lunedì 27 marzo 2017

CARAMEL BREAD


Come seconda ricetta dal libro di Glynn Purnell ho scelto un pane, arricchito dalla presenza della melassa e del golden syrup. Ero molto curiosa di gustare il risultato finale, perché non avevo mai preparato un pane con questi ingredienti... Ho iniziato ad avere qualche dubbio alla prima lettura degli altri ingredienti, come leggerete qui sotto...


Caramel Bread
dal Rib Ticklers & Choux-ins, Glynn Purnell


Ingredienti per 2 pani

425 ml di acqua tiepida 
100 g di lievito di birra fresco, sbriciolato (per me, 6 g di quello secco)
50 g di melassa
50 g di golden syrup 
420 g di farina forte, più quella per lo spolvero
410 g di farina integrale
20 g di sale


In una ciotola, mischiare insieme l'acqua, il lievito, la melassa e il golden syrup, finché il lievito si sarà sciolto, poi lasciar riposare 10 minuti circa, quando una leggera schiuma si sarà formata (attivazione del lievito).
In una ciotola grande unire la farina e il sale, creare una fontana al centro e versarvi il mix con il lievito. Miscelare gradualmente con la farina prendendola dai bordi, fino a formare un impasto. Traferire l'impasto su una superficie leggermente infarinata e impastare per 5 minuti circa, finchè il composto sarà elastico e liscio. e preferite, usate un'impastatrice con il gancio.
Coprire la ciotola con uno strofinaccio umido e far lievitare per 30 minuti o finché il composto sarà raddoppiato di volume.
Nel frattempo, preriscaldare il forno a 200°C.
Sgonfiare l'impasto e dividerlo a metà, poi formare due pagnotte e trasferirle su una teglia da forno.
Cuocere per 10 minuti poi ridurre la temperatura a 160° C e cuocere per altri 14 minuti.
Sfornare e far scivolare le pagnotte su una gratella e lasciar raffreddare.

Note personali

- Partiamo dal lievito: 100 g sono un'esagerazione! Un errore di stampa? Forse, ma non credo. Con queste dosi sarebbe difficile ottenere un pane di qualità. Io ho utilizzato 3 g di lievito di birra disidratato, allungando i tempi di lievitazione, Invece dei 30 minuti previsti, il mio impasto ha impiegato circa un'ora e mezza per duplicare di volume.
- dopo la prima lievitazione, l'autore scrive di formare le pagnotte e infornare subito. Io ho seguito le sue istruzioni perché volevo vedere il risultato che è (ahimè) quello deludente che vedete in foto. A mio parere, per ottenere un risultato migliore, sarebbe stato meglio lasciar lievitare ancora l'impasto dopo aver formato le pagnotte.
- Ho prolungato i tempi di cottura di 7-8 minuti, ma di questo non posso fare una colpa a Purnell perché ogni forno ha la sua storia e perché la "forma a pagnotta" può variare nelle dimensioni.
- La consistenza finale del pane non mi è piaciuta e il sapore non mi ha entusiasmata. Peccato.

La ricetta è, putroppo:

BOCCIATA



12 commenti:

  1. Il lievito è davvero tanto, troppo...e peccato, tanto lavoro per poi rimaner delusa :( grazie per averlo provato

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    1. Ho sperato che ci fosse il lieto fine, ma putroppo non è stato così :(

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  2. anche io avrei pensato ad un errore di stampa: 100 g di lievito sono una quantità mostruosa :D Mi permetto solo un'osservazione: un buon libro di ricette (ma anche un ottimo libro) spesso cade sulla sezione dei lievitati, che è davvero un mondo a parte. Coraggiosa tu, in ogni caso :)

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    1. Valentina, come ha scritto Ale qui sotto, ho escluso l'errore di stampa, perché al limite avrebbero aggiunto uno 0...
      Sul discorso che dei buoni libri di cucina inciampino sulla sezione lievitati, beh, sono decisamente d'accordo con te!
      Grazie

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  3. gli Inglesi, purtroppo, hanno questa tendenza a eccedere coi lieviti. Specie le ultme generazioni: penso a Paul Hollywood, che inserisce sempre dosi da cavallo. 100 g non l'ho mai visto, comunque. Ed escludo l'errore di stampa, perche' nel procedimento sono indicati tempi brevissimi, che con 10 g non sono possibili. Il pane e' tutto fuorche' mal riuscito, sia chiaro, ma il merito e' tuo. E la bocciatura ci sta.

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    1. Ale, sono giunta alla tue stesse conclusioni riguardo al lievito.
      Il pane non era immangiabile, ma era lontano dall'essere buono. Immagino una persona che esegue la ricetta con le dosi indicate...

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  4. Peccato, e anche se gli inglesi come già dice Alessandra hanno questa tendenza a mettere parecchio lievito qui si sfiora la bomba, altro che pane!

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    1. Esatto Stefi! Il rischio è proprio quello!

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  5. Con 100 grammi e certo che andava infornato subito!!! Peccato, poteva essere un buon pane. Ho usato la melassa varie volte con la segale e ci sta molto bene, quindi penso anche con l'integrale. Un caro saluto

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    1. Giulia, è stato proprio un peccato!
      Un caro saluto anche a te :)

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  6. 100 g di lievito di birra su 830 g di farina, non si possono sentire: è il 12%, quando nei pani normali (che già per me hanno troppo lievito) la percentuale si assesta tra 1,8 2%!!!

    Certo, come giustamente fa notare Giulia, infornare subito dopo aver fatto le pagnotte ha senso con tutto quel lievito, non ne ha con soli 3 g.
    La ricetta comunque era assolutamente da bocciare: ti ricordi il cancan che è successo con la Moroni e le sue girandole di carnevale, dove aveva messo 100 g di ldb su 700 g di farina? Ecco... Solo che la Moroni è quello che è, Purnell è uno Chef stellato (anche se va detto che non è il primo chef che cade sul pane... ;-)

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    1. Mapi, i grammi di lievito di birra secco sono 6, io avevo scritto 3 g perché avevo dimezzato le dosi della farina... Grazie per avermelo ricordato, così ho potuto correggere il post :)

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