martedì 19 giugno 2018

SALTED PISTACHIO DARK CHOCOLATE TRUFFLES

Al primo caldo la mia voglia di cioccolato svanisce come neve al sole.
Certo non lo disdegno nel gelato, ma è forse l'unica occasione che posso dargli per avvicinarsi a me nei mesi estivi.
Da una parte ringrazio il cielo per questo senso di rifiuto, non legato certo alla paura della prova costume, che mai supererò nonostante inutili tentativi e che non mi preoccupa più di tanto visto che al mare proprio non ci andrò.
Piuttosto per quel legame che nella mia testa vede il cioccolato soccorrere il desiderio di calore corporeo tipico dell'inverno.
Però per la causa Starbooks mi sono immolata e siccome in vita mia non ho mai preparato un tartufo (in altre occasioni ho detto che non mi fanno impazzire) ho deciso che avrei provato questi.
Non avvolti dal cacao, con il quale rischio ogni volta il soffocamento, ma ricoperti da uno strato croccante di cioccolato nero che li maschera da deliziose praline.
Ingredienti per 48 tartufi

PER IL RIPIENO
237 ml di panna fresca ad alta percentuale di grassi
29 g di burro non salato
340 g di cioccolato fondente in gocce
161 g di pistacchio salato sgusciato

PER LA COPERTURA
284 g di cioccolato fondente in gocce
1 o 2 cucchiai di olio vegetale (da 15 a 30 ml)
2 cucchiaini di fiocchi di sale marino (10 g)

Per il ripieno
In una casseruola media, aggiungete la panna ed il burro. Scaldate sulla fuoco a temperatura media e mescolate costantemente fino a che il burro non sia sciolto e la panna cominci a fremere (non deve bollire). Aggiungete il cioccolato fondente alla panna e lasciatelo riposare senza toccarlo.
Sopo 5 minuti mescolate vigorosamente fino a che il cioccolato è morbido.
In un mixer, tritate il pistacchio in briciole fini, versatelo nel cioccolato fuso e mescolate fino a che il tutto non si combinato.
Coprite e refrigerate dalle 2 alle 4 ore fino che il ripieno sono sia ben fermo.
Una volta che il ripieno si è solidificato, usate uno scavino da melone o per piccoli biscotti per formare le palline di ripieno (c.ca 8 g ciascuna). Passate in freezer dai 15 ai 30 minuti prima di procedere alla copertura.

Per la copertura
In una ciotola per microonde, scaldate il cioccolato fondente ed 1 cucchiaio di olio vegetale per 60 secondi. Mescolate fino a che il cioccolato non sia completamente morbido. In caso siano rimasti delle parti di cioccolata non sciolta, ripassatelo nel microonde per altri 30 secondi.
Testate il cioccolato con un cucchiaio. Se la consistenza è corretta, il cioccolato dovrebbe scendere con facilità dal cucchiaio. Se è ancora troppo spesso, aggiungete un secondo cucchiaio di olio e mescolate bene.
Togliete i tartufi dal freezer in piccole quantità per evitare che si ammorbidiscano con il calore. Versate 1 o 2 tartufi nel cioccolato fuso e fateli rotolare in modo che vengano ben coperti.
Usate una forchettina per sollevare i tartufi dal cioccolato e battetela sul lato della ciotola per togliere il cioccolato in eccesso.
Sistemate i tartufi coperti su un foglio di carte da forno ed usate uno stuzzicadenti per spingere il tartufo via dalla forchettina. Ripetete fino a che tutti i tartufi non saranno coperti.
Cospargete i tartufi formati con il cioccolato di copertura rimasto ed un pizzico di sale marino.
Conservate i tartufi nel frigorifero.

NOTE PERSONALI

  • E' ormai risaputo che il cioccolato fondente ama il sale. Che si tratti di un pizzico di fiocchi di sale o pistacchi salati, qui il binomio è vincente. Anche la quantità dei pistacchi del ripieno è ben bilanciata e non risulta eccessiva nella sapidità. La panna oltre a creare questo effetto velluto fondente, smorza il sale e lascia emergere il sapore del pistacchio. 
  • Il procedimento è molto semplice e non richiede neanche troppo tempo. Per mia comodità, ho lasciato i tartufi pre copertura nel freezer tutta la notte. Siccome dovevo poi coprirli in un momento piuttosto caldo, ho preferito che fossero ben freddi in modo che a contatto con il cioccolato fuso, si indurissero poi velocemente. E così è stato. Vi garantisco che non si congelano, anzi, tendono ad ammorbidirsi senza difficoltà. 
  • La formatura è stata un po' più complicata. Con lo scavino per il melone non è andata tanto bene. Dopo un po', ammorbidendosi il ripieno, le palline restavano all'interno dell'incavo e mi toccava smoccolare un bel po' per farli uscire. Così mi sono munita di cucchiaini ed ho rollato le palline a mano, cercando di fare con la massima velocità perché si sciolgono che è una bellezza. Alla fine sono riuscita a dare loro una forma decente. 
  • Io ho dimezzato le quantità. Come dicevo non è il mio periodo del cioccolato e 48 tartufi mi sembravano decisamente tanti. Me ne sono venuti 25: se questa non è precisione. 
  • Non è indicato il tempo di conservazione ma solo la modalità. Credo che essendo a base di panna debbano essere consumati non oltre una settimana. 
  • In casa sono piaciuti ma anche i miei concordano che uno a fine pasto, tolto dal frigo quindi bello fresco, è assolutamente una coccola; due non ci si fa. A me ha ricordato alla lontana, la ricchezza della Torta Pistocchi. Ne basta un morsino, per lo meno per me. Posso però dire senza dubbio:
PROMOSSA