mercoledì 21 marzo 2018

BAKED GOAT'S CHEESE WITH HONEY AND ROSEMARY


Sembra che lo Starbooks mi legga nel pensiero. 
La volta scorsa con Sweet neanche il tempo di scartare il pacco appena consegnatomi dal corriere che mi comunicano che il libro scelto è proprio quello. Questo mese, mentre fantasticavo di tornare a Lisbona per Pasqua, guardavo i voli e mi segnavo posticini dove mangiare, mi avvisano che il libro da analizzare è Lisbon Recipes from the Heart of Portugal di Rebecca Seal. E allora ditelo!
Una carrellata di ricette tradizionali perlopiù, che si possono trovare nelle osterie, quelle tipiche e più autentiche che si scovano girando per il Barrio Alto magari.
La ricetta che potete leggere di seguito è semplicissima ma, una di quelle per quali potreste finire un intero filone di pane. Formaggio di capra fuso, addolcito dal miele e profumato dal rosmarino.
L’autrice racconta che il piatto è ispirato a un piatto che lei stessa ha provato al Cantinho Lusitana, “un ristorante piccolo ma meraviglioso, gestito da marito e moglie Silvia e João” beh girando in rete l’ho trovato, se qualcuno che passa per Lisbona volesse approfittare https://www.tripadvisor.com/LocationPhotoDirectLink-g189158-d2337647-i72623719-Cantinho_Lusitano-Lisbon_Lisbon_District_Central_Portugal.html


Una fetta di formaggio di capra 1 x 4 cm di spessore (circa 110 g) con la crosta
15 foglie di rosmarino
3 cucchiai di miele fluido
Pane croccante, per servire
Preriscaldare il forno a 200ºC
Mettere il formaggio in una terrina da forno con coperchio (più si adatta bene al formaggio, meglio si manterrà insieme). Completare con le foglie di rosmarino e il miele, coprire e mettere in forno. Cuocere per circa 12 minuti e mezzo, tempo in cui il formaggio avrà iniziato a sciogliersi e diventare deliziosamente filante. Togliere dal forno con attenzione, poiché il miele sarà gorgogliante e molto caldo.
Lasciare raffreddare per un paio di minuti, quindi servire con abbondante pane croccante per spalmare e inzuppare, in una parola: fare la scarpetta.

NOTE:

·         La ricetta non ha difficoltà di alcun genere, nel giro di 15 minuti vi troverete un piatto pronto da servire che farà la felicità dei commensali.
·         Non ho mai trovato ricette, prima d’ora, nelle quali si specifichino il numero di foglie di rosmarino, tuttalpiù si parla di un rametto invece qui l’autrice ne indica la quantità precisa. La stessa accuratezza non l’ho riscontrata nell’indicazione del formaggio di capra. Si parla di una sola fetta spessa con la buccia e, a intuizione ho capito che si trattava di un tronchetto di capra che da noi si trova d’importazione francese. Purtroppo non l’ho trovato abbastanza grande da riempire la terrina e l’ho diviso a fette. Parlare genericamente di formaggio di capra, credo sia fuorviante perché da noi ne esistono diverse varietà, da quelli più freschi a quelli stagionati. Una descrizione più precisa sarebbe stata opportuna.  L’autrice nell’introduzione dice che non importa se il formaggio che scegli è davvero maturo o no. Un formaggio veramente maturo diventerà pastoso durante la cottura, mentre un formaggio giovane avrà una consistenza morbida e friabile una volta caldo, ma niente in merito al tipo di formaggio.

·         L’indicazione sui minuti della cottura è talmente precisa da farmi sorridere 12 minuti e 30, in realtà ho avuto bisogno di alcuni minuti in più.

GIUDIZIO
PROMOSSA
Il bosco di alici

13 commenti:

  1. Che foto stupenda, un piatto assolutamente nelle mie corde e che in realtà mi faccio spesso...anche se il mio è molto meno bello ;)
    Grazie Annarita!

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    1. Dario mi ha detto che gli ricordava la Grecia, in effetti formaggio di capra e miele potrebbe anche essere, grazie a voi come sempre.

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  2. Grazie Annarita :D e come sempre la foto è stupenda *___*

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  3. Bella ricetta e bellissima foto! Hai qualche suggerimento sul tipo di miele da usare?

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    1. ho messo un miele di acacia ma, secondo me, anche uno di timo (greco) andrebbe benissimo. Non troppo forte però perchè deve addolcire il formaggio di capra e non coprire con un sapore altrettanto forte,

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  4. Wow ricettina tanto semplice quando golosa... assolutamente da fare.
    Ho dato un'occhiata al link che hai aggiunto 😍 e ho come l'idea che in quel delizioso ristorante non stiano tanto a contare gli aghi di rosmarino, non ti sembra??? 😏
    Splendida foto, grazie per aver scelto questa ricetta 💖

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  5. Ciao Annarita, bello trovarti anche qui, ma credo che per te non sia la prima volta, io invece latito un po'..ad ogni modo il numero delle foglie di rosmarino ha incuriosito pure me...quindi intende gli aghi e non i rametti vero?? altrimenti dovrei metterci quasi una siepe intera hi hi hi... mamma mia però deve essere una goduria ;-)

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    1. Adoro lo starbook e mi piace fare il redone. Bello anche per me ma dai, partecipa pure tu. Il conto è per gli aghi, non l'avevo mai fatto prima. A presto.

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  6. Mi sono innamorata di questo piattino semplice semplice che a livello aromatico, ti porta sulla luna ed oltre. Altro che filone di pane...ma non diciamo niente.
    Bravissima e foto incantevole.

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  7. Ecco un esempio perfetto di come portare in tavola un pasto semplice, ma delizioso e scenografico :) La foto è stupenda!
    Grazie Annarita

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  8. Queste sono esattamente le ricette che piacciono a me!
    Grazie Annarita!

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