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mercoledì 29 marzo 2023

SWEET CORNMEAL CAKE - MALAI DULCE

 


 

Nell'introduzione alla ricetta, l'autrice ci spiega che la regione di Bucovina, nella Moldavia settentrionale, è famosa per i suoi prodotti caseari, come la smântână o smetana (panna acida) e il brânză (a metà tra un formaggio in fiocchi e una ricotta molto molto asciutta) - utilizzato già in un altro paio di ricette che abbiamo testato questo mese. Un altro alimento molto usato nella regione è la farina di mais. 
Questi ingredienti sono alla base di diversi piatti, sia dolci che salati, come questa torta. 
Questa volta, per cercare i formaggi originali con cui provare la ricetta, sono andata in un negozio di alimentari rumeno. Qui abbiamo una grande comunità rumena, quindi non è stato difficile. Mi si è aperto un mondo. Ho trovato un negozio super fornito di cose buonissime, tantissimi formaggi ma anche salumi e altre cose che mi hanno incuriosito non poco. Insomma, con la scusa di preparare questa ricetta ho fatto proprio una bella scoperta. E parlando con la signora che mi ha venduto il formaggio, mi ha assicurato che questa torta è super tradizionale, anche se lei preferisce la versione salata, che prima o poi ovviamente farò :D 

Ingredienti per 8 persone:
450 ml di latte intero
80 g di zucchero semolato fine
35 g di miele
125 g di farina di mais a grana fine
25 g di burro non salato, più altro per ungere la teglia
3 uova medie, separate
300 g di brânză de vaci, formaggio in fiocchi colato o ricotta (asciutta)

Per servire:
125 g di crème fraiche (o smântână)
miele

Portate il latte a ebollizione in una casseruola capiente, quindi mettete a fiamma media e aggiungete lo zucchero, il miele e la farina di mais. Fate sobbollire per 10 minuti, finché il latte non si sarà completamente assorbito, quindi unite il burro, mescolate e fate raffreddare.
Imburrate una teglia rettangolare di 15x22 cm. Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Montate gli albumi a neve.
Quando la polentina sarà fredda unite i tuorli e il formaggio, quindi incorporate anche gli albumi (io ho cercato di mescolarli dal basso verso l'alto per non smontarli).
Cuocete per 50 minuti, coprendo la superficie con un foglio di alluminio o abbassate a 170 gradi, se doveste notare che si sta colorendo troppo velocemente. La torta si gonfierà e si formeranno delle crepe in superficie. Spegnete (anche se la torta dovesse essere leggermente morbida al centro) e fatela intiepidire lasciandola in forno.
Quando la torta sarà fredda tagliatela in quadrati e servitela tiepida, completandola con crème fraiche e un filo di miele. E' buona anche fredda.

Considerazioni:
- La ricetta è molto semplice, si vede che è una ricetta "contadina", senza troppi fronzoli.
- Vale la pena cercare il formaggio e la panna acida giusti, perché possono fare la differenza. Ovviamente le sostituzioni andranno benissimo lo stesso.
 
- Il dolce non è molto dolce, anzi, per niente. Diventa dolce e piacevole aggiungendo la panna acida e il miele. Consiglio però di mangiarlo tiepido, secondo me è molto più godibile e un po' più morbido.
 
- La ricetta prevede la cottura della polenta per 10 minuti. Io onestamente ho spento molto prima, perché iniziava a indurirsi un po'. Forse dipende dalla grana della polenta utilizzata. Io ho spento quando iniziava a staccarsi dalle pareti ma era ancora morbida e lavorabile, visto che dopo avrei dovuto aggiungere il resto degli ingredienti.

Un dolce semplice e rustico, che a me è piaciuto molto.


La ricetta è

PROMOSSA
 
Alessandra Corona- La cucina di zia Ale

3 commenti:

  1. Meraviglioso nella sua semplicità! Poi pure senza glutine, per me che ho un nipote celiaco un vero toccasana ogni ricetta in più. Grazie Ale!

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  2. amo i dolci con la polenta (cosa strana per un siciiano!) e ne ho fatti vari anche per lo Starbooks. Va da sé che questo farà parte dei miei prossimi test culinari. Un abbraccio, mia cara Ale!

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  3. Una ventina di anni fa mi preparavo spesso una torta brasiliana a base di farina di mais, il bolo de fubà. La ricetta è completamente diversa da questa, ma mi hai fatto ricordare quel periodo, in cui preparavo tutti i dolci con farina di mais di cui mi capitava la ricetta sottomano. E vale la pena tornare ai vecchi tempi preparando pure questa.
    Grazie Ale!

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