lunedì 25 giugno 2018

PEACH AND MAPLE CREAM PARFAITS




Breve sillogismo triste
La mamma della piccola Alessandra chiede alla maestra dell'asilo di sua figlia di darle per merenda il succo di frutta alla pesca preparato da lei, perchè quello è sano.
La piccola Alessandra beve il succo di frutta sano, gonfia come una mongofliera e da li diventerà allergica alle pesche e a tutto il giardino dell'Eden (mela inclusa- e se fossi stata Eva, comunque, saremmo ancora là)
ERGO
Il cibo sano fa male.
... ma se mi conoscete, lo sapevate già...


PEACH AND MAPLE CREAM PARFAITS 
"Parfait" di Pesche e Crema allo Sciroppo d'Acero


ingredienti per 6 persone
Per la crema inglese
2 tuorli d'uovo, leggermente sbattuti
31 g di farina per dolci
48 g di zucchero semolato
un pizzico di sale
650 ml di panna fresca da montare, liquida (da utilizzarsi in due tempi)
44 ml di sciroppo d'acero
92 g di zucchero a velo

per le pesche
6 pesche medie, lavate e affettate
8 g di cannella in polvere
28 g di light brown sugar*
44 ml di sciroppo d'acero

per il topping
296 ml di panna fresca liquida da montare
98 g di zucchero a velo
cannella in polvere a piacere

Procedimento
Per la crema inglese, mescolare in una casseruola la farina con lo zucchero e il sale. Aggiungere metà della panna e lo sciroppo e, a fuoco medio basso e sempre mescolando, far sciogliere. Quando il mix è caldo, ma prima che arrivi al bollore, prelevarne circa 60 ml e versarli sui tuorli, precedentemente sgusciati in una ciotola e leggermente sbattuti. Mescolare vigorosamente, in modo che la miscela calda non faccia rapprendere i tuorli, poi versare il tutto nella casseruola e, con una frusta, incorporarlo al resto della crema. Far cuocere a fiamma medio bassa (nel mio caso, molto bassa) fino a quando la crema si sarà addensata. Filtrare attraverso un colino in una ciotola, coprire con pellicola a contatto, sulla quale praticherete qualche foro, con uno stuzzicadenti. Lasciar intiepidire per mezz'ora a temperatura ambiente e mettere poi in frigorifero per 2 ore. Trascorso questo tempo, montate la restante panna, aggiungendo lo zucchero quando la superficie inizia ad incresparsi. Appena la panna formerà dei grossi ciuffi, è pronta. Incorporatela alla crema, con una spatola, dall'alto verso il basso perchè non smonti. A questo punto, la crema avrà una consistenza densa e ariosa. Trasferitela in una tasca da pasticcere e riempite per 3/4  gli stampi o le coppe da parfait. Mettete in frigo per altre tre ore.

Per le pesche: Affettate le pesche con la buccia (oppure tagliate a dadini, non fa differenza), mettetele in una terrina assieme agli altri ingredienti e mescolate bene. Trasferite il tutto in una padella e fate sciogliere lo zucchero a fuoco medio basso:  le pesche dovranno essere avvolte dallo sciroppo, senza perdere la loro consistenza. Scolatele, fatele raffreddare a temperatura ambiente e conservatele in frigorifero fino al momento dell'assemblaggio.

Poco prima di servire, montate la panna con lo zucchero, per il topping. Dopodichè, riempite gli stampi o le coppe da parfait per l'ultimo quarto con le pesche e completate con un bel ciuffo di panna montata e una spolverata di cannella, a piacere. 


Note mie

Partiamo dall'ovvio- e cioè che questo è tutto fuorchè un parfait. Fidatevi, che sennò vi tocca lo spiegone: ma se uno è in cerca di un parfait, cioè di una sorta di nostro semifreddo, preparato con ingredienti e tecniche tutte diverse, qui non lo trova. 
Qui trova semmai una crema pasticcera ricca sfondata, con tutte le fastidiose esagerazioni della sua categoria. E' l'equivalente dei rolex d'oro che vendono qui, quelli con il simbolo del dollaro al posto delle ore, tutti tempestati di diamanti: una roba da "S.P.Q.R.", Sono Pazzi Questi Ricconi, che ti fa sentire automaticamente fiera di quello che hai, per quanto poco sia. 
Qui, uguale: mentre la prepari, godi dell'abbondanza, perchè wow! la panna, wow! lo sciroppo d'acero. Ma quando poi la assaggi, rimpiangi le creme di casa tua, quelle in cui avverti i profumi, che non soffocano gli altri ingredienti, che non bruciano in gola e che magari si basano su ingredienti più "domestici" e più banali ma che ti lasciano una soddisfazione impagabile. 
E non un senso di nausea. 
Ragion per cui, questa ricetta è 

ESAGERATAMENTE BOCCIATA


11 commenti:

  1. Mannaggia.. eppure era così bello .. meno male che erano mono porzioni .. danno limitato 😔

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non è che lo abbiamo buttato via, sia chiaro... :)

      Elimina
  2. Ora a me la frutta piace arricchita, perché anch'io, potendo, sarei una porcheriana... ma qui mi stomco alla lettura della seconda preparazione. Anche se devo dire che fa la sua porca figura vista così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è la legge delle ricette sul web e su molti libri: l'immagine è tutto. Almeno fino a quando non assaggi... per quello, c'è lo Starbook!

      Elimina
  3. Insomma, una delusione totale...

    RispondiElimina
  4. In effetti, leggendo parfait l'immagine che uno ha in testa è molto diversa.
    Ma ero convinta, osservando quel bicchiere, che il prodotto finale fosse spettacolare.
    L'apparenza, lo sappiamo, spesso se ne frega dei nostri ohhhhhh.
    Giusta valutazione finale!

    RispondiElimina
  5. Anche i miei
    Bicchierini di qualche giorno fa li chiama parfaits senza esserlo ma almeno erano buoni!! Che peccato.

    RispondiElimina
  6. A vederlo fa la sua 🐷 figura, vista la tua esagerata bocciatura non mi cimento a replicarlo, ma ammetto che se mi fosse servito lo mangerei comunque 😏

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  8. Riscrivo....I commenti sembrano più interessanti del dessert bocciato irrimediabilmente hahaha mi sto proprio divertendo! Ciao!

    RispondiElimina
  9. Speravo nell'effetto wow perché, a vedere quei bicchierini, la golosa che è in me era già pronta ad allungare la mano... Peccato per il dolce, meglio per la prova costume :)))

    RispondiElimina