martedì 19 marzo 2019

CAKE AND BISCUITS: BOLO DE FUBÀ COM ABACAXI




La sottosezione dedicata ai famosi e facili da memorizzare “quattro-quarti” (il peso delle uova è uguale per zucchero, burro e farina) propone una serie molto interessante di sapori e variazioni. 
È quello che mi piace di questo libro senza figure… se ci fossero le figure, sarebbe un vero e proprio nuovo Artusi contemporaneo della cucina!
Dalla torta di grano saraceno alla famigerata torta di carote, dalla Sachertorte alla torta al cioccolato della mamma di Niki Segnit, dalla torta al sambuco a quella piena zeppa di frutta secca e all’Amor Polenta, della tradizione culinaria lombarda.
Con mia grande sorpresa, la Segnit racconta che ha realizzato per  una sua amica brasiliana (udite, udite!) la localmente celeberrima “Torta di polenta” (“Bolo de fubá”). 
Non c’è famiglia brasiliana che non la faccia. Ma questa proponeva delle variazioni che mi hanno molto ma molto incuriosito.
In questa versione, infatti, Niki Segnit include nell’impasto una meravigliosa invenzione: delle fettine di ananas finemente tagliate. 


INGREDIENTI

Sulla base di 4 uova medie o 3 grandi (peso di circa 200 grammi):  
200 grammi di burro,
farina suddivisa in 150 grammi di farina di mais fine e 50 grammi di farina 00
100 grammi di zucchero
circa 500 grammi di ananas a pezzi
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di essenza di vaniglia (opzionale)
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di latte 


Imburrare leggermente una teglia alta di 20 cm di diametro e foderarla con della carta forno. Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Con un cucchiaio di legno, sbattere il burro a temperatura ambiente con lo zucchero finché il composto non diventi chiaro e morbido.
Sbattere le uova con la vaniglia, aggiungerle gradualmente al composto di zucchero e burro, poi incorporare la farina di mais fine e la farina setacciata con il lievito e il latte. Per ultimo aggiungere le fettine finemente tagliate di ananas. Mescolare il tutto e infornare per circa 45-55 minuti. 
Farà fede la prova stecchino. 


NOTE

-Ho preparato la torta di polenta ai miei amici brasiliani senza dire, però, dell’aggiunta dell’ananas. Sono rimasti sorpresi positivamente e qualcuno mi ha detto che si poteva fare con altra frutta locale, più esotica e che sarebbe introvabile in Europa o comunque fuori dal Brasile (come la “jaca”).

-La frutta permette che il dolce non sia stucchevole, ma sempre umido e morbidissimo.
Nel mio forno ci sono voluti 50 minuti.
Lo zucchero si può diminuire, come dice la stessa Segnit, se la frutta dovesse essere molto dolce. A me piacciono i dolci “dolci”… perciò ho usato tutti i 100 grammi di zucchero proposti, ma riconosco che, effettivamente, 80 grammi sarebbero stati sufficienti.

-Ovviamente, ho usato ananas fresco. Ma si possono usare due lattine da 430 grammi di ananas in conserva per ottenere i 500 grammi di frutta al netto.  

-Il latte, Segnit dixit, si può omettere. È solo per rendere meno denso l’impasto. Io l’ho omesso perché le fette di ananas, che ho tagliato molto finemente, rilasciano pur sempre del liquido, anche dopo asciutte.

-Penso che anche i mirtilli farebbero una signora figura in questa torta, ma sarebbe una torta poco brasiliana e più nordica… a voi la scelta.

Per me la ricetta è  
PROMOSSA “MUITO BRASILIANAMENTE”