Scandikitchen: Fika&Hygge di Bronte Aurell
L'inverno scorso ha segnato il trionfo dell'Hygge, lo stile di vita danese improntato al saper cogliere l'attimo e a valorizzare al massimo le piccole cose che la vita ci regala ogni giorno e che di solito finiscono per passare in secondo piano, travolte dai ritmi frenetici delle nostre agende e via dicendo. Un monito che è trasversale a tutte le culture e a tutti i tempi (da Alceo a Orazio, da Lorenzo de' Medici a Whitman, da Osho ad Al Bano e Romina) ma che nei Paesi Scandinavi finisce gioco forza per essere influenzato dal clima: ragion per cui lo scorso anno, tutti abbiamo fatto coincidere la via per la felicità standocene raggomitolati sotto una calda coperta sul divano Ektorp , a sorseggiare una tisana bollente direttamente da una Vardagen e con in nuovo catalogo IKEA disposto a farci compagnia nelle lunghe ore della sera, meglio ancora se con lo scontrino di Tiger da usare come segnalibro.
Neanche a dirlo, tutte le librerie si sono magicamente riempiti di libri dalle copertine color ghiaccio, con motivi stilizzati in puro stile maglione da sci finlandese, che per centinaia di pagine spiegavano a noi poveri mediterranei quanto fosse meraviglioso passare le serate abbracciati alla persona che ami, a leggere guide di viaggio con il telefonino spento, mentre i tuoi figli preparano la scena del delitto perfetto sparpagliando Lego sul pavimento e tuo marito (che evidentemente non è la persona che ami, ma questi son dettagli) prepara la sauna, dopo la salutare passeggiata di tre ore e mezza nella neve, a cellulare rigorosamente spento che intanto anche la Polizia è Hygge e gli orsi polari pure.
"Belinate", è stato il coro unanime con cui le Starbookers hanno bocciato il primo dei molti libri sulla cucina ispirata a questa filosofia - e sì, lo sappiamo, ci amate anche per questo. Ma poi ce n'è stato un altro, e poi un altro e poi un altro ancora... e hai voglia a rimanere impassibile, di fronte ai sette biscotti che per tradizione si offrono agli ospiti in tutte le case della Finlandia o al profumo del cardamomo, dello zafferano e della liquirizia che si sprigiona dai forni della Scandinavia tutta e che prende le forme ora di una soffice brioche, ora della crosta croccante di un pane, ora di una torta voluttuosa dal nome regale che sotto uno strato di marzapane nasconde un paradiso di ineffabili bontà.
A farla breve, abbiamo capitolato.
Lo abbiamo fatto su un libro che sembra - sembra- contenere tutte le garanzie di affidabilità, dal nome dell'autrice, Bronte Aurell, la Danese emigrata in Gran Bretagna dove ha fondato ScandiKitchen e che oggi ha all'attivo 4 libri e un panorama di stelle di recensori entusiasti su Amazon. Le stesse che avremmo dato noi ad una prima occhiata, vista la completezza di questa monografia dedicata ai prodotti da forno scandinavi, in una panoramica completa, accurata e pure molto ben illustrata, con foto che dicono "mangiami", in tutte le lingue del mondo. Per cui, alla fine, abbiamo deciso di sfidare l'effetto "trend del momento" e di correre il rischio.
Fermo restando che il vero rischio di questo Novembre, non sarà tanto una ricetta bocciata, quanto il report dei motori di ricerca, una volta che avranno assimilato l'equivalente del termine "colazione" in svedese. Sperando che una K al posto di una meno esotica C possa fungere da deterrente.....
A domani, dunque, con la prima ricetta!
