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giovedì 17 marzo 2022

QUINOA-COCONUT POWER COOKIES



 

 Oggi sarò di poche parole nella mia introduzione, perché la ricetta e la sua esecuzione meritano un testo più consistente. Perciò allacciate le cinture di sicurezza e vediamo com’è andata a finire. 

Intanto la ricetta… 

Per circa una dozzina di biscotti

90 g di quinoa cruda
1 uovo grande 
160 g di burro di cocco* 
120 ml di sciroppo d'acero puro o 100 g di zucchero semolato oppure, a scelta, 60 ml di sciroppo d’acero e 50 g di zucchero semolato**
½ cucchiaino di sale kosher 
¼ cucchiaino di bicarbonato di sodio 
175 g di arachidi, noci pecan, o altra frutta a guscio preferita, leggermente tostate e tritate grossolanamente (io ho scelto le arachidi e non me ne sono pentito affatto!) 
120 g di ciliegie amarene essiccate, o cranberries,  o altra frutta secca preferita (io ho usato le albicocche secche).

Preriscaldare il forno a 175°C.
Stendere la quinoa su una teglia e cuocere fino a quando non sarà leggermente dorata e profumata di nocciola, circa 10 minuti. (Se si sta usando una quinoa di colore più scuro, non si vedranno molti cambiamenti di colore.) Togliere dal forno ma lasciare il forno acceso; lasciare raffreddare la quinoa.
Mettere l'uovo, il burro di cocco, lo sciroppo d'acero e/o lo zucchero, il sale e il bicarbonato di sodio in un robot da cucina e frullare fino a quando non saranno ben amalgamati. Raschiare il composto dai lati del robot, versarlo in una ciotola e incorporarvi le noccioline, la frutta secca e la quinoa tostata.
Foderare la teglia con della carta forno o ungetela leggermente con il burro di cocco (ma questa seconda opzione non la consiglio). Usando un porzionatore da gelato da 60 ml o un misurino, raccogliere appena un po' meno di 60 ml di impasto e lasciarlo cadere sulla teglia foderata. Premere leggermente per creare una "polpetta" rotonda spessa circa 1,25 cm. I biscotti non si allargheranno molto.
Cuocere fino a quando i biscotti iniziano a diventare dorati attorno ai bordi, da 12 a 14 minuti. Farli raffreddare per qualche minuto sulla teglia prima di spostarli su una griglia: sono molto fragili ma si rassoderanno mentre si raffreddano. 
Conservare in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un massimo di 1 settimana.

*Dice Joshua McFadden di assicurarsi di acquistare burro di cocco e non olio di cocco o burro di cacao. Il burro di cocco è composto dalla polpa di cocco, non solo dall'olio che viene spremuto dal cocco.

** Sempre McFadden sostiene che la consistenza del biscotto cambia a seconda del dolcificante che si usa. Tutto lo sciroppo d'acero fa un biscotto più dolce, mentre lo zucchero da solo ne fa uno più croccante. 

NOTE

Adesso andiamo a noi. Ho fatto questa ricetta ben due volte. La prima volta tutto filava liscio alla perfezione, fin quando ho scoperto con orrore che l’impasto cotto risultava tutto il contrario di quello che McFadden diceva (cioè che il biscotto non si sarebbe allargato troppo). Non era proponibile, né come fotografia né come risultato. Si vedano a questo proposito le foto 1 e 2.

 


 
 
Mi sono confrontato con le ragazze della squadra. Comunque, non mi sono perso d’animo. Ho lasciato l’impasto in frigo per una giornata intera. Poi l’ho tirato fuori. Ne ho fatto un croccante (alla Marcella Hazan, per intenderci) e l’ho portato a una cena - come croccante, certo! -  dove è stato graditissimo. Anch’io sono rimasto colpitissimo dalla bontà della quinoa tostata e dalle arachidi!!! Il gusto era strabiliante. 
Scrivo allora al signor McFadden raccontandogli che qualcosa era andato storto. Mi ha risposto dicendomi che era la prima volta che qualcuno gli dicesse tal cosa sui suoi super biscotti power… e che forse era dovuto alla consistenza e alle proprietà del burro di cocco. 
Acquisto perciò un’altra marca di burro di cocco. Burro, non olio, come sottolineato nella ricetta. Detto di passo, non è che il burro di cocco costi “noccioline”… costa qui in Brasile almeno il doppio del burro normale (il Brasile è un grande produttore di cocco, in generale!) e la seconda marca che ho provato ne è costata il triplo. 
Rifaccio la ricetta. 
Tutto come prima. Un disastro. 
Allora faccio un test: metto l’impasto in una teglia da solo. Vedo che qualcosa si muove (foto 3 e 4). 
 


Faccio un altro test. Metto l’impasto in formine circolari di circa 2-3 cm di diametro. 
 
 

 
Il risultato è quello che avete visto nella foto di apertura. Perfetti. Perché delimitati… non si sono espansi…. Posti in frigo per un giorno e poi mangiati senza paura… la bontà si conferma per davvero, una cosa pazzesca, ma senza questa mia inventiva sarebbe stato un altro smacco totale. Non mi resta che aggiungere che, salvando il gusto (ci vuole poco: arachidi e burro di cocco….), per me la ricetta è 

BOCCIATA SENZA PIETÀ

(Quasi chiedo il risarcimento a McFadden per la spesa esorbitante dei miei burri di cocco…)

13 commenti:

  1. Ho seguito la vicenda di questi biscotti dal dietro le quinte e non posso che esprimerti tutta la mia solidarietà, caro Biagio: che risposta è "nessuno si è mai lamentato dei miei biscotti"? Avrebbe dovuto cercare di capire dove stesse il problema! La foto n. 2 del croccante era da "cucinaremale", dove la colpa però non era affatto tua!
    Complimenti per la pazienza, la cocciutaggine e la fantasia che ti ha fatto venire a capo della ricetta: ne terrò conto... perché comunque questi biscotti-croccante li voglio provare!
    Un abbraccio.

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    1. Mapi, sono vermaente contento di aver avuto la fantasia del croccante e delle formine che hanno salvato una ricetta dal gusto strepitoso... grazie per aver seguito la vicenda da dietro le quinte, come scrivi tu!!! un abbraccio!

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  2. Io avrei fatto volare tutto nella rumenta, soprattutto dopo la risposta del signor biscotto power! Ma ti pare che uno non si chieda neanche per un attimo che possa esserci un errore anche banalmente nella trascrizione del testo? E vabbé, ci arrampichiamo sui vetri con scarpe accuminate quando si tratta dello starbooks, ed io lodo la tua inventiva per aver risolto l'empasse. A me è successo in altre occasioni di dover contenere l'esuberanza dell'impasto di biscotti con dei cerchi di acciaio ed in effetti ha funzionato. Però che rabbia!
    Un bacione grande Biagio!

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    1. La cosa bella è che ho trasformato la rabbia in idee fantasiose....che sono andate pure benissimo! Certo, la superbia è uno dei mali del mondo...
      un bacione anche a te!!!

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  3. Io come Patty, dopo la risposta di McFadden gli avrei mandato lo scontrino della spesa accompagnato da un bel... hai capito cosa :D
    A parte gli scherzi, una risposta simile non denota certo umiltà e qui non parliamo di impasti lievitati per cui possono esserci mille variabili (tipo di farina, umidità, temperatura, etc). Parliamo di banalissimi biscotti.
    Tu chiaramente te la sei cavata alla grande, quindi applausi per te. Ma solo per te!
    Baci

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    1. Io ho continuato a riprovare, perché spinto positivamente da tutte voi, che ringrazio! E grazie per gli applausi!!!! ciaoooo Un bacione!

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  4. Mannaggia Biagio! Ma poi dispiace dello spreco di ingredienti costosi….:(

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    1. Infatti, che rabbia!! ma è venuta in soccorso la fantasia... e, come scrivevo nel testo, il gusto è più che delizioso!!!!

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  5. Lo so che io non faccio testo, ma se mi garantisci che il biscottone della fotografia n.2 è buono come i biscotti della fotografia iniziale per me può andare benissimo lo stesso...e con molto meno sbattimento😂😂😂. Un abbraccio AlbertoMassimo

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    1. Trust in me! (dicono gli americani!). Ti assicuro che è buonissimo... può diventare un croccante o se hai le formine rotonde come me diventa un cookie power fantastico. Ciao, un abbraccio!

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  6. ci vuole ogni tanto, soprattutto quando il prezzo degli ingredienti è assurdamente alto!!!!

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  7. Caro Biagio di che disavventura!
    Certo che tanta imprecisione non ce la si aspetta da un cuoco di tale calibro.
    Amo la quinoa e da come ne parli questi biscotti sono buonissimi, ma non credo di poter mai trovare un burro di cacao qui, e poi armarsi di pazienza e formine... Per dei biscotti??!

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    1. Si, cara Anto, che delusione! tuttavia, ti giuro che il gusto dei biscotti è divino... e la mia versione croccante ha avuto grande successo. Il burro di cocco (non di cacao) anche qui costa un occhio della testa... beh, che dirti, pazienza... ci siamo sacrificati per una buona causa...

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