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venerdì 13 gennaio 2023

POTATO BOULANGERE

 


Le ricette di patate al forno, si sa, non sono mai abbastanza: sempre appetitose e gradite sulla tavola, sono il contorno perfetto per la maggior parte dei secondi piatti e si consumano volentieri anche da sole. Certo, non possono essere considerate dietetiche, ma il libro di Joe Woodhouse che stiamo recensendo questo mese non propone ricette da dieta: piuttosto, vuole essere una celebrazione dei prodotti che la natura ci offre a profusione in ogni stagione.  

Niente di modaiolo, precisa il nostro nell'introduzione: solo del buon cibo genuino, preparato a partire da ingredienti di qualità e che offra al palato strati di consistenze, spezie e sapori così soddisfacenti, da far dimenticare che non c'è la carne nel piatto. E' questo il senso più profondo del Veganuary di cui parlava Stefi nel suo post dell'altro giorno: non una sorta di penitenza per gli stravizi delle feste, ma il tentativo di avvicinare quante più persone possibile a un’alimentazione totalmente vegetale.

Ho voluto testare questa intenzione dell'Autore proprio con le patate boulangère e devo dire che il risultato è stato divino, a partire dal profumo appetitoso che si è sprigionato durante la cottura. Solo dopo averle fotografate mi sono resa conto di avere usato del brodo di pollo (che avevo appena preparato) anziché quello vegetale. 😑 Niente da fare: sono un'incorreggibile carnivora e Veganuary non fa per me! 😇

L'Autore dice che prepara questa ricetta anche adagiando "di piatto" nella teglia le fettine di patata, che risultano così disposte a strati; la disposizione "in piedi" però, regala una deliziosa croccantezza alle cime di patata, mentre in basso la consistenza è tenera, visto che cuoce nel brodo. Insomma, disponete le fette di patata come volete, basta che proviate questa ricetta!


POTATO BOULANGERE
Da: Joe Woodhouse - Your Daily Veg - Kyle Books



Per 6 persone

150 g di burro
3 cipolle finemente affettate
4 spicchi d'aglio finemente affettati
3 rametti di timo - solo le foglie
kg 1,250 di patate farinose finemente affettate con la mandolina
300 ml di brodo vegetale
Sale in fiocchi
Pepe nero macinato di fresco


Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica.

Fondere metà del burro in una casseruola ampia che possa contenere tutti gli ingredienti, e unirvi le cipolle, l'aglio e le foglie di timo. Soffriggere a fuoco dolce per 5 minuti, quindi aggiungere le patate e mescolare delicatamente, per ricoprirle uniformemente. Salare e pepare generosamente.

Disporre le fette di patata in piedi lungo il lato più lungo di una teglia di cm 30 x 20, senza badare troppo alla simmetria: devono assomigliare a un mazzo di carte mescolato approssimativamente e devono stare comodamente nella teglia. Versarci sopra il brodo e cospargere con fiocchi di burro. 

Cuocere in forno per 50-60 minuti: mentre cuociono il fondo diventerà tenero e cremoso, mentre le cime saranno croccanti e dorate. Se le cime dovessero scurirsi troppo, coprire morbidamente con un foglio di alluminio e proseguire la cottura finché le patate siano diventate tenere. 

Sfornare e fare riposare qualche minuto prima di servire.


OSSERVAZIONI

La ricetta è molto facile e veloce da fare; il tempo di cottura è di gran lunga più lungo di quello di preparazione. All'inizio non è semplicissimo disporre le fettine di patata in piedi, ma ce la si fa, sporcandosi un poco le mani. 😅 Come scritto nell'introduzione però, si possono anche disporre a strati in teglia: perderemo la parte croccante e l'effetto scenografico, ma avremo comunque delle ottime patate al forno. 

Lo spessore ideale delle patate è quello sottilissimo, di 1 mm circa: io ho provato ad affettarle anche un po' più spesse (circa 3 mm) perché temevo che si sarebbero spappolate in padella insieme alle cipolle, ma ho fatto male: quelle sottili si sono cotte alla perfezione, mentre quelle più spesse sono rimaste un po' troppo al dente. 

L'aglio è tanto, ma a mio avviso è indispensabile. Se non vi piace trovarvene le fettine tra i denti, usate uno spremiaglio o tritatelo molto finemente: cuocendosi nel brodo si spappolerà e si disperderà in maniera più uniforme. Dimezzatene la quantità se vi sembra eccessiva, ma non omettetelo assolutamente (e ve lo dice una che non lo adora).

Il profumo è celestiale e il sapore non è da meno. Certo, con 150 g di burro non la si può definire una ricetta leggera, ma come dicevo all'inizio non è questo lo scopo del libro.

Effettivamente sono molto soddisfacenti per il palato, tanto da far dimenticare che non è un piatto di carne; però a mio avviso, un bell'arrosto a cui fare da accompagnamento è la morte loro. 😅

Questa ricetta per me è

PROMOSSA CON LODE


17 commenti:

  1. Questa sarà mia quanto prima. Certo si perde un po’ di tempo per disporle tutte in piedi ma l’effetto è veramente bellissimo!

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    1. Stefi, pensavo proprio a te mentre le facevo: di sicuro ti piaceranno tantissimo!

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  2. Ieri ho visto un trucchetto per disporre in piedi le verdure. L'ho visto in una ricetta "moderna" di Ratatouille (in pratica quella del film 😉). Lo chef impilava le fettine di verdura,costruendo una torretta e poi la disponeva cominciando dalla circostanza esterna della teglia tonda. Mi parrebbe che potrebbe essere un buon modo per sistemare anche le patate in piedi. Che dici?

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    1. GENIALE!!! E io che sono diventata matta a disporre metà dose in una teglia molto più piccola!

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  3. mi piacciono molto, peccato che sono da sola, dovrò attendere di avere qualcuno con cui dividerle, ma le farò!

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  4. mi sembra un piatto che farò al più presto ... tutto secondo i miei gusti! bravissima, Mapi !

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  5. All'osservazione dell'uso inconsapevole di brodo di pollo, mi è venuto molto da ridere. Ho letto anche io diversi post sul Veganuary, il mese abitualmente dedicato ad una "promozione" dell'alimentazione vegana. Cerco anche io di limitare la carne ed i derivati animali, ma il passo più semplice per adesso è quello verso un alimentazione vegetariana. Epperò queste patate sembrano fantastiche e avendone di ottime a disposizione, credo che le farò molto presto. Grazie cara Mapi per averle provate per noi.

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    1. Mah sai, sarà per il mio spirito da bastian contraria, ma più cercano di convincermi a diminuire il consumo di carne, più io lo aumento. A me la carne piace tantissimo e la consumo davvero in grande quantità. Solo ultimamente ho cercato di alternarla un po' di più con il pesce (e quindi sono lontanissima sia dal vegetarianismo, sia dal veganismo). L'unica argomentazione veramente vincente me l'ha data ultimamente l'UE, con la sua approvazione della farina di larve (da notare che il petfood invece, abbonda di alimenti pregiati: mica stupidi, cani e gatti!).
      Un bacione e grazie!

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  6. Ho sbavato sul libro mentre lo sfogliavo, sbavo adesso mentre guardo la tua foto e leggo le tue conclusioni. Direi che l'unica è passare all'azione e fare queste patate quanto prima :P
    Grazie Mapi!

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    1. Grazie a te Ale! Spero che piacciano a voi come sono piaciute a noi! Un abbraccio.

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  7. Wow! Questa ricetta mi era sfuggita! Deve essere buonissima. Purtroppo mangio poco le patate per esigenze di dieta... però questa potrebbe essere un'alternativa alle solite (buonissime) patate fritte!!! 😋

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    1. Mangio pochissimo le patate pure io, per gli stessi motivi. :) Però, ecco, queste mi sono piaciute di più delle patatine fritte!
      Un bacione bella, ben ritrovata!

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  8. opterò per gli strati in teglia, vista la mia manualità leggendaria :), ma questa ricetta URLA di essere preparata anche a casa mia. Favolosa scelta, realizzazione ovviamente impeccabile!

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  9. Io questa ricetta l'avevo adocchiata subito e, se prima mi faceva solo gola, adesso che tu hai confermato le mie sensazioni positive, non ho più scampo!
    Grazie, Mapi, anche per i consigli :)

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