venerdì 13 novembre 2015

CHUTNEY DI PERE ALLO ZAFFERANO





Un cucchiaio sul piatto.
Uno sguardo scettico.
Assaggio, ma solo perchè voglio far vedere che sono coraggiosa.
Nel colorato ristorante indiano dove sto mangiando profumi indefiniti.
Era fatto col mango, il mio primo.
E quel'assaggio ha sancito la nascita di uno dei miei molti grandi amori culinari.
I chutney non sono confetture, come mi è ahimè capitato di sentire, ma deliziosi accompagnamenti a piatti di carne e pesce tipici della cucina indiana  a base di frutta, verdure, zucchero, spezie ed aceto.
Adottati alla grande dalla cucina britannica per ovvi motivi storici, ne sono entrati a far parte a pieno titolo, dove sono spesso serviti insieme ai formaggi.
Questo viene nientemeno che da Gordon Ramsay, ed è a dir poco una ricetta perfetta.
Migliora col tempo, ma è consumabile da subito.
Ed un'ottima idea per i pensierini del cesto di Natale :)



CHUTNEY DI PERE ALLO ZAFFERANO
per 2/3 vasetti piccoli

un cucchiaio di olio d'oliva
una piccola cipolla
sale e pepe nero macinato al momento
50 g di zenzero fresco, pelato e grattugiato fine
un pizzico di noce moscata
un cucchiaino di cannella in polvere
da 1/2 a un cucchiaino di pepe di Cayenne
250 g di zucchero grezzo chiaro (vedere la nota sulla traduzione)
250 ml di aceto bianco
4 pere sode, possibilmente Williams (650 g di peso totale)
una mela di circa 350 g
125 g di uvetta
2 pizzichi di pistilli di zafferano
la scorza grattugiata e il succo di due arance piccole
2 pomodori tagliati a dadini


Scaldare l'olio in una casseruola capiente, quindi aggiungere la cipolla tritata grossolanamente e farla appassire per qualche minuto con poco sale e pepe, in modo da ammorbidirla senza farla colorire.
Aggiungere lo zenzero grattugiato, la noce moscata, la cannella ed il pepe di Cayenne.
Cuocere ancora un paio di minuti quindi aggiungere lo zucchero e mescolare su fuoco medio finchè si scioglie.
Aggiungere quindi l'aceto.
A parte sbucciare e tritare (assolutamente no: pere e mele vanno tagliate grossolanamente, a cubetti, vedere la nota sulla traduzione) pere e la mela ed aggiungere il tutto alla casseruola insieme allo zafferano, il succo d'arancia e la scorza e l'uvetta.
Portare ad ebollizione e cuocere per circa 15 minuti o comunque finchè la maggior parte del liquido sarà evaporato ed il tutto avrà una consistenza sciropposa.
Aggiungere i pomodori a dadini e cuocere altri 3 minuti circa.
Assaggiare e regolare di sale e pepe.
Versare ancora caldo nei barattoli sterilizzati e chiudere con i coperchi, facendo freddare a testa in giù.
Mettere a riposare in un luogo fresco e buio, o in frigo, e consumare entro sei mesi: il sapore migliorerà con il tempo.

NOTE

- la ricetta è assolutamente divina. Tutti gli aromi sono perfettamente bilanciati, ed essendomi attenuta pedissequamente alle dosi indicate devo dire che nessuna sovrasta l'altra, ma tutte si esaltano a vicenda.

- il sale e pepe finali sono a piacere, ma ho avuto il piacere di guardare Gordon Ramsay preparare questa ricetta in uno show televisivo e sosteneva che i chutney in Inghilterra sono sempre tenuti troppo dolci, quindi di abbondare un po' ;)

- mi ci sono voluti più di 15 minuti perchè la preparazione raggiungesse la giusta consistenza, ma ho dovuto usare un fornello piccolo perchè avevo gli altri occupati quindi la cosa non fa testo.

- il passaggio dello scioglimento dello zucchero va fatto su fuoco non troppo alto: non volete bruciarlo, perchè poi darebbe un gusto molto amaro al prodotto finito.

- si abbina benissimo sia a piatti di carne che di pesce, e con formaggi stagionati.
 Aggiungo che è buono pure a cucchiaite....

la ricetta è quindi  assolutamente 

PROMOSSA

Purtroppo non è invece promossa la traduzione italiana: potendo confrontare con l'originale inglese ho riscontrato diversi errori.
Il primo è essenziale per la buona riuscita della ricetta: viene scritto di tritare pere e la mela.
Ben sapendo cosa sia un chutney, ho guardato subito l'originale, che infatti riporta di tagliare la frutta a pezzi.
Il secondo riguarda un ingrediente, tradotto come zucchero grezzo: ma light unrefined brown sugar non è semplicemente zucchero grezzo, ma il tipo addizionato con melassa, che ha un sapore tutto particolare.

22 commenti:

  1. io adoro i chutney, non riesco a pensarli però senza pensare ad un bel pezzo di formaggio stagionato :) Questo mi ispira molto e considerando che qui non ho l'assortimento di formaggi che vorrei, sono certa che lo finirei a cucchiaiate! Sulla traduzione non mi esprimo, o rischio di diventare ripetitiva!

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    1. Devo dire che l'ho apprezzato anche su un filetto di pesce, ma concordo che con il formaggio sia una libidine senza pari ;)

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  2. Che profumo mi sembra di sentire in questo vasetto!!
    Sono in pieno periodo di conserve.. questo non mi può mancare!
    Grazie delle precisazioni sulla traduzione :)

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    1. Vedrai, è semplicissima e dà molta soddisfazione ;)

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  3. Mi viene in mente la tradizionalissima mostarda piemontese (che cambia in ogni casa e che mia suocera prepara sempre nel periodo autonnale), accompagna i bolliti ed i formaggi, è preparata con frutta fresca e secca, aceto, zucchero.
    Sembra simile...
    Ma Gordon ha una marcia in più...ovviamente!!! ^_^

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    1. Vero, la ricorda, ma il sapore è un po' diverso. Ma se ti piace la prima amerai questo ;)

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  4. Ma lo sai che non ho mai assaggiato un chutney in vita mia? Forse perché non ho mai dovuto fare dimostrazioni di coraggio. ^_^
    In parte il motivo è che non mi piacciono le mostarde, non riesco proprio a mangiarle, e i chutney mi hanno sempre dato l'idea di essere l'equivalente di oltremanica di tali preparazioni. Leggendo attentamente la ricetta invece, vedo che non c'è ombra di estratto di senape (che è quello che non mi piace) e che invece contiene tutti ingredienti buonissimi, reperibilissimi e che secondo me mi gusterebbero assai.
    Credo che tu mi abbia dato un'ottima idea per i pensierini di Natale... ;-)

    Sulla traduzione non posso che essere d'accordo con te. Tra l'altro l'unrefined brown sugar è davvero un ingrediente particolare, e non specificare bene di che cosa si tratti porterebbe a una ricetta davvero meno buona.
    Ma siamo sempre lì: se il traduttore non è specializzato in linguaggio culinario, non sospetta nemmeno che si possa trattare di un prodotto completamente diverso. Ancora una volta la colpa non è sua (per quanto avrebbe potuto rifiutare il lavoro), ma di chi glielo ha commissionato... ;-)

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    1. INfatti è l'estratto di senape che fa la differenza nel sapore, ti invito a fare l'atto di coraggio perchè credo ne rimarrai conquistata!
      Quanto alla traduzione...non ho più parole.

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  5. bellissima ricetta!!! due domandine sui pomodori: di che dimensioni? vanno usati con o senza buccia?
    grazie mille :-)

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    1. Nella ricetta non è specificato, ho usato due pomodori di dimensioni medie, direi.
      Assolutamente con la buccia :)

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  6. Amo queste salsine♡
    Chutney piccanti poi°○○°•○
    modifichero'la ricetta aggiungendo un peperoncino piccante.Aji amarillo giallo
    De gustibus°○○°•○°•○

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    1. Certo, anche se devo dire che il piccantino dello zenzero è già abbastanza per me :)

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  7. Amo i chutney. Mi spaventa un po' lo zafferano, perché lo trovo sempre un po' troppo invadente. Ma è vero che non l'ho mai aggiunto ad altre spezie. E questa mescolanza di sapori m'ispira parecchio :)

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    1. Devo dire che il blend è assolutamente perfetto, e non è certo lo zafferano a prevalere ;)

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  8. Questo chutney finirà sicuramente nei regali natalizi che preparerò, sono sicura che riscuoterà successo :) Mio papà, che ama la mostarda, si è innamorato anche del chutney, dopo averne assaggiato uno al rabarbaro (da lui coltivato) che gli ho preparato lo scorso anno. Da Natale amerà anche questo... grazie Stefi!!!

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  9. questo chutney mi ha fatto l'occhiolino nel lungo peregrinare di questa settimana-e ora che finalmente commento, l'unica cosa che mi viene da dire è "questo è mio". E pure del parentado, visto che dovrei rinnovare il parco dei regali natalizi, alla voce conserve.
    Sulla traduzione,non so più che dire: ora che vivo all'estero, mi rendo conto dell'infinità dei tipi di zucchero e della loro specifica funzione-e io per prima faccio ammensa, ogni volta che mi sono arrangiata con quello che c'era, bilanciando demerara e muscovado e tutte le perversioni da food blogger che prima o poi toccano a tutti: però, c'è internet, c'è google, c'è spazio per una nota in fondo al libro, per suggerire alternative o giustificare la traduzione. Sul chopped invece, mi appello al V emendamento. E temo che dovrò farlo più volte...

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    1. C'è internet e c'è Google per noi che abbiamo blog casalinghi, quindi non vedo come l'esistenza del mezzo possa sfuggire a chi invece ricette deve scriverle e tradurle per campare...mah.

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  10. Arrivo per ultima ma volevo esattamente dire quanto ha appena scritto qui sopra Alessandra: devo farlo! E devo pure farlo in confezione da regalare, al posto dei tradizionali biscotti perchè credo che davvero sia una cosa unica e deliziosa. Una domanda che volevo farti: secondo te, se utilizzassi dei pomodori verdi, meno acquosi (e visto la stagione anche più indicati - i rossi non sanno di nulla) secondo te potrebbero funzionare? Comunque fantastica descrizione.
    Bacione..

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