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venerdì 28 aprile 2017

CHICKEN & EGG: TIRIAMO LE SOMME?


C'erano una volta gli autori che facevano fremere di attesa i lettori, fra un loro libro e un altro. 
Ci sono ancora, sia chiaro: ma i ritmi incalzanti di un'editoria sempre piu' incline ad assecondare il mercato piuttosto che l'ispirazione tendono a far scemare certe passioni, a far intiepidire certi innamoramenti, quasi che dopo le scintille del primo incontro ci si assestasse via via in una tranquilla routine, da matrimonio solido, senza grandi sorprese. 
Questa, ad essere sinceri, era la paura che avevamo avuto tutte, alla vigilia della scorsa "operazione Starbooks". Perche' gli Hairy Bikers che ci avevano fatto innamorare con Perfect Pies potevano forse non essere piu' gli stessi, una volta che il successo mediatico li aveva condannati a produzioni seriali, in libreria come in TV. 
Ebbene, niente di piu' falso. 
Perche', al pari dei loro programmi televisivi, neppure i loro libri hanno perso la qualita' che da sempre e' il marchio di fabbrica della Premiata Ditta King- Meyers, a dispetto di quanto sopra, anzi: se proprio vogliamo dirla tutta, Chicken and Eggs fa tesoro degli arricchimenti di questi anni, dei giri gastronomici intorno al mondo, di un approccio sempre scanzonato ma piu' consapevole alla cucina ed anche alla nutrizione, in un susseguirsi di ricette nuove e di spunti sorprendenti. Aggiungiamoci anche una grafica meno old fashioned (forse un tantino leziosa, visti i personaggi), un impianto didattico rigoroso eppure divertente, la solita, generosa profusione di consigli e di trucchi ed ecco che avere anche questo libro sui nostri scaffali diventa una sorta di imperativo categorico a cui nessuna di noi e' stata incapace di resistere. 
E qualcosa ci dice che non saremo le sole...


Da oggi, lo Starbooks inizia una collaborazione con Giulia Clerici, di Ricette disegnate. Ogni mese, avremo una ricetta illustrata, tratta dal libro su cui si sta lavorando, raccontata dalle matite di Giulia che, siamo sicuri, rendera' ancora piu' piacevole mettervi ai fornelli assieme a noi, anche se virtualmente. Se volete conoscere meglio questa illustratrice, a questo link trovate una galleria delle sue opere: mentre se volete condividere la nostra esperienza allo Starbook, non dimenticate l'appuntamento con il Redone, magari gia' testando le ricette di Chicken and Eggs che, siamo sicure, rallegreranno lo stomaco e lo spirito. 
E noi ci vediamo a Maggio, con un'altra sorpresa!

giovedì 27 aprile 2017

STARBOOKS REDONE DI APRILE 2017: I VINCITORI!



Come ogni mese le vostre partecipazioni al Redone ci riempiono di gioia ed orgoglio: fa piacere vedere i libri che scegliamo venire utilizzati ed esaminati anche da voi lettori.
Per il mese di Maggio ne abbiamo, come sempre, uno nuovo e per ora vi sveliamo chi ci accompagnerà ed aiuterà con la disamina:


PRIMA CLASSIFICATA
Profumi e colori, Parmesan Cookies





SECONDA CLASSIFICATA
La mela stregata, Parker House Rolls


TERZA CLASSIFICATA

 
 
Chiediamo alla prima classificata di inviare una mail a: lostarbook@gmail.com con l'indirizzo a cui spedire il premio.
Ed a tutte, buon nuovo libro :)

mercoledì 26 aprile 2017

PORTUGUESE CUSTARD TARTS




Due cuochi e motociclisti inglesi, barbuti, capelloni e con due belle pancette: appena ho visto la copertina del libro di questo mese mi sono illuminata. Gli Hairy Bikers ti ispirano subito simpatia e finalmente ho avuto l’occasione di provare una delle loro ricette. Il cardine portante di questo libro si evince dal titolo: Chicken&Egg, pollo e uova. La prima cosa che ho pensato è stata la classica domanda “È venuto prima l’uovo o la gallina?”
Un libro veramente ricco di ricette, è stato molto difficile sceglierne una. Inizialmente volevo cimentarmi in un piatto salato, ma sfortunatamente ho avuto una disavventura con il pollo e per un po’ non me la sento di mangiarlo.
Quindi ho puntato sulle uova e alla fine mi sono decisa per queste tortine portoghesi apparentemente semplici. Andiamo a vedere com’è andata!

Ingredienti
250 ml di latte intero
una bacca di vaniglia aperta
un pezzo di scorza di arancia o di limone (io arancia)
35 g di farina
200 g di zucchero semolato
3 tuorli
burro qb
375 g di pasta sfoglia

Si inizia versando il latte in un pentolino con la vaniglia e la buccia di agrume in infusione; scaldate fino a quasi raggiungere il punto di ebollizione, togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Togliete la vaniglia e l’arancia e versate un terzo del latte sulla farina, mescolando con una frusta fino a sciogliere tutti i grumi e ad avere una pastella liscia. Mettete il resto del latte nuovamente sul fuoco e portatelo quasi a ebollizione, poi versateci velocemente sopra la pastella e mescolate vigorosamente con la frusta. Una volta ben amalgamato coprite con una pellicola per evitare che si formi la pellicina.
Mettete in un altro pentolino lo zucchero con 100 ml di acqua e scaldate fino a quando lo zucchero si è sciolto; dovete tenerlo sempre sul fuoco, facendolo bollire piano piano,  fino a quando non diventa uno sciroppo. Secondo gli Hairy la giusta consistenza è quando se lo tocchi si forma un filo tra le tue dita.
A questo punto unite lo sciroppo ottenuto al composto di latte e mescolate bene. A parte sbattete un po’ i tuorli e mettete il composto di latte e zucchero in una colino e filtratelo. Versate il composto filtrato sui tuorli e datevi da fare con la frusta per incorporare bene il tutto. Mettete nuovamente la pellicola sulla crema e fate raffreddare.

Nel frattempo scaldate il forno a 250° e imburrate generosamente una teglia per muffin. Prendete la pasta sfoglia, srotolatela e togliete la carta, poi riarrotolatela stretta e tagliatela a rondelle. Posizionate ogni rondella in uno stampino e distendetela con le mani in modo da foderarlo completamente. Questo procedimento serve a ottenere diversi strati di sfoglia in cottura.
Versate la crema in ogni stampino riempiendolo quasi fino all’orlo e infornate per 15-20 minuti. Le tortine saranno pronte quando la pasta sfoglia sarà ben cotta e la crema leggermente brunita.

NOTE
Innanzitutto la ricetta è spiegata in modo eccellente per filo e per segno, anche se si dimenticano di specificare quando togliere dall’infusione la vaniglia e la scorza di agrume (cosa non così scontata per tutti).
La mia prima difficoltà è stata nel passaggio in cui si unisce la pastella al resto del latte caldo: anche se ho iniziato subito a mescolare con la frusta si sono formati dei grumi che purtroppo mi sono portata dietro per tutta la ricetta; quando sono arrivata alla parte del filtraggio sono riuscita per fortuna a ridurli considerevolmente.
Poi lo sciroppo di zucchero non mi si è addensato, è rimasto molto liquido e ho temuto di compromettere la riuscita della crema, ma per fortuna in cottura si è comunque addensata.
Come ultima nota le tortine non sono facilmente estraibili dagli stampini perché in cottura la crema straripa un po’ e diventa una super colla, forse sarebbe stato meglio foderare gli stampini con carta da forno.
Tutto sommato il risultato finale non mi è dispiaciuto, la crema alla fine si è addensata e di aspetto queste tortine fanno veramente voglia. Il sapore nel suo insieme non mi ha colpita particolarmente ma la ricetta è riuscita ed è quindi
                                                PROMOSSA

Valeria, I golosi itineranti 

lunedì 24 aprile 2017

CHICKEN PAPRIKA




...ovvero: come ti rendo saporita e goduriosa anche la più banale delle fettine di petto di pollo alla piastra!

Il mio primo pensiero appena ho visto lo Starbook di aprile? "Oddio, e adesso dove vado a reperire gli ingredienti?" Si perché la mia prima, e fino ad ora unica, esperienza con gli Hairy Bikers risale ad Asian Adventure, un concentrato di ricette facili si, ma spesso con ingredienti introvabili a meno di vivere alle pendici della Grande Muraglia.

Invece, con mia grande sorpresa, il commento che ha accompagnato tutte le potenziali scelte è stato "faccio questa, ho tutto!, no quest'altra, mi sembra buona, no, meglio questa....". Insomma ho messo in segnalibro praticamente su quasi tutto.
Ma alla fine dovendone scegliere solo una ho scelto l'unica per la quale non ho messo il naso fuori casa, avendo, incredibilmente, tutto... compresi i peperoni.


Per 4 persone

1 tbsp di farina
8 sovracosce di pollo con l'osso e la pelle
15 g di burro
1 tbsp di olio d'oliva
2 cipolle grandi affettate a mezzaluna (io cipolle dorate)
2 peperoni rossi ripuliti dai semi e tagliati a striscioline (io nel senso della lunghezza)
2 tbsp di paprika dolce affumicata
1/2 tsp di paprika piccante affumicata (opzionale, io non l'ho aggiunta)
300 ml di brodo di pollo (io brodo di pollo granulare)
75 g di panna acida o crème fraiche
Un pò di aneto o foglie di prezzemolo (io il secondo)
Sale marino e pepe nero appena macinato


Insaporire la farina con il sale e il pepe quindi usarla per spolverare le sovracosce di pollo. Battetele per eliminare l'eccesso di farina.
 Scaldare il burro e l'olio d'oliva in una padella larga a sufficienza per contenere tutto il pollo in un unico strato quindi aggiungere le sovracosce con la pelle rivolta verso il basso. Friggetele da entrambe le parti finché non saranno croccanti e scurite.
Rimuovere il pollo e tenerlo da parte, quindi aggiungere le cipolle e i peperoni.
Soffriggete su fiamma gentile a fuoco basso finché diventano morbide e trasparenti, quindi aggiungere la paprika dolce e quella piccante, se si usa.
 Girare il tutto e cuocere per un ulteriore paio di minuti, quindi aggiungere il brodo di pollo. Insaporire con sale e pepe, quindi stendere i pezzi di pollo sulla salsa con la pelle rivolta verso l'alto. Far sobbollire scoperto per circa 30 minuti o finché il pollo non è completamente cotto e tenero. Se si pensa che la salsa si riduca troppo, coprire parzialmente la padella.
Rimuovere il pollo dalla padella e mantenerlo al caldo, quindi mescolare alla salsa la panna acida o la crème fraiche.
Cuocere a fuoco basso per un paio di minuti, quindi rimettere il pollo nella padella. Cospargere con l'aneto o il prezzemolo e servire immediatamente accompagnando con del purè cremoso, noodles o riso.

 NOTE

La ricetta è talmente semplice e spiegata in maniera talmente minuziosa che è alquanto difficile commettere errori. Un paio di note però vanno segnalate, ma più per pignoleria che per reale necessità.
1- se avete l'impressione che infarinare con un cucchiaio di farina 8 pezzi di pollo sia impossibile, sappiate che lo è. Se volete una infarinatura sommaria ci si sta anche con un cucchiaio (ma non c'è alcun eccesso da scrollare), altrimenti un cucchiaio in più non credo mandi in rovina nessuno.

2- che la cipolla diventi trasparente in cottura me lo aspetto, sui peperoni ho i miei dubbi, specialmente se li lascio con la buccia. Ad ogni modo i tempi di cottura indicati sono perfetti.

3- avete notato anche voi l'effetto maestro Miyagi in Karate Kid "metti la cera, togli la cera" leggendo la ricetta (togli il pollo, rimetti il pollo)? Anch'io! Ma ha ragione d'essere soprattutto nell'ultima fase ossia l'aggiunta della panna acida che, se cotta in modo prolungato si corre il rischio di perdere l'effetto cremoso a favore di un aspetto "granuloso" poco piacevole.

4- a me è rimasto leggermente più umido di come appare nella foto del libro, pertanto, dei tre accompagnamenti suggeriti io avrei optato per il riso rendendolo un piatto completo.

5- la paprika affumicata piccante era una scelta opzionale, e giacché ne ero sprovvista non l'ho aggiunta; un retrogusto piccante però credo che avrebbe esaltato il piatto, già saporito di suo.

Le dosi indicate sono perfette per 4 persone, come indicato ed è veramente buono... parola di marito.
Insomma una scoperta che merita e un libro sul quale tornerò.
E bravi Bikers, questa ricetta non può che essere

PROMOSSA

Victoria (al secolo Marina)

domenica 23 aprile 2017

TORTILLA SPAGNOLA CON CHORIZO PER STARBOOKS REDONE DI APRILE





Quando la voglia di acquistare nuovi libri di ricette mi assale, spesso e volentieri consulto la lista degli Starbooks, forse perchè in certi momenti ho bisogno di un parere oggettivo e non sentire di aver "buttato" i miei soldi. 
Scorrendo i titoli dei vari testi, mi sono accorta che inizio a farlo sempre dalla fine della lista (quindi dai più recenti), questa volta ho iniziato dagli esordi dello Starbooks e ho scelto di acquistare UOVA di Michel Roux, è un testo bellissimo che non so come, mi era sfuggito.
Ricettine più o meno semplici, spiegate alla perfezione.
Che sia la volta buona per imparare a cuocere le uova decentemente?


TORTILLA SPAGNOLA CON CHORIZO

Da "Uova" di Michel Roux

Ingredienti per 4 persone

100 ml olio d'oliva
400 gr  patate rosse, pelate e tagliate a dadini
2 cipolle rosse, tritate grossolanamente
Sale e pepe macinato al momento
200gr di chorizo senza pelle
1 spicchio di aglio schiacciato
2 cucchiai di foglie di prezzemolo tritato
6 uova

Procedimento

Procedimento

Scaldare due terzi di olio in una padella di 20-22 cm di diametro e 4 cm di profondità. Quando è calda, mettere le patate e cuocere per 10 min a fuoco medio. Aggiungere le cipolle,salare leggermente e continuare la cottura per 10 min circa.
Nel frattempo tagliare il chorizo a fette di 2 millimetri e aggiungerlo in padella, mescolare senza schiacciare le patate e cuocere altri 2 min.
Versare tutto in un piatto e pulire la padella con carta assorbente.
In una ciotola grande sbattete le uova con sale e pepe, scaldare l'olio rimanente, unire il composto alle uova e dopo averlo mescolato con delicatezza, versarlo in padella a fuoco medio.
Inizialmente si può mescolare il composto con una forchetta ma da metà cottura in poi abbassare il fuoco e attendere che il fondo sia quasi cotto. Far scivolare su un vassoio leggermente unto, rigirarla e cuocerla da entrambe le parti, lasciandola morbida al centro.
Servirla su un piatto, intera o a spicchi, calda o a temperatura ambiente ma non gelata

Note

La ricetta è semplicissima, veloce e ottima per una cena sfiziosa, aperitivo con gli amici o un pic_nic primaverile.
Io me la sono portata in ufficio, un ottimo pranzo.
PROMOSSA

Sotto tutti i punti di vista.
Elena C.

venerdì 21 aprile 2017

LEEK, ASPARAGUS AND GRUYERE TART




Gli Hairy Bikers ci presentano un libro dove ogni ricetta ti conquista infinite le proposte a base di pollo e con le uova.
L’imbarazzo della scelta era altissimo, poi alcune erano state scelte dalle carissime Starbookers, come avuto già modo di apprezzare.
Nella mia ricerca, forse anche grazie al periodo, sono stata conquistata da questa crostata che loro descrivono così:
“Una crostata con un gustoso cuore verde, dove l’abbinamento di porri, asparagi e formaggio funziona brillantemente, è deliziosa sia calda che fredda”

Voi non l’avreste scelta?
Sarà veramente ottima?

Leek, asparagus and gruyere tart
da Chicken & Egg degli Hairy Bikers

Dosi per 8 persone
Stampo diametro 28 cm

Ripieno o Farcia
1 cucchiaio olio d’oliva
10 g burro
2 porri tagliati a rondelle
200 g asparagi, in pezzi corti tagliati diagonalmente
4 uova
300 ml panna
150 g groviera grattugiato
sale marino e pepe appena macinato

Base
125 g burro freddo, tagliato a dadini
250 g farina 0
50 g parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di foglie di timo tritate finemente
1 tuorlo

Preparate l’impasto base
Sbriciolate (strofinate) il burro nella farina fino a quando il composto avrà la consistenza di grosse briciole. 
Aggiungete il sale, il parmigiano e il timo. Incorporate il tuorlo aiutandosi con una forchetta, poi aggiungete dell’acqua ghiacciata un cucchiaio alla volta fino a quando l’impasto starà assieme (serviranno 1-2 cucchiai)
Formate con l’impasto una palla che coprirete con pellicola e metterete in frigorifero per circa 30 minuti.
Dopo averla raffreddata stendete la pasta e foderate uno stampo da 28 cm, assicurandovi che la pasta arrivi bene negli angoli, quindi bucherellate la base con una forchetta. Trasferite lo stampo con l’impasto nel freezer per 10 minuti prima della cottura (i Bikers lo consigliano se c’è tempo).

Riscaldate il forno a 200°
Togliete la teglia dal freezer coprite la pasta con un foglio di carta forno, aggiungete i fagioli per la cottura in bianco e infornate per 15-20 minuti, poi rimuovete i fagioli e la carta forno e cuocete la pasta scoperta per altri 5 minuti. Sfornate lo stampo con la base ed abbassate il forno a 180°

Preparate il ripieno e farcite
In una padella con coperchio mettete il burro e l’olio, quando il burro sarà sciolto aggiungete i porri, conditeli con sale e pepe, quindi aggiungete una spruzzata d’acqua. Coprite con il coperchio e fate cuocere lentamente i porri per 10 minuti, poi aggiungete gli asparagi e cuocete per altri 5 minuti.
Le verdure devono rimanere brillanti e leggermente tenere.
Spegnete e far raffreddate le verdure.
Sgusciate le uova in una ciotola, aggiungete la panna e frullate, per ottenere un impasto liscio, aggiungete sale e pepe.

Spargete metà del groviera sulla base dell’involucro di pasta, poi aggiungete i porri e gli asparagi. Versate metà del composto di uova e panna, poi cospargete con il restante groviera. Appoggiate la teglia sulla griglia del forno prima di aggiungere l’ultima ripieno di uova e panna rimanente.
Cuocete la crostata per 35-40 minuti, il ripieno sarà fermo con solo un leggero tremore al centro.
Togliete la crostata dal forno e lasciatela raffreddare un po’ prima di servirla.

Note alla ricetta:

  • Seguendo tutti i consigli molto attenti degli Hairy Biker, non si trovano ostacoli perché ogni dubbio viene anticipato, anche all’ipotetica domanda “La pasta per la base si può comperare?”  loro rispondono
“Si ma è molto più buona se fatta in casa”
  • Nella lista degli ingredienti non viene specificato il peso dei porri che possono essere grossi o piccoli io ho calcolato lo stesso peso degli asparagi. Sugli asparagi invece non hanno specificato se dovevano essere verdi o bianchi, certo dalla prefazione e dalla foto si poteva capire che erano verdi ma io me ne sono accorta dopo e ho usato quelli bianchi, il gusto però non è stato compromesso.
  • Un piccolo appunto devo farlo a come è scritta la ricetta, seguendola passo a passo ci si ritrova a preparare il ripieno quando la base sta cuocendo in forno, però il ripieno non ha il tempo di raffreddarsi.
  • Penso che sarebbe stato meglio dire che il ripieno dovrebbe essere preparato mentre l’impasto della base riposa in frigorifero

Le mie osservazioni sono solo delle sottigliezze perché la ricetta è perfetta ed è assolutamente
                           
 PROMOSSA

giovedì 20 aprile 2017

CHICKEN FAJITAS


Anche per la seconda ricetta la mia scelta è caduta sul pollo :) La ricetta di oggi non ha bisogno di molte presentazioni, perché credo sia molto conosciuta quasi ovunque. Io l'avevo preparata una sola volta parecchio tempo fa, e il libro del mese mi ha fornito l'occasione per gustare nuovamente le Fajitas di pollo.
Gli Hairy Bikers consigliano di accompagnare le Fajitas di pollo con un Margarita ghiacciato, e sono d'accordo con loro, ma va benissimo anche una birra, sempre ghiacciata,
Adoro queste preparazioni informali, dove si condivide il cibo in modo così libero :)


tra parentesi e/o in corsivo le mie note

CHICKEN FAJITAS
da Chicken & Egg, The Hairy Bikers

Ingredienti per 4 persone

600 g di petto di pollo o di cosce, senza pelle e senza ossa, tagliati in strisce
2 cucchiai di olio d'oliva (per me extravergine)
2 cipolle rosse tagliate in spicchi
2 peperoni rossi, senza semi e affettati
1 peperone verde, senza semi e affettato

Marinata

il succo di due lime
1 cucchiaino di cumino macinato
1 cucchiaino di coriandolo macinato
1 cucchiaino di aglio in polvere
1 cucchiaino di origano secco
2 cucchiaini di pasta di Chipotle*
1 cucchiaio di passata di pomodoro (per me, concentrato di pomodoro)
1 cucchiaio di salsa di soia
4 spicchi d'aglio schiacciati
sale e pepe nero appena macinato

Per servire

guacamole**
8 tortillas di farina, riscaldate
100 g di formaggio grattugiato (io ho usato l'Emmenthal)
200 g di panna acida

* La pasta di Chipotle è un pasta a base di peperoncini tipo jalapeno che vengono affumicati. Io non l'avevo così ho utilizzato una pasta di peperoncini a cui ho aggiunto, a gusto, del tabasco Chipotle.

**Per il guacamole, mettere il succo di un lime in una ciotola, aggiungere 2 avocado (gli Hass sono i più buoni) e mescolarli subito con il succo del lime. Insaporire con sale e pepe poi ridurre velocemente gli avocado in una purea grossolana. Unire alla purea anche una cipolla rossa piccola, tritata finemente, 2 pomodori medi tagliati a dadini, qualche foglia di coriandolo, tritata finemente, un peperoncino rosso tritato finemente e un pizzico di cumino. Il guacamole si conserva in frigorifero fino a due giorni (ma prima lo mangiate meglio è!).

In una ciotola capiente, mescolare tutti gli ingredienti della marinata, regolando di sale e pepe. Aggiungere il pollo, mischiare bene e lasciar marinare almeno mezz'ora.
Scaldare l'olio in una padella, versare le cipolle e i peperoni e friggerli, su fuoco medio, per qualche minuti, quanto basta per iniziare ad ammorbidirli. Aggiungere il pollo (scolato dalla marinata) nella padella e friggere finché il pollo sarà cotto bene.
Preparare le salse e il formaggio di accompagnamento. Servire tutto separatamente, in modo che ogni commensale possa comporre le fajitas come preferisce.

Note personali

- ricetta deliziosa e di semplice esecuzione e perfetta come piatto unico. Se volete completare ancor di più il piatto, potreste accompagnare tutto anche con un'insalata
- non cuocete troppo peperoni e cipolle nella prima fase della cottura, come ho fatto io, perché poi continueranno a cuocere insieme al pollo
- io avevo delle tortillas di farina che avevo preparate poco tempo fa e congelato. Sono semplici e veloci da preparare a casa, ma se non avete proprio voglia o tempo... compratele già pronte ;)

La ricetta è assolutamente deliziosa ed è:

PROMOSSA






mercoledì 19 aprile 2017

CHICKEN BURGERS































Questa volta non ho deciso io cosa preparare ma è stato mio marito. Difficilmente sfoglia i miei libri di cucina, quelli di dolci poi, non li degna di uno sguardo. Chicken & Egg  invece ha risvegliato il suo interesse, gli piaceva quasi tutto..ma i burgers l'hanno conquistato. L'idea di un'alternativa tutto sommato più sana piaceva anche a me e così l'ho accontentato. Il nostro primo libro degli Hairy Bikers è proprio quello di questo mese, ma non l'ultimo, ne abbiamo comprati altri. Ora dovrò far spazio su quella povera libreria che grida pietà.
Il post è lungo ma la ricetta non è complessa, quindi non aggiungo altro e buona lettura.




Ingredienti per la maionese ( 4 persone ):

2 tuorli
1 cucchiaino di senape
250 ml di olio di girasole o di semi di arachidi
una spruzzata di succo di limone o qualche goccia di aceto
sale marino e pepe macinato fresco



Iniziamo preparando la maionese

Mettere i tuorli, la senape ed il sale in una ciotola abbastanza capiente e mescolarli per bene

Iniziare a versare l'olio, poche gocce alla volta, senza smettere di sbattere, finche il composto non diventa denso. Aggiungere gradualmente il resto dell'olio, fino a incorporarlo tutto . Se la maionese diventa troppo densa o untuosa per esser lavorata, aggiungere qualche goccia di acqua calda e sbattere bene prima di aggiungere altro olio.

Assaggiare la maionese, regolare di sale e pepe e, a piacere, aggiungere succo di limone o aceto.

Per preparare la maionese all'aglio, tritare finemente 2 spicchi d'aglio e ridurli in poltiglia con un pochino di sale. Mettere il composto nella ciotola con i tuorli e la senape, mescolare bene e continuare come sopra.

Note

- Per pigrizia non ho usato la frusta a mano ma elettrica, moderando la velocità quando necessario.

- Poco prima di aver terminato l'olio ho avuto necessità di unire un cucchiaino di acqua calda.

E' la maionese fatta in casa più semplice, gustosa e densa mai provata. La ricetta è

PROMOSSA






Ingredienti per  i burgers ( 4 persone ) : 

500 gr di sovracosce di pollo, senza pelle e ossa
1 cipolla tritata molto finemente
qualche rametto di dragoncello, finemente tritato ( facoltativo )
1 cucchiaino di origano essiccato
olio di oliva
4 panini da hamburger tagliati a metà
1 cucchiaio di maionese
1 cucchiaio di senape
foglie di lattuga
1 pomodoro grande, tagliato a fette
sale marino e pepe nero macinato al momento



 Preparare i burgers


Per prima cosa assicurarsi che le sovracosce siano ben fredde o parzialmente congelate, questo faciliterà il compito di tagliuzzarle. Usando un coltello molto affilato tagliate il pollo a cubetti più piccoli che potete, facendo attenzione a non eliminare tutto il grasso, ma lasciandone un pochino, così i burgers saranno più umidi ( questa operazione può anche esser fatta dal vostro macellaio di fiducia ). Per controllare se il pollo è stato tagliato in pezzetti abbastanza piccoli, basterà strizzarne una porzione nella mano, dovrà formare una pallina.

Mettere il pollo in una terrina e aggiungere la cipolla, parte del dragoncello ( facoltativo ) e l'origano. Aggiungere mezzo cucchiaino di sale e un po' di pepe. Amalgamare bene e dividere in 4 porzioni, formando dei burgers spessi un paio di centimetri circa.

Scaldare una griglia o una padella a calore medio. Spennellare i burgers con poco olio , metterli sulla griglia o padella , ben distanziati se possibile. Farli cuocere 4 minuti, senza toccarli, dopodiché capovolgerli con una spatola e farli cuocere per altri 4 minuti dall'altro lato ( dovranno esser ben coloriti e staccarsi facilmente, sennò lasciarli ancora un pochino ). Girarli ancora, delicatamente, e cuocerli ancora un minuto per parte, o fino a quando la carne non sarà più rosa.

Quando i burgers saranno cotti, toglierli dalla griglia o padella e metterli da parte un paio di minuti. Tostare leggermente la parte tagliata dei panini. Mescolare maionese e senape ( e il resto del  dragoncello ...facoltativo ). Spalmarne una parte su un lato del panino ( quello sotto ), aggiungere la lattuga, il pomodoro, e infine il burger.

Al composto del burger, volendo, si possono aggiungere: erbe aromatiche, peperoncino, zeste di agrumi. Si può anche lasciare il burger semplice e mettere sopra : una o due fettine di pancetta, fettine di avocado o del formaggio erborinato ( tipo gorgonzola ). Le varianti sono infinite.

NOTE

- Il dragoncello non l'ho messo, per me il burger è perfetto senza.

- I burgers li ho cotti un pochino di più, bisogna controllare che non siano rosa al centro.

- L'unico appunto che devo fare, ma forse siamo noi dei mangioni, la salsa non è bastata, ho dovuto fare un'aggiunta.

- Io mi sono concessa il lusso di un pochino di gorgonzola in cima, e ci sta una meraviglia.

I burgers non sono per niente asciutti e stopposi, sono una valida e sana alternativa a quelli di carne rossa. La ricetta è ben spiegata in ogni dettaglio e riesce subito, quindi è sicuramente

PROMOSSA







martedì 18 aprile 2017

CHICKEN MEATLOAF


La mia passione per gli Hairy Bikers è iniziata alcuni anni fa, dopo aver scoperto il loro libro sulle Pies. Da allora, ogni loro ricetta che ho provato è stata un successo, ed è sempre stata molto gradita da tutti i miei commensali. Questo libro sul pollo e le uova, è una tentazione continua, come avrete già visto dalle ricette preparate dalle amiche Starbookers che mi hanno preceduta.
Vi anticipo che, anche stavolta, i simpaticissimi capelloni non si sono smentiti...
La ricetta di oggi è una rivisitazione di un classico americano: il Polpettone. Qui è nella versione con carne di pollo, che non fa rimpiangere quello classico, almeno per me è stato così!
Il risultato finale è un piatto delizioso, gustoso, morbido e saporito.


CHICKEN MEATLOAF
da Chicken & Egg degli Hairy Bikers

Ingredienti per 4 persone

1 cucchiaio d'olio d'oliva (per me, extravergine)
1 cipolla piccola, tritata finemente
2 spicchi d'aglio tritati
750 g di pollo macinato (cosce e petto)
50 g di bacon, tritato finemente
1 cucchiaino di origano macinato
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaino di salsa Worcestershire
50 ml di doppia panna*
100 g di pangrattato
2 albumi
100 g di Gruyère, grattugiato
5 fette di bacon senza cotenna
sale marino e pepe nero macinato fresco

Glassa

100 ml di ketchup
1 cucchiaino di salsa Worcestershire
1 cucchiaio di senape di Digione
1 cucchiaio di sciroppo d'acero
1 cucchiaio di aceto di sidro di mele (solo aceto di mele, per me)


* la doppia panna, ha una percentuale quasi doppia di grassi rispetto alla panna semplice. Se non la trovate, utilizzate panna semplice.

Preriscaldare il forno a 180° C statico - 160° C se ventilato. Scaldare l'olio in una padella, unire la cipolla e rosolare dolcemente per qualche minuto, finché inizia a colorirsi. Unire l'aglio e cuocere ancora per un minuto, togliere la padella dal fuoco e lasciar raffreddare.
In un ciotola capiente, mettere il pollo macinato ed insaporire con sale e pepe. Unire il bacon tritato, l'origano, la scorza di limone, la senape, la salsa Worcestershire, la doppia panna, il pangrattato e il mix di aglio e cipolla raffreddato. Aggiungere gli albumi e mescolare bene. Prelevare una piccola porzione d'impasto, cuocerla, assaggiarla, e regolare i condimenti, se necessario.
Per preparare la glassa, mettere tutti gli ingredienti in una padella e regolare di sale e pepe. Riscaldare dolcemente poi mettere da parte.
Prelevare metà del mix di carne e modellarlo a forma di pagnotta, su una teglia da forno (io ho messo anche della carta forno), utilizzando uno stampo rettangolare da cake per orientarsi sulle misure. Distribuire il formaggio sopra la carne, lasciando un bordo lungo tutto il perimetro. Coprire con il mix di carne rimanente, e modellare bene in modo da evitare la fuoriuscita del formaggio durante la cottura. Dovreste ottenere una cupola sulla parte superiore. Spennellare con un po' di glassa.
Tagliare le fette di bacon a metà e allungarle con il dorso di un coltello. Le fette dovrebbero essere sufficientemente lunghe per rivestire il polpettone dalla base di un lato, alla base del lato opposto.
Mettere le fette di bacon sopra al polpettone, allineandole, finché il polpettone sarà completamente rivestito, eccetto le due estremità. Spennellare con altra glassa.
Infornare per 30 minuti, togliere dal forno e spennellare con la glassa rimanente. Cuocere per altri 30 minuti, in modo che il polpettone sia cotto completamente e il bacon abbrustolito. Servire in fette spesse.


Note personali

- gli ingredienti precisi e le indicazioni dettagliate, non lasciano spazio ad errori, anche se una piccola svista per distrazione c'è stata, solo per colpa mia, perché ho unito il formaggio direttamente all'impasto insieme agli altri ingredienti, ma questo non ha compromesso la bontà della ricetta :)
- il polpettone si modella senza alcun problema e senza perdere la forma durante la cottura
- ho utilizzato 6 fette di bacon per rivestire il polpettone invece delle 5 previste, ma questo può dipendere dal tipo di bacon che ho trovato
- ho prolungato la cottura di circa 5 minuti, accendendo il grill, perché non si era ancora formata la crosticina. così facendo, il bacon sì è leggermente ritirato, ma non è stato certo un problema
- le dosi indicate sono per 4 persone, ma se lo servite all'interno di un pasto completo, va bene anche per 6 persone.

La ricetta è decisamente:

PROMOSSA

venerdì 14 aprile 2017

MOROCCAN PASTILLA

Sogno di preparare questo piatto da molto tempo.
Da quando mio marito, di ritorno da un viaggio a Fez, me ne decantò la straordinaria unicità di sapori e profumi.
La sua fortuna è stata quella di averla potuta assaggiare preparata dalla moglie del suo ospite locale, quindi con un carattere ed una "verità" inarrivabili in altro modo.
Secondo il racconto del consorte, la Pastilla della tradizione introduce il pranzo della festa, spesso i matrimoni e dovrebbe essere preparato con carne di piccione, assai ambita ed altrettanto difficile da reperire.
Quando però l'occasione richiede, il benvenuto dato da questa torta croccante e profumata, può ben valere un ripieno di pollo.
Il mio giudizio su questa ricetta, è sostenuto quindi dal conforto di chi "conosce" e che suo malgrado, si è ritrovato a dover fare un confronto spassionato tra la mano esperta e quella incosciente, guidata solo da una ricetta e dall'entusiasmo.
Non è poi quello che facciamo qui in Starbooks, spesso bendati e a scatola chiusa?
Resta incontestabile il fatto che la Pastilla sia una preparazione magnifica e di una bellezza senza tempo.

Ingredienti per 4 
1 cucchiaio di olio d'oliva
4/6 cosce di pollo disossate (c.ca 750 g)
10 g di burro
2 cipolle tritate finemente
2 spicchi d'aglio tritati finemente
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di curcuma
un pizzico di zafferano (io in polvere)
500 ml di brodo di pollo
4 uova sbattute
75 g di mandorle o pistacchi tritati
75 g di datteri tritati
1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio
1 cucchiaino di scorza di arancia grattugiata
4 cucchiai di prezzemolo tritato
sale marino e pepe nero macinato fresco

Per assemblare 
6 grandi fogli di pasta fillo
60 g di burro fuso
1 cucchiaio di zucchero a velo
1 pizzico di cannella

 Scaldate l'olio in una larga padella. Aggiungete il pollo e rosolatelo con la pelle a contatto della padella, fino a che non sia croccante e ben dorata. Girate le cosce e cuocete per un ulteriore paio di minuti quindi toglietele dalla padella. Aggiungete il burro e quando sarà sciolto, versate le cipolle e cuocetele a fuoco medio fino a che non saranno morbide. Aggiungete l'aglio e le spezie e fate cuocere ancora per un paio di minuti.
Rimettete il pollo nella padella e versatevi il brodo di pollo o 500 ml di acqua calda.
Aggiustate di sale e pepe quindi coprite e fate cuocere sobbollendo per c.ca mezz'ora o fino a che il pollo non è morbido.
Togliete il pollo e tenetelo da parte. Quando sarà sufficientemente freddo da poter essere maneggiato senza scottarsi, tritate finemente la carne (al coltello) - sta a voi decidere se tenere la pelle o meno.
Rimettete la padella con il liquido di cottura sulla fiamma, per farlo ridurre della metà.
Aggiungete al liquido le uova sbattute e continuate a cuocere a fiamma dolce fino a che non otterrete un composto che assomigli a delle uova strapazzate.
Aggiungete la frutta secca e mescolate. I datteri, l'acqua di fiori d'arancio, la scorza di arancia il prezzemolo ed il pollo tritato. Mescolate bene quindi togliete la padella dalla fiamma e fate raffreddare.
Preriscaldate il forno a 180°. Per assemblare la torta dovrete utilizzare uno stampo rotondo di c.ca 28 cm di diametro.
Prendete un fogli di pasta fillo e spennellatelo con il burro fuso. Sistematelo sullo stampo facendo ben attenzione che sia ben aderente ai bordi. Spennellate un secondo foglio e sistematelo formando un angolo retto con il primo (tipo una croce), proseguite con gli ultimo 2 fogli sempre spennellandoli e sistemandoli in diagonale dei precedenti.
Riempite il guscio di pasta con il ripieno.
Richiudete la sfoglia che sborda sul ripieno spennellandola con cura con il burro (questa coprirà quasi completamente il ripieno). Prendete quindi gli ultimi due fogli di fillo e tagliateli della stessa dimensione del piatto per coprire la torta, spennellandoli di burro prima si sovrapporli. Rincalzate bene ogni bordo.
Cuocete la torta nel forno per 30 minuti o fino a che la pasta non sia bella dorata e croccante.
Toglietela dal forno e lasciatela intiepidire un attimo prima di spolverarla con zucchero a velo e cannella.

NOTE PERSONALI:

  • Ricetta spiegata in maniera impeccabile in ogni suo passaggio e nel complesso estremamente facile anche per chi la esegue per la prima volta. 
  • Gli innumerevoli ingredienti, pur nella loro quantità, sono facilmente reperibili ovunque. Una nota sull'acqua di fiori d'arancio: se potete, non usate quella in fialette. La differenza, siccome la quantità dell'essenza è molta, in questo piatto sta tutta qui. 
  • Non viene indicato se imburrare lo stampo prima della sistemazione della fillo: in realtà non serve perché l'impasto non si attacca al fondo. 
  • Per quanto riguarda gli ultimi due fogli di fillo che chiudono la torta, il mio consiglio è quello di inframezzarli ai lembi della base, sistemando un primo foglio rotondo imburrato subito sul ripieno, ricoprire con i primi lembi, imburrare e aggiungere il secondo su cui verranno poi sovrapposti i restanti angoli imburrati. Cuocendo infatti, la pasta fillo diventa molto croccante ed i fogli sovrapposti solo nella parte finale, si sollevano e si staccano dalla preparazione rendendo più complesso il taglio. Non so se mi sono spiegata, in ogni caso l'aspetto finale risulta più "rustico".
  • Venendo al sapore, il coniuge ha affermato che è molto fedele a quello originario. Lo ricorda molto bene. Ciò che cambia è la consistenza, che lui ricorda essere più "pastosa" e meno "briciolosa" di quella da me preparata. Immagino che ci sia una maggiore quantità di "legante", ovvero uova e forse più liquidi nella ricetta tradizionale, ma posso solo ipotizzarlo. Inoltre mi ha fatto notare che la quantità di zucchero a velo con cui viene spolverato il dolce, è generosa. La torta è completamente bianca con striature a raggio effettuate con la cannella in polvere. E' quindi il deciso contrasto tra la dolcezza del guscio e l'armonia di aromi del ripieno che caratterizza la Pastilla come piatto. I nostri Hairy sono stati più parchi nell'uso del dolce (personalmente lo preferisco). Nel complesso io l'ho trovata davvero speciale e buonissima. Posso quindi dire: 

PROMOSSA 



giovedì 13 aprile 2017

JAPANESE CHICKEN MEATBALLS




Qualche giorno fa un'amica mi chiede una ricetta, collaudata, per polpette diverse dal solito.
Io presa alla sprovvista non riesco a farmi venire in mente nulla, a parte quelle classiche o leggermente rivisitate, nessuna ricetta innovativa o degna di esser replicata ( perché di strane ne ho provate, ma nulla che ricordi con entusiasmo ).
Così scorrendo l'indice mi sono soffermata su queste, insolite,  e pure belline da vedere.
L'unico dubbio sul sapore , tutta quella salsa è bella... ma poi non è che sarà eccessivamente saporita?
Mi son sacrificata per la mia amica, qualcuno doveva pur provare.

Ingredienti per 4 persone: 

25 gr di funghi shiitake secchi
600 gr di pollo tritato
100 gr di pangrattato fatto in casa
1 grosso scalogno, finemente tritato
10 gr di radice di zenzero, finemente tritato
1 spicchio d'aglio finemente tritato
1 cucchiaio da 15 ml di gambi di coriandolo fresco, finemente tritati
1 cucchiaio da 15 ml di salsa di soia
1 albume
1 cucchiaio da 15 ml di semi di sesamo, per servire
qualche cipollotto tagliuzzato, per servire
sale marino e pepe macinato fresco

Salsa teriyaki :

150 ml di salsa di soia light
50 ml di salsa di soia scura
150 ml di mirin
1 cucchiaio da 15 ml di aceto di riso
1 cucchiaino di miele
1 spicchio d'aglio schiacciato
20 gr di radice di zenzero grattugiata
1 cucchiaino di peperoncino secco tritato


Ammollare i funghi in una ciotola di acqua calda per mezz'ora.

Sgocciolare, strizzare i funghi e tritarli finemente , metterli in un a ciotola capiente con il macinato di pollo e tutti gli altri ingredienti per le polpette, ad eccezione dei semi di sesamo e del cipollotto. Regolare di sale e pepe e amalgamare il tutto. Se l'impasto sembra slegato aggiungere ancora pangrattato, mettere a riposare in frigo per una mezz'oretta . Preriscaldare i forno a 200°.

Con l'impasto formare delle polpette di circa 30 gr l'una, ne verrano circa 24. Infilzare 3 polpettine su ogni spiedino ( a sezione piatta ). Adagiare gli spiedini su una teglia e cuocerli nel forno ormai caldo per 10/12 minuti o finché non saranno cotti.

Per preparare la salsa, versare i 2 tipi di salsa di soia, il mirin, l'aceto di riso, il miele, l'aglio e il peperoncino ( se lo usate ) in un pentolino con 50 ml di acqua. Portare a bollore e far sobbollire per 10 minuti circa o fino a quando il liquido non si sarà ridotto e diventato sciropposo. Fare attenzione a non farlo ridurre troppo, poiché si ridurrà ulteriormente con la cottura insieme alle polpette.

Mettere le polpette cotte in una padella abbastanza grande da contenerle con gli spiedi e distribuire parte della salsa. Scaldare dolcemente, girando gli spiedini, dimodochè le polpette siano completamente ricoperte dalla salsa. Quando saranno belle lucide, toglierle dalla padella e metterle su di un piatto di servizio, spolverizzarle con i semi di sesamo e il cipollotto tagliuzzato.

Servire con altra salsa a piacere e del riso cotto a vapore.


Note

- La cottura l'ho dovuta prolungare ma di un paio di minuti, dipende dal proprio forno.

- Il coriandolo finalmente l'ho trovato !!! Ora però posso dire che il coriandolo fresco non mi piace e la prossima volta che le rifarò lo ometterò di sicuro.

- Come al solito, quando uso la salsa di soia, aggiungo il sale con parsimonia ( anche se ho usato tutta salsa di soia a ridotto contenuto di sale).

- Ho accompagnato con riso jasmine cotto a vapore.

- La teglia forno l'ho foderata con carta forno, nel timore che le polpette si attaccassero.

E' tutto bilanciato, la salsa teriyaki è perfetta, inumidisce le polpette. Risulta un piatto sfizioso e intrigante. Il coriandolo non mi piace ma è una questione di gusti personali. La ricetta è

PROMOSSA

mercoledì 12 aprile 2017

JAMBALAYA
























La jambalaya è un piatto tipico della cucina creola della Luisiana, un incontro di culture, un mix incredibile di sapori. Gli autori la definiscono una sorta di paella con carattere, più decisa.

La prima volta che ne ho sentito parlare è stata nell'ormai lontano 1995, quando ne vidi una versione in un numero de " Gli speciali di Guida Cucina". Da allora mi sono sempre riproposta di prepararla, per curiosità, avendo provato la paella mi sarebbe piaciuto fare un confronto. Poi però c'era sempre qualcosa che mi attirava di più e la jambalaya poverina è rimasta accantonata fino a questo mese.

La versione degli Hairy Bikers è stata amore a prima vista, nonostante la lista ingredienti infinita.
Forse tutta colpa del chorizo, che adoro, o della paprika affumicata in quantità. Scorrendo l'indice non ho nemmeno degnato di uno sguardo i dolci, e per chi mi conosce bene, è incredibile. Oramai avevo solo un obiettivo preparare la jambalaya.


Ingredienti per 6 persone: 
6 sovracosce di pollo senza pelle e senza ossa
1 cucchiaio da 15 ml di paprika affumicata dolce
1/2 cucchiaino di peperoncino di cayenna
1 cucchiaino di aglio in polvere
1 cucchiaino di cipolla in polvere
1 cucchiaino di origano essiccato
1 cucchiaino di timo secco
1 cucchiaio da 15 ml di olio di oliva ( io evo )
200 gr di chorizo, senza pelle e tagliato a rondelle
2 cipolle tritate
2 peperoni verdi, tolti i semi e tagliati a cubetti
2 gambi di sedano, affettati
3 spicchi d'aglio, finemente tritati
2 foglie di alloro
400 gr di riso a chicco lungo, ben sciacquato
1 barattolo da 400 gr di pelati
1 litro di brodo di pollo
12 gamberoni ( a cui avrete eliminato testa, zampe, carapace e intestino )
sale marino e pepe nero macinato al momento

Per servire:
prezzemolo tritato
spicchi di limone
tabasco


Tagliare il pollo a bocconcini, metterlo in una ciotola e condire con sale e pepe. A parte mescolare le spezie, l'aglio e  la cipolla in polvere, origano e timo essiccati. Spolverizzare metà del mix ottenuto sul pollo, massaggiarlo per bene e lasciarlo riposare per pochi minuti. Mettere da parte il mix di spezie ed erbe avanzato per dopo.

Scaldare un cucchiaino d'olio in una casseruola capiente e aggiungere il chorizo, farlo soffriggere velocemente, fino a quando non sarà uniformemente rosolato e avrà rilasciato abbastanza grasso.
Togliere il chorizo dalla casseruola e mettere da parte, metterci il pollo e farlo rosolare uniformemente, girando quando necessario. Togliere e mettere da parte anche il pollo.

Verificare se sul fondo della pentola è rimasto abbastanza olio, diversamente aggiungere quello rimasto. Versare le cipolle, i peperoni verdi ed il sedano e farli saltare a calore moderato per una decina di minuti. Le verdure dovranno essere morbide ma non colorite, a parte il colore rilasciato dall'olio del chorizo.

Aggiungere l'aglio e il resto del mix di erbe e spezie tenuto da parte, mescolare per qualche minuto e unire le foglie di alloro. Mettere il pollo, il chorizo ed il riso nella casseruola con gli altri ingredienti e girare per un minuto, versare i pelati e il brodo di pollo. Regolare di sale e pepe.

Portare a bollore, abbassare la fiamma e coprire la casseruola. Cuocere coperto per 20/25 minuti, fin quando il riso non avrà assorbito la maggior parte del liquido. Unire i gamberi e cuocere coperto ancora per un minuto. Spegnere la fiamma e lasciare che il vapore finisca di cuocere il tutto per qualche minuto, rendendo  il riso soffice. Mescolare i gamberi con il riso.

Distribuire il prezzemolo tritato sul riso e servire con fette di limone e tabasco che ognuno aggiungerà a piacere.



NOTE

- Io non ho avuto bisogno di aggiungere altro olio oltre a quello di partenza, usare prudenza anche con il sale perché il chorizo e già saporito di suo. 

- I pelati, in mancanza di indicazioni, li ho scolati.

- Il brodo di pollo l'ho preparato il giorno precedente, per aver modo di poterlo sgrassare.

La lista ingredienti è lunga ma la preparazione è semplice e d'effetto, può essere una valida alternativa per il pranzo della domenica o una cena con amici. Eravamo in due e abbiamo spazzolato tre porzioni ....ovvio mio marito ha fatto il bis....e non escludo, per come l'ha divorata, che ne avrebbe mangiata ancora. Non ho dovuto apportare alcuna modifica tutto è bilanciato alla perfezione, ero scettica sulla quantità di aglio e cipolla ma è perfetta. La ricetta è sicuramente

PROMOSSA