lunedì 16 settembre 2019

ORANGE, ALMOND AND CARDAMOM MADELEINES






Quando si parla di “madeleines”, essendo uno studioso e un appassionato dell’opera di Marcel Proust, non resisto. 
È come il richiamo delle sirene. Vediamo se anche questa volta le madeleines mi hanno sedotto…

ORANGE, ALMOND AND CARDAMOM MADELEINES
per 14-16 madeleines

2 uova 
85 g di zucchero semolato
2 cucchiaini di mielechiaro
semi di 4 bacche di cardamomo, finemente pestati nel mortaio
buccia finemente grattugiata di 2 arance biologiche 
90 g di burro non salato, fuso, più dell’altro per gli stampini
90 g di farina 00, più dell’altra per gli stampini
100 g di farina di mandorle
un buon pizzico di sale 
1/2 cucchiaino di lievito 
2 cucchiai di latte
zucchero a velo, per spolverare (facoltativo)



Montare le uova con lo zucchero in una planetaria finché non diventino spumose e morbide. Aggiungere il miele, il cardamomo, la buccia delle arance e mescolare bene. Incorporare il burro fuso, seguito dalla farina 00, la farina di mandorle, il sale e il lievito. Mescolare bene il tutto e finalmente incorporare il latte. Coprire la ciotola con della pellicola e lasciare riposare in frigo per 1 ora (o tutta la notte, come si preferisce). Preriscaldare il forno a 200 gradi. Con un pennellino, ungere generosamente gli stampini delle madeleines con burro e poi spolverare con un po’ di farina, eliminando bene ogni eccesso. Porre un cucchiaio (non troppo colmo) della pastella in ogni stampino da madeleine e cuocere per 10-12 minuti, finché dorati. Lasciar raffreddare e poi rimuovere dagli stampini. Ripetere l’operazione se necessario. Spolverare le madeleines con dello zucchero a velo e servire immediatamente. 

NOTE

La ricetta è ben spiegata, soprattutto il calcolo della temperatura del forno (12 minuti netti, precisi, spaccati, non uno di più, né uno di meno) e il passaggio - assolutamente necessario - in frigo (che io ho lasciato però tutta la notte). Senza questo passaggio, non si otterrà la famosa gobbetta che fanno la caratteristica delle madeleines. Me ne sono venute 20! 

Buone, buonine, ma non buonissime, nel senso che non si riesce ad alzare gli occhi al cielo, in estasi, come quelle di Dorie Greenspan, in “Baking Chez Moi”.  

Il cardamomo e la buccia delle arance si sentono, sì, ma solo come vaghi ricordi. 

La ricetta potrebbe stare in qualsiasi altro libro di cucina, e non solo in questo, che si propone di ripercorrere delle ricette vegetariane, ispirate all’idea di mercato persiano e mediorientale. Per spiegarmi meglio: le madeleines, com’è noto, sono un biscottino da tè tipicamente francese, immortalato da Marcel Proust nella Ricerca del Tempo Perduto. Oltre alla Madeleine classica, inzuppata nel tè, dal piccolo Marcel a casa della zia Léonie, ce ne sono di tutti i tipi: con cioccolato, glassa al limone, all'arancia, ecc. Se basta metterci un po' di cardamomo per inserirle in un libro sulla cucina vegetariana del Medio Oriente...

Se lasciate la pastella in frigo per una notte, fatela “ambientare” prima di versarne le cucchiaiate negli stampini. 

PROMOSSA 
per il rotto della cuffia