mercoledì 29 maggio 2019

OLIVE AND SUN DRIED TOMATO QUINOA

Una ricetta con la quinoa, che è un cereale che non riesco a farmi piacere ma che dovrei, visto che è senza glutine ed è una interessante alternativa al riso.
La verità è che non ho avuto esperienze intriganti con questi semini, che una volta cotti assomigliano a dei minuscoli pianetini Saturno con tanto di anelli e più che qualcosa da inserire nella nostra dieta  perché fa bene, la trovo la moda degli ultimi 10 anni (a discapito dei poveri Peruviani, ma questa è un'altra storia).
Così ho voluto dare una chance a questa ricetta, che l'autrice considera un felice passe partout, un po' come la petite robe noire.
Ha dalla sua parte, il fatto che sia facile, abbia ingredienti che bene o male non mancano mai in dispensa (a parte forse proprio la quinoa): nulla di "famolo strano", insomma...avete capito.
Veniamo alla ricetta.

Ingredienti per 2 come piatto unico o per 4 come contorno

250 g di quinoa sciacquata
65 g di olive nere snocciolate
135 g di pomodori secchi sott'olio, bel scolati e tagliati finemente
25 g di prezzemolo tritato
35 g di uvetta sultanina, ammollata in acqua bollente per 10 minuti, quindi scolata
40 g di mandorle tostate e tritate grossolanamente
sale e pepe

Per il condimento:
Succo di 1 limone
1 cucchiaio di aceto balsamico
3 cucchiai di olio d'oliva in cui erano conservati i pomodori secchi

Preriscaldate il forno a 200°. Mettete le mandorle in una teglia in forno per 5/10 minuti fino a che non siano dorate.
Quindi cuocete la quinoa. Mettetela in una casseruola con 500 ml di acqua, portate ad ebollizione e lasciate sobbollire per 12/15 minuti. Scolate e lasciate raffreddare.
Contemporaneamente, mescolate gli ingredienti per il condimento insieme con sale e pepe.
Mettete le olive, i pomodori e il prezzemolo in una ciotola insieme all'uvetta ed una buona parte delle mandorle. Date una bella mescolata.
Quando la quinoa è fredda, aggiungetela nella ciotola, insieme al condimento e mescolate bene. Cospargete con il resto delle mandorle e servite.

NOTE PERSONALI
  • Ricetta che si prepara esattamente nel tempo in cui cuoce la quinoa, se non che i cereali vanno poi fatti raffreddare prima di aggiungere il condimento. Quindi veloce e facilissima. 
  • Una perplessità sull'uso selvaggio dell'aceto balsamico unito per altro al succo di 1 limone. Io ho preparato la metà della quantità indicata, per due persone mediamente affamate, quindi ho usato mezzo limone, ma forse l'acidità è un po' eccessiva rispetto al resto del condimento. Inoltre forse il balsamico che usa la Ella, non è proprio il nostro tradizionale altrimenti prima di riempirne un cucchiaio per condire un'insalata del genere, ci avrebbe pensato su un attimo. All'invito all'uso dell'olio dei pomodori secchi, ho avuto un mancamento. Non perché penso ai miei, che sono fatti in casa rigorosamente con extravergine, ma a quelli che sono in commercio all'estero, dove nella maggior parte dei casi l'olio non è neanche d'oliva, figuriamoci se extravergine....ma meglio niente che l'olio del vasetto. Allora eviterei alla grande il consiglio e vi direi di usare il vostro olio migliore. 
  • La migliore idea presente in una ricetta che non ha spunti di genio, anzi, è quasi una "non ricetta" per altro stra-rivista, è l'aggiunta dell'uvetta che con il suo spunto zuccherino, vivacizza un insieme troppo sbilanciato verso l'acidità.  Questo dettaglio mi è piaciuto molto. 
  • Per il resto ce la siamo mangiata senza dire bah e probabilmente la rifarei, ma alla mia maniera. Senza infamia e senza lode posso quindi dire:
PROMOSSA 


8 commenti:

  1. A me stuzzica l'appetito, con l'uvetta che aggiusta sempre tutto, ultimamente la trovo spesso in piatti dove non te l'aspetti. Grazie per la scelta ;-)

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    1. E' vero. Piace molto anche a me in quantità dosata perché è sempre una piacevole sorpresa.
      Grazie Sonia <3

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  2. Il balsamico che compri all’estero non è il nostro, lo dico per esperienza quindi i 2 cucchiai ci stanno �� per il resto un’idea carina che provo sicuramente dato che mangio quinoa almeno due volte a settimana ed ho convertito pure il consorte!

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    1. Immagino infatti, e ci sta. Il risultato finale a me è piaciuto, con i dovuti aggiustamenti, ma sull'originalità della ricetta, beh, non voglio infierire oltre. Come dicevano sempre i miei professori al colloquio con i genitori: "può fare di più". :D
      Un bel bacione.

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  3. Carissima Patty, per "i semini, che una volta cotti assomigliano a dei minuscoli pianetini Saturno" ti dovrebbero dare il premio nobel della letteratura culinaria. Io di quinoa ne ho mangiato a quintali quando abitavo a Lima e adesso non ne posso piú. Viva il burro, viva Nigella.

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    1. Viva il burro e viva le Nigelle nel mondo! Lovvoti!

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  4. Secondo me, non essendo italiana, per raggiungere questo livello di inventiva e creatività culinaria, ha già profuso un grande impegno. Certo, da italiana, il quantitativo di limone utilizzato assieme all'aceto, l'avrei considerato eccessivo. Tutto spmmato a una ricetta come questa arrivo anche io, con minor sbilanciamento ma per lei deve essersi trattato di un traguardo. Conclusione: l'alunna si è impegnata e dunque un 6 e 1/2 (il mezzo perché è straniera) ci sta 🙂

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    1. Cosa vol dire non è italiana quindi è già tanto quello che ha fatto? Questa ricetta è proprio ina ina, c'ha buttato dentro delle cose viste e riviste in miliardi di insalate, ha cambiato il cereale di base e ci ha infilato due uvette...ed ha anche sbagliato a condire...qui non bisogna essere italiani, ma bisogna amare il cibo. E qui mi fermo.

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