giovedì 17 novembre 2016

LORRAINE PASCALE - HOME COOKING MADE EASY

Satay chilli chicken

Per questo Starbooks scoppiettante e pieno di libri, ho scelto Home cooking made easy di Lorraine Pascal. Perché i libri si scelgono o perché ci piacciono molto e hanno le pagine piene di patacche di unto, da quato li abbiamo usati, come è successo ieri ad Ale per gli Hairy Bikers, o perché, come in questo caso, sono libri che necessitano di un secondo passaggio, perché nel primo non ci siamo chiariti le idee, ed è il caso per me del libro della Pascal.
Quando l'abbiamo starbookato, tre anni e mezzo fa, ero molto impegnata col lavoro, e non gli ho dedicato la giusta concentrazione. Ammetto che ero un po' prevenuta. Citando Alessandra nella presentazione che fece a suo tempo
Se fossimo tipe da fermarci alle apparenze, quesro libro non sarebbe mai finito sugli scaffali delle nostre librerie. L'ennesima ex modella folgorata sul viale del tramonto dalla passione per la cucina è un clichè talmente scoperto e talmente  abusato che non ha mai convinto neppure delle cookbooks addicted come noi: meno che mai se la  produzione seriale di dolci burrosi, farinacei e piatti ipercalorici è accompagnata da scatti degni del miglior book fotografico, che ritraggono l'autrice in pose che con tutto hanno a che fare, tranne che con una normale vita domestica.
Ecco, io non ero andata molto oltre. Complice il fatto che se una delle due ricette che avevo provato era stata un successo più volte ripetuto sulla mia tavola, anche se prevedeva l'utilizzo degli albumi a crudo che ritengo per motivi di sicurezza alimentare e di gusto più opportuno sostituire con la meringa italiana,  l'altra invece, degli spaghetti al mascarpone, mi avevano lasciato molto ma molto perplessa, confermando lo stereotipo negativo sulla cucina inglese.

Rileggendo le altre ricette proposte dalle Starbookers e avendo ripetuto altre ricette della Pascal con successo, mi sono felicemente ricreduta, e ho voluto riparare al torto che avevo fatto alla Pascal riproponendola su questi schermi.  Anche se, come ha scritto sempre Alessandra tirando le somme sul libro, qualche perplessità resta. Ad esempio sulla disinvoltura con cui fa ricorso a preparati già pronti (il brodo di pollo in brick, gelato confezionato, swiss roll e Madeira cake dal reparto dolci del supermercato... Ma in questo è in ottima compagnia con molte altre star della cucina British) e alcune imprecisioni sulle dosi.
Però per me resta un ottimo libro, ricco di proposte che vengono (e non è poco), semplici da realizzare, buone e non banali. Aggiungo che per una come me che spesso è priva di inventiva sui secondi, questo libro è davvero molto interessante, ricco com'è di idee gustose e facilmente realizzabili. Come questa ad esempio.

Satay chilli chicken
 
Satay chilli chicken

Ingredienti
4 petti di pollo interi
una lacrima di miele 
olio, per cuocere
1 mazzetto di coriandolo fresco (che ho omesso)

Per la salsa alle arachini
100 g di burro d'arachidi
1 spicchio d'aglio sbucciato e tritato finemente
1 cucchiaio di olio di sesamo
1-2 peperoncini rossi, tritati finemente (a seconda di quanto lo volete piccante)
1 pizzico di light brown sugar
1 cucchiaio di salsa di soia
il succo di mezzo lime
3-4 cucchiai di aceto di riso o di mirin
1-2 cucchiai di acqua

Con un paio di forbici tagliate ogni petto di pollo in tre strisce, e poi ancora in tre, ottenendo per ciascun petto 9 filettini.
Infilate nei filetti, per lungo, degli spiedini, fermandovi appena esce dall'altra estremità. Si può omettere questo passaggio e cuocere le strisce così come sono, a mo' di kebab.
Versare un filo d'olio in una padella per friggere, e cuocete le strisce di pollo dai due lati, finché soto perfettamente cotte. Il tempo di cottura dipende ovviamente dallo spessore delle strisce, contate circa 8 minuti. Se la padella non è sufficientemente grande per cuocere tutte le strisce in una volta sola, fate più mandate, tenendo al caldo quelle che avete già cotto. 

Mentre cuocete la carne, preparate la salsa, che si prepara semplicemente mettendo tutti gli ingredienti indicati in un robot da cucina e azionandolo giusto per il tempo necessario ad ottenere una crema dala consistenza grossolana. Assaggiate la salsa e aggiustate secondo il vostro gusto, ad esempio aggiungendo più succo di limone se vi piace. Tenete da parte.

Quando il pollo è quasi cotto, versate nella padella una lacrima di miele e mescolate affinché i filettini di pollo ne siano interamente rivestiti. State attenti che il miele brucia facilmente, quindi se cuocete in più mandate, ripulite la padella fra una mandata e l'altra, per evitare di dare a tutto un sapore di miele bruciato.

Servite tre bastoncini di pollo per persona cosparsi di qualche foglilina di coriandolo e accompagnati dalla salsa.

NOTE

Burro di arachidi: non essendo riuscita a trovarlo certificato senza glutine, me lo sono fatto da sola tritando nel robot delle arachidi sgusciate, con miele, zucchero muscovado e olio di arachidi. Perfetto! Così si evita di avere in casa del pericolosissimo burro di arachidi eccedente, che darebbe l'ennesimo colpo alla nostra già gravemente compromessa linea :-)

Istruzioni per l'uso: precisissime e davvero for dummies, a partire da quanto si deve inserire lo spiedino nella carne a come si devono usare le forbici. Davvero un libro per chi non sa cucinare, ed è un grosso complimento!

Filettini di pollo: invece di tagliare io i petti di pollo ho usato dei filettini di pollo che ultimamente si trovano già tagliati così nella GDO, davvero comodissimi per questo tipo di preparazioni.

Olio di sesamo: io non ce la faccio. E ho usato dell'olio extravergine di oliva. Spero che mi perdonerete. Anche quando fra gli ingredienti per cuocere il pollo dice semplicemente "olio, per cuocere".

Coriandolo fresco: non lo posso sopportare. Omesso.

Peperoncini: ne ho messo uno e per il gusto familiare è stato più che sufficiente.

Lì per lì ero un po' perplessa sulla salsa, ma in realtà riposando un po' (cosa che consiglio, per armonizzare i sapori) e sul pollo è stata perfetta. Mia figlia ha apprezzato moltissimo.
Aggiungo che il giorno dopo è ancora più buona, e il giorno dopo ancora ancor di più. Sono tre giorni, se non si fosse capito, che la mangio spalmata sul pane!  Quindi se dovessi fare un appunto alla ricetta è proprio questo: se suggerisse di preparare la salsa il giorno prima sarebbe meglio. 

Un'idea davvero veloce e gustosa per cambiare il modo di servire il pollo. Non solo come starter: noi l'abbiamo servito semplicemente come secondo.

La ricetta è proprio nello spirito del libro, Home cooking made easy, ed è quindi indubitabilmente

PROMOSSA

13 commenti:

  1. Beh, non è che pure in terra patria non ci siano fior di cuoche che utilizzano preparati pronti e sughi in brick...almeno le sue preparazioni sono originali e non le solite trite e ritrite, come prova il tuo pollo di oggi! Grazie Gaia!

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  2. Questo e' il mio pane quotidiano, senza la salsa, ahime', perche' e' uno dei cibi tipici della cucina fusion di Singapore: e' il contributo malese per eccellenza, per dirla in breve. E la ricetta e' assolutamente fedele. Concordo su tutto quello che hai scritto, anche se nei testi successivi i riferimenti ai preparati pronti sono piu' condivisibili: non la torta del supermercato, ma i ceci in scatola, per esempio (e alzi la mano chi non li ha... e comunque, io li ho :). E se mi chiedi come faccio a saperlo, e' perche' li ho tutti. Mi ha salvato decine di cene, questa ex fanciulla- e in tanti casi, pure con porca figura inclusa! Ottima scelta, anche per le motivazioni!

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    1. Presente! Ale, i ceci in scatola li ho pure io, e non solo quelli... :)
      Per fortuna in casa non ci sono problemi con le arachidi e il pollo è molto gradito. Il burro di arachidi è in dispensa: prossimamente il pollo Satay sarà anche sulla mia tavola!
      Le ricette semplici, facili e non banali mi piacciono parecchio, più che mai da quando il tempo per cucinare scarseggia...
      Grazie Gaia, per aver tirato fuori dallo scaffale questo libro, lo farò presto anch'io :)))

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    2. io questa salsina l'ho trovata irresistibile, e la sto usando spalmata sul pane da tre giorni.
      c'è sempre il solito dubbio sulle cucine altre, che non sai se la ricetta riproduca davvero l'originale o o (quello che io chiamo "effetto spaghetti bolognese" per intendersi) ma se tu ale, che sei di quelle parti, confermi che va bene, mi sono molto più tranquilla!
      i ceci in scatola li ho anch'io, anche se me ne vergogno parecchio...

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  3. E' da tempo che il satay di pollo con salsa di arachidi mi gira intorno e continuo a ripromettermi che primo o poi lo farò, presumo sia arrivato il momento. In realtà non l'ho neanche mai assaggiato ma sono certa che sarà di mio gradimento a parte l'odiatissimo coriandolo che ovviamente ometterò :D
    Mi sarebbe piaciuto che Lorraine marinasse un po' il pollo, in certi satay lo fanno... casomai proverò le 2 versioni
    Grazie Gaia ottima scelta e splendida interpretazione
    Ps. Viva i ceci in scatola, il mio hummus raramente è stato fatto con ceci cotti dalla sottoscritta *_*

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    1. anche io avevo pensato alla marinatura del pollo, a dire il vero. bisognerebbe provare, hai ragione! la prossima volta lo marinerò, perché ci sarà di sicuro una prossima volta: ricette così gustose e così veloci diventano subito un classico, a casa mia :-)

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  4. io questa ricetta l'ho puntata appena preso il libro, ma di lì a poco ho scoperto di dover bandire la frutta secca. se tu mi dici pure che è buono come sembra, io rosico ancora di più :) Il libro di Lorraine ce l'ho (strano!) ed È una bella miniera di idee. Sui legumi non mi pronuncio, perché in realta li compro solo secchi, cuocio e surgelo. Mi perdonate? :D

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  5. Come "donna del pollo", non posso che apprezzare questa ricetta che, più di una volta ho lumato dal libro di Lorraine senza decidermi a prepararla per via di certi ingredienti che non avevo in dispensa. Il suo libro l'ho sempre adorato, per la semplicità delle preparazioni, l'onestà nell'intenzione (lo zuccottone fatto con lo swiss roll industriale mi ha intrigato e sollevato al contempo), e la simpatia con cui sempre ci avvicina alle sue preparazioni, che non ci guardano dall'alto in basso ma ci invitano a lanciarci senza timore. E' un bel regalo, di quelli che farei e riceverei con grande piacere.
    PS Ceci in scatola celo. A volte la pasta e ceci d'emergenza mi salva certe cene pigre e nessuno si lamenta.
    Un bacione cara Gaia.

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    1. hai proprio ragione. è semplice, non supponente, ma riescono. cosa possiamo chiedere di più a un libro?

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  6. Io sono stata fortunata con le ricette della Pascale, quando abbiamo recensito il suo libro per la prima volta. Il suo cosciotto di agnello me lo ricordo ancora, e diverse sono le sue ricette che ho fatto con successo.
    Concordo con te sull'eccessivo uso di preparati già pronti, ma a quelli si può ovviare con il nostro homemade.
    E questa ricetta... questa ricetta s'ha da fare, salsa inclusa!

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    1. me lo ricordo bene il tuo cosciotto d'agnello, infatti è tempo che voglio rifarlo. la salsa è imprescindibile, altrimenti è pollo alla griglia con una lacrima di miele.

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  7. in realtà lei non scrive "lacrima" ma un'altra cosa, ma io sono pudica e l'ho tradotta così...

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