martedì 15 gennaio 2019

SEEDED CHICKEN SCHNITZEL



Molti di voi la conoscono grazie al suo bellissimo blog, La cucina di Zia Ale, con cui da anni ci delizia con ricette che fanno venir voglia di cucinare e racconti di viaggio che fanno venir voglia di partire. Per noi dello Starbooks è una cara amica, lettrice della prima ora ,commentatrice arguta e intelligente , Redoner puntuale ed impeccabile: chiederle di far parte della nostra squadra,per i prossimi due mesi, è stato qualcosa di spontaneo e naturale, come aprire la porta della nostra cucina ad una persona di casa, quelle per cui non vedi l'ora di mettere il caffè sul fuoco,magari pregustando il dolce che ti porterà per accompagnarlo. E se a portarlo è Alessandra Corona,possiamo star certi che sarà una meraviglia, al pari di tutti i suoi contributi: con lei diamo l'avvio alla nostra prima prova sul campo del 2019 e diteci voi se non si poteva inizare meglio di cosi!
Benvenuta,Alessandra! 

Quando lo staff dello Starbooks mi ha chiesto di partecipare all’analisi del libro di questo mese, ammetto di essermi sentita lusingata ed emozionata. Chi mi conosce, infatti, sa che seguo le ragazze da tempo immemore e molti dei libri di cucina che ho sono proprio frutto della lettura delle pagine di questo prezioso blog. 

Se poi ci mettiamo anche che è solo ed esclusivamente grazie a loro che ho conosciuto Yotam Ottolenghi - che è diventato per me un mito assoluto e dal quale ho imparato tantissimo - capirete bene la gioia che ho provato nello scoprire che il libro del mese fosse Simple.

Ammetto di aver pensato di acquistarlo sulla fiducia, appena aperte le prevendite. Poi però qualcosa mi ha fermato. Forse era destino che aspettassi… 

Delle tante ricette allettanti ho scelto questo pollo, in primis perché amo il pollo e lo mangio almeno una volta a settimana, secondo perché adoro follemente i semi e le panature che promettono di essere super croccanti.

Ma per scoprire come è andata e se le mie aspettative sono state soddisfatte, vi rimando alla fine della ricetta.


Ingredienti (per 4 persone):



1 petto di pollo da circa 600 grammi*

50 g di farina 00

Sale

Pepe

2 uova, leggermente sbattute

80 g di panko 

60 g di sesamo bianco

2 cucchiai di sesamo nero (o altro sesamo bianco)

40 g di semi di girasole tritati grossolanamente**

1 e 1/2 cucchiaio di semi di coriandolo tritati grossolanamente**

1 cucchiaino di curcuma

1/2 cucchiaino di pepe di Cayenne

100 ml di olio di semi di girasole, per friggere

1 limone a spicchi per servire



*La ricetta originale parla di 4 petti di pollo da dividere ciascuno in 3 filetti, per un peso totale di circa 600 grammi. Tuttavia, un petto mediamente sta sui 5-600 grammi - almeno in Italia - quindi ho optato per prendere un petto intero e dividerlo in filetti.

**Io li ho sminuzzati grossolanamente in un mortaio.



Ponete la carne tra due fogli di pellicola e appiattiteli delicatamente con un mattarello, fino a ottenere uno spessore di un centimetro.

In una ciotola unite la farina, 1/4 di cucchiaino di sale e un pizzico di pepe.

Mettete le uova in una seconda ciotola.

In una terza ciotola unite il panko, entrambi i tipi di semi di sesamo, i semi di girasole, il coriandolo, la curcuma, il pepe di Cayenne e 3/4 di cucchiaino di sale.

Passate ciascun filetto di pollo nella farina, poi scuotetelo per rimuovere l’eccesso. Passatelo quindi nell’uovo e poi nel mix di semi, fino a ricoprirlo bene. Ripetete l’operazione con il resto del pollo.

Mettete mezzo centimetro di olio in una padella capiente e ponetela su fuoco medio. Una volta caldo friggete il pollo in più riprese. Fate cuocere i filetti per 5-6 minuti, girandoli ogni 2 e 1/2. Rimuovete i filetti di pollo quando saranno ben cotti e belli dorati su entrambi i lati. Scolateli su un foglio di carta assorbente e proseguite col pollo rimasto. Servite il pollo caldo accompagnato da spicchi di limone.



Ottolenghi consiglia - se vi dovesse piacere questa panatura (lui ne è certo) - di prepararne in quantità maggiori e conservarla in un contenitore a chiusura ermetica, dove durerà fino a un mese. Consiglia anche di provarla con filetti di pesce o zucca.

 
Considerazioni:

  • La ricetta potrebbe sembrare niente di che. In fondo si tratta di un umile petto di pollo panato. Ma la panatura è davvero particolare e lo rende speciale. La cosa che mi è piaciuta tantissimo è che resta bella asciutta e super croccante.
  • A mio gusto il sale indicato in ricetta è poco. Io ho dovuto aggiungerne un pizzico sopra, ma magari è solo questione di gusto.
  • La miscela di panko, semi e spezie è ben equilibrata e nessuna spezia prevarica sulle altre. A qualcuno forse potrebbe non piacere il coriandolo tritato grossolanamente. Io trovo che la nota leggermente agrumata sia molto piacevole… ma è anche vero che a me il coriandolo in semi piace.
  • Personalmente avrei gradito una salsina di accompagnamento, magari a base di yogurt. Me la sarei aspettata da Ottolenghi e mi è sembrata strana la scelta di accompagnare il pollo solo con del limone. Ho capito che voleva mantenersi sul “simple”, ma non sarà stato troppo? :D 



Detto questo, il pollo è stato divorato sia caldo che freddo, con limone, senza, con salse e non… e già è stata richiesta una replica. insomma, la ricetta è chiaramente 



PROMOSSA A PIENI VOTI