giovedì 17 novembre 2022

CHICKEN WITH LEEKS, APPLES AND CIDER- A BIRD IN THE HAND



Non ci crederete però, sebbene io sia riconosciuto come un inguaribile golosone di dolci, di meringhe e cioccolato, il libro che uso di più in cucina - udite, udite! - è questo di Diana Henry, “A Bird in the Hand”. Non so quante ricette avrò preparato. Sempre diverse, sempre gustosissime. Il pollo esaltato all’ennesima potenza. Con variazioni, i più disparati ingredienti, tutto comunque di grande qualità. Certo, voi leggete che in questo pollo ci sono le mele, cioè nella ricetta sim combinano due tra le cose che più mi piacciono in cucina: mele e pollo. Ebbene sì. Ma ammirate il fatto che siamo di fronte a un piatto salato, un signor piatto salato, direi….



Ingredienti per 4 persone


sale e pepe

8 cosce di pollo con l’osso e con la pelle, o un misto di cosce con l’osso e senza

40 g di burro non salato

700 g di porri

2 mele dolci

1 cucchiaio di farina

500 ml di sidro secco

6 rametti di timo, più foglie di altri 2 rametti da servire

150 ml di panna ad alto contenuto di grassi 

1 cucchiaino di zucchero semolato


Metodo 


Condire i pezzi di pollo e scaldare 25 g di burro in una padella ampia, con coperchio, o in una casseruola larga. Rosolate il pollo da entrambi i lati e poi mettete da parte i pezzi mentre cuocete i porri. Fare attenzione a non bruciare il burro.


Eliminare le foglie esterne dure dai porri. Mondare le basi e tagliare le foglie più dure e molto scure in cima. Lavare molto bene i porri, assicurandosi di eliminare tutta la terra che vi si è depositata. Tagliare in pezzi di circa 3 cm. Unire i porri al grasso della padella in cui è stato cotto il pollo e far rosolare per circa 10 minuti senza farlo bruciare; dovrebbero risultare morbiditi ma non spappolati.


Nel frattempo, sbucciare una delle mele, tagliarla a metà e poi a spicchi. Sciogliere il restante burro in una piccola padella e rosolare delicatamente gli spicchi da ogni lato. 


Aggiungere la farina ai porri e rigirarli nella salsa. Continuare a cuocere per un paio di minuti. Togliere la padella dal fuoco e aggiungere lentamente il sidro, sempre mescolando. Rimettere sul fuoco, portare a bollore, quindi aggiungere il pollo, i rametti di timo e la mela saltata (senza bisogno di lavare la padella delle mele). Abbassare subito la fiamma, mettere il coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 35 minuti. Il pollo deve essere assolutamente cotto, senza tracce rosacee.


Togliere i pezzi di pollo dalla casseruola e far sobbollire i succhi di cottura fino a quando non si saranno ridotti di circa un terzo. Aggiungere la panna, portare a bollore e cuocere per un paio di minuti.

Sbucciare e tagliare a spicchi l'altra mela e mettetela nella padella in cui avete cotto la prima mela. Soffriggere delicatamente, aggiungendo lo zucchero semolato per aiutare le fette a caramellarsi bene all'esterno. Cuocere fino a quando le fette di mela non saranno tenere. Rimettere il pollo nella salsa e scaldare dolcemente. All'ultimo momento aggiungete le mele appena saltate, spolverizzate con le foglie di timo e servite.


Note


Questa ricetta è un toccasana. I sapori di mele e porri combinano così perfettamente con il pollo che vi sembrerà di mangiare un piatto da ristorante stellato. 

Come tutto in Diana Henry è spiegato con grande meticolosità e perciò difficile sbagliarsi. 

L’ho fatta varie volte: per me, per amici, cene varie: sempre un successo di critica e di pubblico. 

Il sidro poi - che qui, trovato in momenti speciali, è un po’ caruccio -  è veramente necessario perché l’aroma delle mele sia ancora più esaltato, citricamente. Vi riporterà in Francia, oppure in un luogo felice immaginario. 

La salsina è una cosa paradisiaca. Dovete assolutamente avere pronto del pane, tipo delle baguette, per fare la famigerata e necessaria scarpetta, senza del quale questa ricetta non avrà la sua degnissima conclusione.

Mi era finito il timo e ho messo sopra il pollo, a cottura avvenuta, delle foglioline di prezzemolo. Perdonatemi. Non ci stanno male per niente. 

Per me la ricetta è GUSTOSAMENTE PROMOSSA! E la rifarò di nuovo.

 

Biagio D'Angelo - Glogg the Blog