giovedì 10 ottobre 2013

MINI BAGUETTES


Confessiamolo, in casa arabafelice non ci sono abili, esperti e appassionati panificatori.
Pane se ne mangia pochino, in realtà, e di solito è quello arabo della panetteria locale.
In casi di estrema nostalgia per sapori più nostrani arrivo al pane senza impasto che spopola da anni in rete.
Eh si che sul pane ci ho fatto pure un corso con le mitiche Sorelle Simili, che se mi leggessero ora starebbero di certo inorridendo.
Ma piace, eccome se piace.
Quindi la scelta del mese con Bread di Paul Hollywood è stata accolta non direi solo con soddisfazione.
Ma pure con la ola dell'augusto consorte.
La baguette mi piace per la forma, per il profumo.
Perchè mi ricorda tanti viaggi a Parigi.
E tanti viaggi a Dubai dove c'è la succursale di una panetteria francese che amo particolarmente, e che per un gioco del destino si chiama come l'autore del libro :)
Mi hanno fatto sempre un po' impressione i francesi che se la mettono sotto il braccio, e ho visto farlo pure senza carta...
L'autore dà una piccola nota storica su questo pane, dicendo che guadagnò popolarità in Francia nel 1920 dopo l'approvazione di una legge che vietava ai fornai di andare a lavorare prima delle quattro del mattino.
La baguette non aveva tempi di lavorazione troppo lunghi e quindi diventò il pane di eccellenza all'epoca, e col tempo quasi il simbolo di una nazione.
L'impasto è molto idratato, per cui Paul Hollywood consiglia l'uso di una impastatrice.
Se siete molto coraggiosi e volete provare a mano preparatevi a impastare davvero a lungo!
La fasi di lavorazione sono spiegate molto bene e illustrate da foto esplicative, per cui anche un novizio della panificazione può avvicinarcisi con una certa fiducia nel risultato finale.
La farina consigliata è quella forte, tipo Manitoba per intenderci, ma l'autore non ha calcolato che tra i suoi molti lettori ce n'è qualcuno che nel deserto ne trova solo un tipo e deve farselo andare bene per tutto ;)
Insomma, esperimento riuscito.
In casa arabafelice sono magicamente apparse due mini baguettes, perchè come dice il libro una sola è troppo lunga per la maggior parte dei forni!
E magicamente, alla velocità della luce, sono anche sparite :)

La ricetta non è troppo complicata ma un pochino lunga, ma rispettando i passaggi e aiutandosi con le foto è perfettamente fattibile.
Il risultato è una baguette con una crosticina croccante e l'interno morbido, come quella vera.
E' quindi assolutamente PROMOSSA:



MINI BAGUETTES
per due pezzi

250 g di farina forte
5g di sale
5g di lievito di birra disidratato
2 cucchiai di olio d'oliva
180 ml di acqua a temperatura ambiente
semolino, per spolverizzare

Versare la farina nella ciotola dell'impastatrice, aggiungere il sale da un lato ed il lievito dall'altro.
Azionare il gancio a bassa velocità ed aggiungere lentamente olio e acqua, impastando per cinque minuti.
Alzare quindi la velocità del gancio e continuare per altri 5/10 minuti (un quarto d'ora per me) finchè l'impasto diventa lucido e si raccoglie sul gancio.
Porlo in una ciotola unta e farlo lievitare per circa due ore, finchè raddoppiato di volume.
Ora mescolare uguale quantità di farina bianca e di semolino e cospargere il piano di lavoro.
Sgonfiare l'impasto e lavorarlo con le mani piegandolo su sè stesso perchè prenda consistenza.
Dividerlo a metà e allungare ogni pezzo con le mani, quindi ripiegare il cilindro su sè stesso due volte, girandolo.
Rotolare ogni pezzo sul piano di lavoro applicando una pressione maggiore sulle punte, in modo da dare la classica forma di una baguette.
Adagiare i due pezzi su una teglia coperta con carta forno spolverata con farina e semolino.
Inserire la teglia in una larga busta di plastica e far lievitare ancora almeno un'ora, finchè raddoppiano.
Spolverizzare le baguettes con il mix di farina e semolino quindi praticare tre incisioni diagonali con un coltello affilato.
Inserire nel piano basso del forno una teglia a scaldare, quindi un attimo prima di infornare il pane (a 200 gradi) versarvi dell'acqua ( un litro circa) che creerà del vapore.
Infornare il pane e cuocerlo per 25 minuti, quindi abbassare la temperatura a 180 gradi e cuocere per altri dieci minuti, o comunque finchè le baguettes saranno dorate.
Far raffreddare su una griglia.

NOTE

- dato che viene spesso chiesto, la proporzione tra lievito di birra secco e quello fresco è di uno a tre, ovvero per ogni grammo di lievito secco ne vanno messi tre di quello fresco.


Arabafeliceincucina

62 commenti:

  1. Ultimamente in casa cooking elena ci siamo buttati sui lievitati, pur non essendoci esperti neanche da queste parti. E' bello quando per casa si diffonde quale profumino odi pane fresco o di lievito appena riattivato. La baguette è sempre stata avvolta da un'aurea di mito, per l'atmosfera, per il formato e per il modo con cui si trasporta. Annoto il tuo procedimento. Chissà il pane francese, con una ricetta di un inglese, realizzata da un'italiana in Arabia e rifatta in Italia, sia ugualmente buona!
    Baci

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  2. ma questa manitoba che ormai nessuno può più fare a meno (io ci ho fatto la ciabatta domenica!!!...) :)
    scusa stefania, le sorelle simili nel corso che hai fatto e sappi che ti invidio, che farine hanno usato?

    irene

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  3. Mi interessa molto questo pane, in particolare la lievitazione in busta di plastica, sicuramente per dare calore e mantenere l'ambiente umido. Lo proverò quanto prima! Grazie per la ricetta, andrò anche a cercare questo libro.

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  4. ogni giorno sei di grande aiuto, prima la grammatura delle tazze e ora il lievito fresco/secco, sei semplicemente fantastica! è sempre un piacere passare da qui, a presto
    Sara

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    1. Sono contenta che il post ti sia utile!

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  5. Hai fatto bene a cimentarti con questa panificazione.. buone le baguettes, e quanti ricordi francesi!

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  6. sai che io ci verrei volentieri a mangiare a casa dell'Arabafelice ? basta che poi non mi tocchi una sessione di fitness spinto :D

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  7. La ricetta della baguette...che regalo fantastico.
    Chi non pensa alla Francia?
    Noi che viviamo vicino ed ogni tanto ci facciamo una capatina apprezziamo il fatto che la Legge abbia stabilito che questo tipo di pane possa essere venduto con un incarto parziale al centro: giusto per coprire la parte che va sotto l'ascella....sempre un orrore, ma sicuramente meglio di prima: in estate con il caldo torrido vedere i francesi con il loro pane proprio lì...disgustoso!!!

    Certo che la tentazione di provare è forte...ma non ho in dotazione l'impastatrice :- (


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    1. Mi fa molto, molto piacere leggerlo perchè ho visto scene penose!!!

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  8. Ahhh, la baguette! Ricordo ancora i bei tempi del metabolismo adolescenziale: il sabato in panificio ne prendevo una e la finivo sempre prima di pranzo! Uno dei miei pani preferiti assieme alle mantovane! :)

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    1. Ehehehe anche io ho ricordi simili, ma non era una baguette ma la pizza bianca romana :D

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  9. spettacolo mi hai fatto venire la voglia di farla

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  10. La Francia e il pane: sono stata a Parigi a luglio scorso e ho notato che vicino al mio albergo c'era un fornaio chiuso per ferie che attaccato alla porta aveva un cartello su cui erano indicati i fornai aperti più vicini, come da normativa vigente; praticamente come le farmacie da noi!
    Per la baguette proverò di sicuro a farla, ma mi sembra un po' eccessiva la quantità di lievito.

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    1. Il lievito puoi sempre diminuirlo se aumenti i tempi di lievitazione :)

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  11. Erano loro fin dall'inizio nella mia lista dei super favoriti, quindi saranno anche loro la mia prossima prova del fuoco. Ormai ho perso ogni vergogna e mi sento più fornaia che mai!
    Sono stupende! Un forte abbraccio. Pat

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  12. è una vita che non faccio il pane in casa, forse è ora di ricominciare

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  13. Ora sono pronta anche per la baguette, le tue sono troppo invitanti... ;-)

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  14. Ma.....!!! E le foto dei passaggi?
    :-p
    Sara

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  15. Amando la " francesitá", come non amare la baguette??? Complimenti per la riuscita nonostante la farina " araba" !!! ;-)

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    1. Eh lo so, cara Roby, la cosa ci accomuna...

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  16. fantastica ricetta e splendidi tutti i consigli, mi sono un po' persa nelle spieghe di ripiegare e dividere perché nemmeno io sono una panificatrice e quando mi capita faccio fare alla mdp o alle semplici quattro pieghe. Ma prometto che mi ci impegno a farlo perché profuma di buono questo splendido pane francese!!!!!

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    1. Guarda, è più facile a farsi che a scriversi ;)

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  17. Adoro le baguette e le tue sono splendide.Brava come sempre,un abbraccio.

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  18. io invece ne mangio tanto, e si vede... vabbè, ma le baguettes sono da provare, che carine!

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  19. Come prevedevo la ricetta è fantastica. Non che avessi dubbi, oramai ci hai abituato troppo bene. Si il procedimento è un pò lungo ( io non ho l'impastatrice per cui povere mani!!!!!), ma credo proprio che ne valga la pena. Grazie Stefania, non deludi maiii. Ciao e a presto.

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  20. Le tue baguette sono proprio belle e a casa Araba Felice verrei volentieri a mangiare ;-)

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  21. non avendo (ancora...) l'impastatrice, per il momento passo e ammiro da lontano le tue bellissime, perfette baguettes!

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    1. In effetti senza impastatrice non mi ci sarei messa :/

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  22. Una meraviglia delle meraviglie queste baguettes, e sai una cosa? Secondo me ti sono venute perfette proprio perché NON hai usato la manitoba!!!! ;-)

    Bravissima davvero e grazie per aver dato le proporzioni tra lievito fresco e lievito secco.

    Un abbraccio.

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  23. Vabbè, la baguette è un pane oltre che di una bontà assoluta anche molto poetico...
    Ma il tovagliolo con la scritta Starbooks? :D troppo forte!

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  24. Io a Parigi non ci sono mai stata; quindi la baguette mi ricorda i miei viaggi in Francia, che si sono spinti al massimo fino a Lione.

    Dopo il post sulle "cup", mi hai dato un altro aiuto con la dritta sul rapporto lievito secco/fresco!
    Proverò queste baguette la prossima settimana (nel week-end mi darò alle tue ricette del dhal, il pane magico, il budino al cocco con la salsa al cioccolato)!
    Buon fine settimana.

    Alice

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  25. Spiegazione del gesto d'infilarsi la baguette sottobraccio (del mio amico Thierry): la crosta del pane è così dura e impenetrabile grazie ai legami chimici che si creano in cottura da risultare impermeabile alle contaminazioni. Ipse dixit... e io che gli voglio bene gli credo sulla fiducia. E non mi sogno d'indagare oltre... Ma resta il fatto che non risultano stragi di francesi causate da sfilatini.
    Tutto ciò detto: interessantissimo post. Ciao!

    Sabrine

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    1. Santo cielo, la mia crosta qui era croccante ma...non farmici pensare :D

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  26. adoro le baguettes e questa ricetta mi pare davvero ottima, proverò..

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  27. senza carta mai, ma date le dimensioni è come se non ci fosse! e dire che sono sempre così precisini ;-) ma è davvero troppo buono quindi li perdoniamo. Invece il tuo pane sembra uscito da un panificio professionale, è praticamente perfetto! clap clap clap

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  28. la voglio provare anche io. i lievitati mi vengono piuttosto bene, diciamo che c'è simpatia ma...sul pane...e in particolare sulla baguette, ho ancora molto da imparare. ne provai una ma...con scarsi risutati...epuure era in un blog dove era riuscita a tutti...sono ancora depressa se ci penso :(

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    1. Ma no, tante cose fanno la differenza....la farina, le proporzioni, addirittura la temperatura e l'umidità di casa...riprova ;)

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  29. Ciao! queste baguette sono fantastiche! la foto è bellissima!! complimenti anche per il tuo bellissimo blog! Buona notte
    Annalisa di http://www.donnaecasa.it/blog

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  30. Perfette alla vista , immagino al palato!

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  31. Stanno lievitando in questo momento. Devo dire che vedere l'impasto cambiare nella planetaria e incordarsi a poco a poco è sempre meraviglioso!! Stasera o domani ti saprò dire :)

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  32. mai osato fare le baguette, mi hanno sempre frenato ricette lunghissime e complicatissime, dovrò sperimentare questa sua versione in ogni modo

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