Joe Woodhouse racconta che quando era bambino prendeva spesso il traghetto per l'Irlanda, e uno dei momenti salienti di questo viaggio erano i “potato farls” a colazione durante la traversata mattutina. Questa scena mi ha ricordato che chi rientra in Sicilia dal “continente” e prende la fatidica “Caronte” attraversa lo Stretto di Messina guardando la bellezza del mare e mangiando un arancino, l’arancino a lungo desiderato.
Non importa se inzuppato d’olio…alla fine i simboli e i rituali sono necessari all’umana natura.
Per cui quando ho visto questa ricetta, non ho esitato a testarla per lo Starbooks.
Ingredienti per 4 persone come parte di una colazione o pranzo
– 500 g di patate cotte, schiacciate grossolanamente o del purè avanzato
– 100 g di burro non salato, sciolto
– 100 g di farina tipo 00
– ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
– 2 cipollotti, affettati finemente (opzionale)
– fiocchi di sale marino e pepe nero
1. Mescolare le patate, il burro, la farina, il bicarbonato di sodio e i cipollotti, se usati, in una ciotola con sale e pepe a piacere. Tutto dovrebbe essere ben amalgamato.
2. Su una superficie di lavoro leggermente infarinata, appiattisci il composto fino a ottenere un rettangolo di circa 34 × 22 cm. Tagliare in 8 pezzi che abbiano, più o meno, le stesse dimensioni.
3. Riscaldare una padella dal fondo spesso o anche una bistecchiera in ghisa a fuoco medio o medio-basso.
Mettere i “potato farls” nella padella e cuocerli delicatamente per 4-6 minuti fino a doratura.
Girarli e cuocere il secondo lato in modo simile.
I “potato farls” sono pronti quando saranno ben cotti (dorati) e morbidi all'interno.
NOTE
Joe Woodhouse dice che i “potato farls” sono un'aggiunta meravigliosa a una colazione abbondante e un'ottima base per un piatto da pranzo con un uovo fritto. Certo, questo alla moda anglosassone.
Io li ho preparati come antipasto per un pranzo con amici vegetariani e sono stati un successo. Mangiateli caldi, magari accompagnandoli con maionese o panna acida, come ho provato a fare io.
Nonostante i pochi ingredienti, non crediate che si facciano in 5 minuti.
Il momento della frittura è importante e deve essere osservato con attenzione, pena la distruzione di queste delizie fritte di patate.
L’impasto infatti è risultato molto friabile; perciò è da maneggiare con cura. L’autore dice di infarinare leggermente il piano di lavoro, ma io ho dovuto infarinare un po’ più che leggermente… probabilmente per il tipo di patate che avevo trovato (sul libro non vi sono indicazioni più chiare a rispetto).
Inoltre, 100 g di farina per mezzo chilo di patate cotte è proprio al limite del maneggevole…Tutto questo, comunque, non guasta il sapore buonissimo di questo piatto tradizionale irlandese che Joe Woodhouse ci propone anche con una certa dose di affetto.
Prima di chiudere, dimenticavo di scrivere che ho aggiunto anche il cipollotto e devo dire che ci sta benissimo sia per il gusto sia per la nota di colore…
La ricetta è
PROMOSSA CON AFFETTO



