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lunedì 17 ottobre 2016

EGYPTIAN BREAD PUDDING (OUM ALI)

Oum Ali significa la mamma di Alì, e designa un dessert molto diffuso in Egitto e in tutto il Nord Africa.
Si prepara con pasta sfoglia, noci e semi oleosi e latte aromatizzato, ma  ne esiste anche una versione fatta con i croissants, ed è questa quella scelta da Bernard Laurance nel suo Baklava to Tarte Tatin. Laurance spiega che preferisce la versione con i croissants, perché assorbe meglio il latte e il dolce assume una consistenza più cremosa.

Confesso di aver scelto questa ricetta per l'estrema facilità della sua preparazione: a volte è bello poter fare un dolcetto sfizioso anche quando si ha poco tempo, ed è proprio alla categoria di dolci veloci che volevo attingere, sperimentando questa ricetta.

EGYPTIAN BREAD PUDDING - OUM ALI
Da: Bernard Laurance - Baklava to Tarte Tatin - Flammarion

Per 6-8 persone:

4 croissants vuoti, vecchi di 2 giorni
50 g di pistacchi
50 g di uva sultanina
50 g di mandorle a lamelle + altre per guarnire
50 g di gherigli di noci
50 g di noce di cocco grattugiata
150 g di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di cannella
50 g di latte in polvere
750 ml di latte
250 ml di panna
1 cucchiaio di acqua di rose (oppure di estratto di vaniglia)

6-8 stampi da ramequin

Preriscaldare il forno a 200 °C in modalità statica.
Rompere i croissants con le mani in grossi pezzi e distribuirli tra gli stampi da ramequin.
In una ciotola mettere tutta la frutta secca e mescolarla con le mani; distribuirla uniformemente tra glii stampi da ramequin e mescolare ognuno di essi, perché si distribuisca uniformemente.

Mettere zucchero, cannella e latte in polvere in una pentola e scaldarli su fiamma media. Aggiungere il latte, la panna e l'acqua di rose (o l'estratto di vaniglia) mescolando. Portare a bollore mescolando continuamente, poi versare negli stampi da ramequin.
Far riposare 10 minuti per permettere ai croissant di assorbire bene il composto, poi infornare per 15-20 minuti, finché la superficie non abbia assunto un bel colore dorato.
Servire tiepidi.

OSSERVAZIONI:

Per un attimo sono stata tentata di fare i croissants a mano, poi ho cambiato idea e li ho acquistati al bar sotto l'ufficio. Ho fatto bene: tutto sommato per farli asciugare, non valeva la pena fare tutta quella fatica. :-)

Latte in polvere: l'ho usato perché lo avevo in casa, ma anche cercando su internet non ho trovato una sola ricetta che lo contemplasse. Secondo me può essere tranquillamente omesso, se non lo avete in casa.

Il sapore della noce di cocco tende a prevalere sugli altri; a dire il vero io ho usato quella essiccata, il libro parlava di shredded coconut e mi è venuto il dubbio che si riferisse alla noce di cocco fresca grattugiata. Diciamo che la prossima volta dimezzerò le dosi, per dar modo anche alla restante frutta secca di dire la sua.

I tempi di accensione del forno variano da un apparecchio all'altro: il mio forno giunge in temperatura in 10 minuti, quindi ho potuto accenderlo dopo aver versato il latte caldo negli stampi. Voi regolatevi con il vostro forno.

Le dosi sono perfette al milligrammo: non mi è avanzato nulla e ho riempito 10 ramequins (tutto dipende dalle dimensioni degli stampi che si hanno in casa).

Laurance dice che se l'acqua di rose non piace si può usare la vaniglia. Io ho preferito adoperarla invece, e mi è piaciuta moltissimo. Temevo che la cannella la coprisse, invece non è stato così.

La ricetta per me è PROMOSSA.

15 commenti:

  1. Amo amo amo questo dolce! L'ho scoperto durante una vacanza sul Mar Rosso dieci anni fa e ancora ricordo il colpo di fulmine! :)
    Anche là l'avevo mangiato fatto con i croissant...che bontà!!!!

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    1. Adesso lo amo pure io!!! ;-)
      Non lo conoscevo, ma è davvero facile e veloce da fare e fa la sua gran figura!

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  2. QUesto dolce lo conosco bene, è sublime! Dalle mie parti non c'è cena o ristorante dove non te lo propongano. La versione originale con il pane è già buona, quella con i croissant porta tutto al livello successivo di perdizione....grazie Mapi!

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    1. Livello successivo di perdizione rende bene l'idea. :-)
      Perdi anche la linea se ne mangi troppo, ma la goduria è assicurata!

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  3. E' una sorta di pain perdu solo che ricicla i croissant...e immagino che sia immensamente più libidinoso del semplice pain perdu passato nell'uovo e latte perché qui la presenza della panna e di seguito di tutti quei meravigliosi fruttini secchi, rende il tutto irresistibile. Un tocco di rosa marchia a fuoco la provenienza. Lo trovo splendido ed ho una voglia incredibile di provarlo.
    Grazie Mapi per avercelo fatto scoprire. Un abbraccio.

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    1. Avevo pensato anch'io al pain perdu mentre lo preparavo, ma cento volte più libidinoso. Lui dice di usare la vaniglia se non si ama l'acqua di rose, ma secondo me è una via di uscita facile: l'acqua di rose lo rende semplicemente meraviglioso e lo connota molto meglio.
      Grazie Pat.

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  4. o madonna che goduria!
    magari viene bene anche con quelle schifezze di croissant senza glutine, che a fronte di uno buono dieci sono immangiabile. anzi, sarebbe un bel modo per riciclare i nove che non hanno la dignità del nome.
    bellissima ricetta, veloce, divertente, e la immagino morbida e croccante insieme.
    certo che quest'alì era fortunato se la mamma gli faceva delle cosine così...
    concordo con la scelta di non fae i croissant per farli seccare e cuocere con tutte queste cose, vabbé che siam foodblogger ma cretine no!

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    1. Credo anch'io che sia un buon modo per riciclare i croissant meno buoni, anche se ovviamente con quelli "giusti" il risultato è decisamente più buono.
      Per me questo dolce è stato un'autentica scoperta!

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  5. Ecco la Mapi Poppins che ogni tanto si fa riconoscere, no perché pensare di fare persino i croissant per questo dolce che poi necessita di croissant raffermi E' DA MAPI POPPINS... la stessa Mapi Poppins che svolazza con l'ombrellino tra i tetti, per intenderci... :D :D :D :D
    Tornando a questo dessert, che non conosco ancora, io ce lo vedrei bene fatto pure con il panettone o no??? nella versione nostrana di "la mamma di Ambrogio" :D
    Mi sorprende il latte in polvere tra gli ingredienti, che tra l'altro non ho mai usato in vita mia... capirei se non ci fosse il latte, ma c'è e neanche in minima dose, quindi mi domando perché pure l'uso del latte in polvere?
    La versione con la sfoglia mi lascia basita, una sfoglia inzuppata devo dire che non mi ingolosisce per niente, ma poi magari è buona pure quella... boh
    Brava Mapi, anche questa volta mi stai invogliando <3

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    1. Guarda, concordo con te in pieno e su tutto: sulla sfoglia inzuppata (???) e sul latte in polvere, che ho usato perché l'avevo in casa ma che altrimenti avrei tranquillamente omesso: non ne ho capito l'uso neppure io, visto che non è un addensante. Ho cercato su internet, ma anche lì di latte in polvere non c'è traccia. Anzi, aspetta che completo il post aggiungendo queste osservazioni, che sono giustissime: ieri sera quando l'ho scritto ero così stanca che non vedevo l'ora di finirlo.

      Last, but not least, la versione con il panettone, o la colomba, o qualsiasi altro lievitato nostrano: secondo me dev'essere sublime!!!! ;-)

      Un abbraccio carissima, e grazie!

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    2. Come mi piace leggere delle ricette che avevo inizialmente sottovalutato e scoprire che... sbagliavo!!! Anche questo è Starbooks :), grazie Mapi :)))
      E sposo l'idea di SaiPiperina, di provare la versione nostrana con Panettone e Colomba :)D

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    3. Verissimo: anche questo è Starbooks. Se fosse dipeso da me non avremmo mai recensito un libro di soli dolci, sono felice invece della scelta che abbiamo fatto insieme! ;-)

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    4. azzardo,sulla base di quello che sto imparando qui, dove il latte in polvere (latte vaccino disidratato, niente di piu') e' l'ingrediente che non puo' mancare, nelle dispense indiane e dell'america del Sud. Serve per contenere il liquido. Credo che dipenda da questioni climatiche, visto che anche i miei impasti di pane e focaccia, che funzionavano bene in Italia, sono stati tutti ridotti nell'idratazione, perche' senno' restano molli e non incordano mai piu'. Forse, alle temperature egiziane puo' avere un senso. Alle vostre, direi proprio di no. E comunque, questo e' uno di quei dolci di riciclo che rischiano di essere piu' buoni del prodotto di partenza. Qui ogni tanto mi compro dei croissant per disperazione, prima perche' sono in crisi di astinenza, durante perche' fanno schifo, dopo perche' continuo a cambiar loro di posto, senza avere il coraggio di buttarli via. Mi hai dato un'idea fenomenale!

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  6. Non conoscevo questo dolce, grazie quindi per averlo scelto, fra questo e i cookies giganti devo solo decidere quale fare per primo ;)

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  7. mi mancava... è sicuramente da provare! grazie!

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