereali oggi alla moda chiamandoli con nomi esotici. Un bacione!

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    1. Sulla scelta delle autrici di chiamare falafel questa ricetta, dei dubbi li ho avuti anch'io... Non basta la sola presenza dei ceci (cotti) per farlo. Poi ho pensato che fosse stato l'aspetto di quelli della foto sul libro, con il miglio che va a "sostituire" il sesamo, ad indurre la scelta: chissà... O forse falafel attira di più l'attenzione ;) Comunque sia, anche se i falafel sono un'altra (fantastica) cosa, queste polpette mi sono piaciute ;)
      Un abbraccio!

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  12. Qualcosa non mi torna: serve 1/2 cup di miglio (125 ml) e l'acqua da aggiungere è una volta e mezza il volume del miglio... dovrebbero essere 187 ml e non 375, giusto? Non so quale delle due è l'indicazione sbagliata, anche se immagino che la corretta sia la prima e il 375 un errore di battitura :)

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    1. Ciao Alice, la quantità esatta di acqua è proprio 375 ml, cioè 1 cup e mezza, quindi 3 volte il volume del miglio. Ed è tra cup e ml che ho fatto confusione ;)

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  13. mi ricordo che durante i miei anni new age (tanti e tanti anni fa) avevo invitato mio zio , buongustaio, e avevo preparato delle polpette di miglio simili a queste... le aveva mangiate e quando aveva saputo che erano start fatte con il miglio si era offeso!!! "mi hai dato da mangiare il cibo dei canarini!" aveva detto risentito ... nonostante questo ho continuato a farle e...lui a mangiarle !!! complimenti cara Ale polpette (e foto!) favolose!!!

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    1. Cara Robi, dopo lo scetticismo iniziale, anch'io mi sono convinta, e replicherò la ricetta, con qualche variante :)))
      Un abbraccio

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  14. Non ho mai utilizzato il miglio in cucina ma credo proprio che con l'occasione di questa ricetta alla fine simpatica (anche se forse dal nome un po' fuorviante!) e grazie ai tuoi utilissimi appunti, lo inserirò subito nella prossima lista della spesa! =)

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  15. Mariangela, fammi sapere come ti sei trovata ;)

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  16. non ci avevo mai pensato alle falafel di miglio! Sembrano buonissime. Siccome poi adoro sia miglio che ceci le devo provare, anzi sai che ti dico? Le provo oggi che ho gli ingredienti, mi hai salvato il pranzo :)

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