martedì 13 ottobre 2020

ANZAC CARAMEL CHOCOLATE SLICES

Apriamo la carrellata zuccherina di questo mese con una ricetta che, sono certa, sia la più dolce di tutto l'indice. 
La realtà è che è una vita che volevo provare a fare i Millionaires (questi non lo sono ovviamente), e quando ho letto caramello, cioccolato e biscotto in 3 strati distinti, ho pensato che fosse giunto il momento di agire. 
La parola Anzac non mi diceva nulla. Capo chino di vergogna: sono andata ad informarmi ed ho scoperto che trattasi di biscotti realizzati con una miscela di fiocchi d'avena e farina di cocco di origine australiana ma diffusi anche in Nordamerica.  
"Dai, allora sono salutari", mi sono detta con un misto di scetticismo ed alibi assolutorio. 
Tranne poi sentirmi morire alla lettura dei successivi ingredienti. 
Non mi ha fermato nulla dal provare, ancor più perché ogni ingrediente era lì, al suo posto in dispensa, manco l'avessi fatto apposta.  Se non è un segno del destino questo. 

Per la base Anzac
85 g di farina 00
60 g di fiocchi di avena 
40 g di cocco disidradato 
1/4 di cucchiaino di sale in fiocchi
75 g di burro non salato 
2 cucchiai di golden syrup o miele chiaro 
100 g di light brown sugar 
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di soda 

Per il ripieno di caramello
150 g di burro non salato
397 g di latte condensato (una lattina)
3 cucchiai di golden syrup o miele chiaro
110 g di light brown sugar

Per il topping
200 g di cioccolato fondente fuso 
sale marino in fiocchi (opzionale).

Preriscaldate il forno a 180°. Foderate la teglia con un pezzo di carta da forno che sbordi sui lati lunghi, fermandola bene con delle clip. 
Per fare la base, miscelate la farina, l'avena, il cocco ed il sale in una larga ciotola. 
Mettete il burro, il golden syrup o il miele e zucchero in una casseruola e cuocete in fuoco medio, mescolando di tanto in tanto fino a che perfettamente sciolto. 
Togliete dal calore ed aggiungete il bicarbonato di soda ed 1 cucchiaio di acqua, mescolando il tutto per un minuto fino a che il composto non sia un poco schiumoso. 
Versate questo sulla miscela di farine e mescolate bene fino a non sia ben amalgamato. 
Mentre la base Anzac è ancora calda, versatela nello stampo e pressatela in uno strato piatto e regolare. 
Cuocete per 20/25 minuti o fino a che non sia marrone dorato ed un poco più scuro intorno ai bordi. Lasciate raffreddare mentre preparate il caramello. 
Aggiungete gli ingredienti del caramello in una casseruola media e cuocete mescolando costantemente fino a che non cominci a sobbollire. Riducete al minimo la fiamma continuando a mescolare, raschiando la base della casseruola in maniera uniforme per evitare che si attacchi, per 10/15 minuti, fino a che la miscela non sia ispessita e scurita di un paio di sfumature. 
Rimuovete dal calore e versate il caramello sulla base. Questo composto è molto caldo così facilitate il riempimento degli angoli alzando la teglia e inclinandola al bisogno. Lasciate da parte a raffreddare per 30 minuti. 
Per il topping, versate il cioccolato fuso sopra il caramello ed usando una spatola a gomito, spalmatelo uniformemente sulla superficie. Mettete la teglia in frigo e lasciatela lì per un paio d'ore per consentire al tutto di solidificarsi completamente (se volete aggiungere il sale, fate in modo di metterlo quando il cioccolato è già leggermente viscoso se non volete che questo affondi nella cioccolata). 
Per servire, toglietelo dallo stampo aiutandovi con la carta da forno e tagliatelo in quadrati. 
Io li lascio nel frigorifero perché la cioccolata non è temperata ma fate in modo che siano a temperatura ambiente quando li servirete in modo che la texture sia al suo meglio. 
Conservatelo in un contenitore per 4/5 giorni. 

NOTA: se avete un termometro per zucchero, il caramello sarà pronto quando raggiungerà 112°C. 

NOTE PERSONALI
  • Ho iniziato a lavorare subito con un enorme disappunto, sfogandomi con la cara Stefania Arabafelice. Quando ho preparato la base di biscotto, lo strato che ho distribuito e schiacciato bene con un pestacarne, era si e no alto 3/4 millimetri. Nella foto del libro si vede chiaramente che lo strato di biscotto e di caramello sono praticamente identici, alti un buon centimetro, quindi ho cominciato a maledire la mia scelta, inviando pensieri non propriamente candidi all'autore. Poi mi sono calmata e mi sono detta che la situazione sarebbe cambiata con la cottura ed in effetti, il composto è cresciuto creando uno strato adeguatamente spesso. Grazie Bicarbonato! 
  • La difficoltà di preparare la base, sta nella cottura: fare attenzione a non cuocerlo oltre i tempi indicati perché rischia di diventare dura come un sampietrino. 
  • Per il caramello, ho usato il termometro. Devo dire che il colore del caramello non è cambiato moltissimo dall'inizio. Si è leggermente scurito ma non di due o tre gradi come dice l'autore. Il colore è molto bello ed anche la consistenza, cedevole e non gommosa. Il caramello si distribuisce con facilità sulla base ruotando con delicatezza la teglia. Fate raffreddare bene così sarà più facile stendere la cioccolata.
  • Sullo strato finale, non ci sono indicazioni vitali, se non fondere la cioccolata. Come lo facciate non ha importanza. Io lo faccio solo in bagnomaria perché non so gestire il microonde. Per stendere la cioccolata usate una spatola a gomito e non vi preoccupate se resteranno delle ondulazioni. A me piacciono. In ogni caso potrete battere la base della teglia sul tavolo e queste spariranno quasi completamente. 
  • Io ho aggiunto i fiocchi di sale per avere piccole sorprese dissonanti in quel mare di zucchero. 
  • Come si fa a dire che queste slices sono cattive: queste sono la maledizione per ogni goloso. Io ho dovuto liberarmene in fretta distribuendone la metà in giro e conservando il resto per mia figlia che le adora fredde di frigo come snack. Sono piuttosto facili da fare ed anche veloci se non si considerano i tempi di attesa, ma per il mio gusto personale sono tanto, troppo tutto insieme. In ogni caso mi sono tolta la voglia ma credo che se volete fare un regalo sorprendente ed anche elegante (l'aspetto finale è molto bello), sia una scelta interessante. 
PROMOSSA 


17 commenti:

  1. Ma sono bellissimi! E gran bella foto :)

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    1. Grazie mille Lore. E sono facilissimi in verità. Un abbraccio.

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  2. Eheheh ricordo bene il dramma del momento, meno male che poi è finito tutto bene. Sono veramente bellissime queste barrette, e devo dire molto nelle mie corde come abbinamento di sapori. Ho paura a prepararle, aspetterò di poterle dividere con moooolti altri fortunati. E che foto splendida!

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    1. Si, in effetti ho avuto un momento di panico perché lo strato era davvero sottile. Si vede che il bicarbonato aiuta e poi comunque lo strato resta croccante. Ho subito pensato che queste fossero proprio da te, ma è meglio agire in sicurezza, ovvero con un bel parterre di gente pronta ad aiutarti eheheheheh

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  3. Mannaggia alla citazione degli ingredienti in dispensa: ce li ho pure io, tutti quanti!!! Ho riso al "Dai, allora sono salutari", ma ho sbavato copiosamente - e sto continuando a farlo - guardando la foto e leggendo il procedimento. Mi sono posta il problema del temperaggio del cioccolato, una delle mie bestie nere, ma vedo che se l'è posto anche l'Autore e l'ha risolto.
    Che dire cara Patty, se non che preparerò queste delizie per le Feste e le regalerò agli amici? Per me ne terrò solo un quadretto o due, da assaggiare rigorosamente dopo aver consegnato i pacchetti, perché il rischio concreto è che se lo facessi prima mi scofanerei tutto.
    Un abbraccio e grazie di esistere.

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    1. Il temperaggio non serve. E anche la raccomandazione di mangiarli a temperatura ambiente. Concordo con mia figlia, fuori dal frigo sono ancora buonissimi! Come sopra per Stefi: falli se devi incontrare amici. Da sola è un suicidio glicemico! Un bacione tesoro.

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  4. La foto è talmente meravigliosa che non lascia scampo. Anche queste "slice" avranno un sapore divino. E come ti ho scritto giá in altra sede, mi hai fatto venire l'acquolina in bocca molto presto stamattina.

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    1. Credo che questo libro metterà a dura prova il punto vita.
      Devo fare la prossima in cui ripongo grandissima speranza...poi ti dirò che fine ho fatto! Un bacione carissimo. :D

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  5. una domanda, con teglia intendi quella grande a misura di forno? Grazie
    PS: stamattina sbavavo troppo per fare una domanda :D

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    1. La teglia è sempre 23x33 ovvero la protagonista di tutte le ricette di questo libro. La bellezza della novità è che con quella teglia si può fare praticamente tutto senza farsi venire paturnie sulla dimensione.Una per mille! Buon lavoro e a presto.

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    2. ups, pardon, non avevo ancora letto la presentazione del libro!

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  6. Sembra buono e molto invitante!!

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  7. Ottima scelta, Patty! Il problema di questo libro è che la teglia è ENORME. E se le ricette saranno tutte così, ci ritroveremo a fine mese con più chili di troppo che in post-lockdown XD
    Foto bellissima ed elegante come sempre <3

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    1. Esatto...secondo me è proprio sbagliato il principio...Qui dobbiamo vivere di mono porzioni. Io non so a chi spacciare questi dolci....help!

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  8. La foto è bellissima e il dolce anche! Ricetta da tenere a mente per i regalini di Natale, perché credo che questi dolcetti sarebbero molto graditi dagli amici golosi. Per la famiglia è un po’ più impegnativa, soprattutto per la mia 😅

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  9. Sono troppo golosi! Li voglio provareeeee

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  10. Oh nooo compaio ancora come ultimo tocco 😍😍😍.. Sono Valeria_Fusco_gardenpary. Ciao Patty

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