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venerdì 30 aprile 2021

THE BOOK ON PIE: TIRIAMO LE SOMME?

 

Sarò breve, anzi brevissima. 

Anzi-due: per chi ha già acquistato il libro (e siete in tanti), forse non ci sarebbe bisogno nemmeno del Tiriamo le Somme. Perché tutto quello che si doveva dire è stato ampiamente detto durante la rassegna delle ricette quando, sotto i nostri occhi, si sono susseguite pies capaci di risvegliare entusiasmi sopiti e rassegnati a non svegliarsi mai più. Un po' come la Bella addormentata nel bosco, con la differenza che a restituirci ai nostri sensi non è stato il bacio del Principe Azzurro, ma la magia di The Book on Pie e delle realizzazioni della nostra squadra. 

( parentesi aperta sul lavoro dello Starbook: ma ci rendiamo conto del servizio che offriamo, ad autori e a lettori? Noi no, non ne abbiamo il tempo, ma se fossi un l'autore di un bel libro pregherei tutti gli dèi per essere intercettato da questo team)

Tornando a noi, penso che sia chiaro a tutti che The Book on Pie è un libro da possedere, ancor più che da avere e basta. Questa è, forse, la vera chiave di lettura, quella che ci permette di capire lo scopo che si è prefissa Erin Jeanne McDowell quando ha concepito una struttura completamente differente da quanto è stato pubblicato finora, separando cioè le basi dalle ricette e lasciando al lettore la possibilità di scegliere gli abbinamenti. 

E' una chiave che apre mille porte: quella della tecnica che, a sua volta, si apre su altri rivoli, con procedimenti diversi, ingredienti trattati in modo differente, trucchi svelati con precisione scientifica e via dicendo; quella della varietà, perché un solo ripieno può assumere tante vesti, mutando nel sapore, nella consistenza, nella forma; quella del gusto, offrendo a tutti la possibilità di scegliere se percorrere la strada vecchia o provare ad avventurarsi sulla nuova; quella dei "ponti" fra l'una e l'altra sponda, in un caleidoscopio di possibilità che sfida il lettore non solo a fidarsi del libro, ma addirittura ad andare oltre. 

Ecco, questo è, probabilmente, il grande pregio di questo libro, quello che fa di The Book on Pie un classico, nel vero senso del termine: è una grammatica con esercizi che, da un lato, svela tutti i fondamenti della fonologia, della morfologia, della sintassi, dall'altro, mette alla prova, alzando continuamente l'asticella, fino al raggiungimento dell'obiettivo finale: quello della conoscenza autonoma, originale, indipendente e, in una parola, libera. 

Tante sono le svolte dell'editoria gastronomica a cui stiamo assistendo in questi anni, nel nome delle sfide della contemporaneità: ma questa è quella che preferiamo. Perché è la più coraggiosa, la più coerente, la più utile per ampliare le nostre conoscenze e i nostri orizzonti. 

Giro vita compreso, stavolta. Ma glielo perdoniamo. 

Ci vediamo a Maggio, con il prossimo Starbook

7 commenti:

  1. Grazie per la recensione finale. Non avevo dubbi sul vostro giudizio, infatti l'ho ordinato ieri :D Io mi rendo conto sí del servizio che offrite, non finiró mai di esservi grata. La mia libreria culinaria si é popolata principalmente grazie a voi negli ultimi anni. Ogni mattina aspetto le 9 con impazienza, e i mesi di pausa sono sempre lunghissimi da far trascorrere. Grazie :)

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  2. Verissimo, questo libro, di per sé, sarebbe destinato a divenire un classico. Sarebbe auspicabile una bella e corretta traduzione, così come in passato accaduto ad altri classici quali "Salse" e "Frolle e sfoglie " di Roux

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  3. Il vostro lavoro è fantastico e si condivido che un autore dovrebbe essere orgoglioso di comparire su queste pagine
    Unico mio rammarico di "mangiare" poco inglese che mi rallenta nella lettura
    Libro bellissimo da prendere e ricette golose
    Grazie al prossimo mese

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  4. Pur lavorando entusiasticamente con questo gruppo di fantastici blogger da ormai tanto tempo, ogni mese affrontare un nuovo testo è come fare un viaggio in una destinazione nuova e sconosciuta. Non smetto di divertirmi, di imparare e di godere leggendo le tue considerazioni finali.
    Grazie Ale per questo splendido Tiriamo le Somme.

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  5. Aprendo il Tiriamo le Somme di questo mese, sapevo già due cose: la prima è che il giudizio finale era scontato, e la seconda che non sarebbe stato scontato il tuo modo di esprimere tale giudizio.
    Hai espresso perfettamente - meglio di come avrei saputo fare io - i motivi per cui sto adorando questo magnifico libro, e concordo con te che è degno di diventare un Grande Classico, da tanto amplia gli orizzonti, permette di imparare e sperimentare gusci diversi con la stessa farcia.
    Il servizio che lo Starbooks offre è impareggiabile e unico nel web; davvero dovreste godere di maggior considerazione. Stavo per aggiungere che dovreste essere sponsorizzati, ma poi si perderebbe l'indipendenza di giudizio, che è ciò che rende davvero unico ed efficace il servizio.
    Bravissimi tutti, attendo con trepidazione il prossimo libro!

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  6. Innanzitutto viva lo Starbook, che ci fa conoscere - con competenza, simpatia, e allegria - libri meravigliosi che altrimenti potrebbero sfuggirci
    Poi... mi precipito a comprare questo libro. Grazie!

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  7. Al solito, magnifica recensione!
    Questo libro s'ha da avere! E dirò di più: in copia cartacea, perchè dà più soddisfazione e l'illusione di poter padroneggiare al meglio, le tecniche, l'ispirazione, l'esecuzione!
    Va messo in una posizione d'onore nelle nostre librerie, e consumato dal leggerlo e consultarlo!
    Mannaggia, a me che ho l'ebook, mi toccherà bissare appena posso...!
    😂😂😂 il girovita!!!
    P.S. ancora una volta: grazie Starbooks, per esistere!!! 😍

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