Una delle cose che mi ha colpito ed incuriosito dell'ultimo libro di Georgina Hayden, è sicuramente la presenza di diverse declinazioni del Baklava. Dolce di origine turca, così pare, si è diffuso nel resto della penisola balcanica poi in Medio Oriente.
Il Baklava è composto da strati di pasta fillo, imburrati e farciti con noci, o altra frutta secca, aromi e spezie, ed imbevuto da uno sciroppo di miele (o zucchero), dopo la cottura. Le versioni sono praticamente infinite…
Non amo i dolci troppo dolci ma, per quelli in cui è presente il miele… faccio delle eccezioni!
Forse sono le mie origini sardo-valtellinesi a farmeli amare. Sia in Sardegna che in Valtellina, infatti si trovano deliziosi dolci a base di miele, ed io ho iniziato a mangiarli da… subito! 😊
Nell’introdurre la ricetta, l’autrice spiega che questo “gelato”, è più un “budino” che un gelato, visto che non si spalma sul cono ma si serve a fette!
La parte inferiore caramellata della fillo, una volta sformata, diventa la parte superiore. Si può cospargere con altre noci e un filo di miele. La consistenza che ottiene la pasta filo nel congelatore è davvero piacevole: gran parte rimane croccante ma alcune parti si ammorbidiscono, fino a diventare gommose ed è semplicemente meravigliosa.
Provare per credere!
Baklava Ricotta Semifreddo
Greekish, Georgina Hayden - Bloomsbury
Ingredienti per 10 persone
70 g di burro
½ cucchiaino di cannella in polvere
100 g di zucchero semolato
6 fogli di pasta fillo
75 g di noci
500 g di ricotta
1 cucchiaio di acqua di rose
400 ml di doppia panna
1 limone
100 g di miele
Preriscaldare il forno a 200°C (180°C se ventilato). Fondere il burro. Mescolare la cannella in polvere con 40 g di zucchero semolato. Spennellare i fogli di fillo con il burro, uno per uno, e cospargeteli ciascuno, con un sesto del composto di cannella e zucchero. Accartocciare ogni foglio in onde o rosette e disporle in una teglia. Tritare finemente le noci e cospargerle sopra alla pasta fillo. Mettere in forno e cuocere per 20 minuti, fino a quando saranno croccanti e ben dorate dappertutto.
Sfornare e lasciare raffreddare, poi sminuzzare il tutto nella teglia, in modo da avere un composto con pezzetti medi e piccoli, che andranno poi uniti al mix di panna e ricotta.
Foderare uno stampo da plumcake da 900 g con pellicola trasparente (senza PVC), lasciando sbordare abbondantemente i bordi lunghi, in modo da poterli ripiegare sul ripieno. Cospargere abbastanza composto di fillo per coprire il fondo dello stampo. Frullare la ricotta con i restanti 60 g di zucchero semolato e l'acqua di rose, in un robot da cucina, fino a quando non saranno ben amalgamati e lucidi. Montare la panna in una ciotola capiente fino a formare dei picchi morbidi, poi incorporarla al composto di ricotta. Grattugiare finemente la scorza di limone ed unirla al composto. Aggiungere anche il miele. Unire la maggior parte di pasta fillo nella miscela di panna. Versare il tutto nello stampo precedentemente preparato, ripiegare la pellicola trasparente e premere leggermente sopra, quindi mettere in freezer per almeno 6 ore prima di servire.
Per servire, tirare fuori dal freezer e lasciare a temperatura ambiente per 30 minuti.
Sformare il semifreddo su un tagliere, tagliarlo a fette e cospargerlo con il mix di fillo messo da parte e servire.
Note personali
La ricetta non presenta particolari difficoltà di esecuzione ed è spiegata in modo chiaro.
Se non avete dimestichezza con la pasta fillo, tenete presente che si secca molto velocemente, se non viene coperta con un panno, meglio se appena umido.
Per formare le onde, tenendo il foglio con la parte lunga verso di voi, dovrete sollevare una parte e plissettare il tutto, pinzando la fillo tra i pollici e il secondo e terzo dito di entrambe le mani. Io ho formato le onde, poi le ho arrotolate su se stesse, senza stringere troppo.
Ho avanzato circa 20 g di burro, ma non ne ho sentito la mancanza.
Invece del forno ho usato la friggitrice ad aria, che ho trovato più comoda e veloce per questa operazione.
Vi avviso che farete fatica a non mangiarvi le chiocciole di fillo appena sfornate… un assaggio va fatto ma non andate oltre
Lo stampo da plumcake che ho utilizzato era della capacità indicata nella ricetta ma era insufficiente per contenere tutto il composto, Infatti, ne ho dovuto mettere un po’ in un due stampini, e un po’… me lo sono mangiato così com’era: una meraviglia!
La pasta fillo dentro il semifreddo è un’idea stupenda! Ed è proprio come scritto dalla Hayden: un po’ rimane morbida, un po’ croccante: una sensazione meravigliosa al palato.
Tutti gli ingredienti sono perfettamente bilanciati e il risultato finale è un dolce magnifico: bello, ricco, profumato e avvolgente. I vostri commensali vi ringrazieranno!!!
La ricetta è:
PROMOSSA CON LODE!
