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lunedì 14 settembre 2020

LO STARBOOK DI SETTEMBRE E'....

Olia Hercules, Summer Kitchens


Olia Hercules è una di cui ci si innamora, senza se e senza ma.

Ci si innamora a tal punto da mandare all'aria tutti i piani, a dispetto di un calendario organizzato da mesi, fatto di nomi più altisonanti, di titoli più importanti e di una cucina che rimanda a ricette impegnative, ingredienti in apparenza privi di appeal, tempi lunghi e sapori insoliti che sfidano il lettore, anziché ammiccargli complici dalle pagine dei libri. 

Ci si innamora a dispetto di un titolo che promette quello che non è- perché l'accento non è sulla stagione, ma sullo spazio, quelle cucine all'aperto, perciò dette "estive", che sono il teatro delle grandi manovre della cucina ukraina, che siano fermentazioni o conserve o brodi che sobbollono da enormi pentoloni o pani che lievitano piano sotto teli grezzi, ingentiliti dai ricami delle donne. 

E ci si innamora anche perché Olia, a dispetto dell'enorme successo dei suoi due precedenti libri, non ha perso nulla dello smalto con cui ci ha introdotto in passato ai segreti della cucina caucasica, raccontandocela con la simpatia rara di chi sa andare oltre lo schermo del computer per invitarti a prendere un tè nella sua cucina, a mangiar babka e a sfogliare vecchi ricettari, fra ricordi, segreti e pure qualche risata, con una genuinità e una freschezza che, a ben guardare, sono ciò che più manca a questo sempre più patinato e sempre meno reale mondo dell'editoria gastronomica, su carta e on line. 

Olia Hercules è vera, insomma e i suoi libri ci restituiscono a quella cucina che noi Starbookers abbiamo stampata  nel DNA, oltre i confini regionali o nazionali che siano: quella cucina che le nostre nonne portavano impressa nelle dita, con ricette che prendevano forma fra pizzichi e manciate, tempi di cottura dettati dall'olfatto, aggiustamenti suggeriti dalla vista, mentre all'orecchio arrivavano le storie più disparate, che fossero quelle lontane, delle guerre e del tempo di fame, o quelle vicine, della TV degli sceneggiati nel tempo dell'abbondanza. Il tutto mentre sotto i nostri occhi prendevano forma non solo  piatti leggendari, destinati a rimanere solo un esempio da rincorrere, ma anche e soprattutto un'educazione al cibo e alla cucina che è la stessa che ritroviamo nei libri della Hercules, quando ci racconta della nonna che preparava il kravt per il borsch o della zia disperata che chiedeva al medico di famiglia un rimedio per la figlia vegetariana. 

Questa è la cucina che ci piace, l'editoria che ci piace- ed è forse per questo che abbiamo deciso di tornare a "dove eravamo rimasti" ripartendo da un libro che parla di radici e ne parla in piena sintonia con lo Starbooks:e questo, per noi, è il miglior modo per ricominciare. 

Bentornati allo Starbooks!

9 commenti:

  1. Bentornato Starbooks!! Grazie mille di stuzzicarci ancora mente e palato. Spero di riuscire un giorno a partecipare.... Buon lavoro a tutti.

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  2. Bentornate, la cucina delle origini è quella che più mi coinvolge 😉

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  3. Con queste premesse, chissà che meraviglie! 😍

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  4. Ragazzi, che gioia sapere che siete tornati in onda!!!! <3 <3 <3
    Sto già trattenendo il ditino dal carrello di Amazon: aspetto il vostro verdetto finale, ma dalle premesse mi sa che finirà come con Cacao. ^_^

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  5. Felice di ritrovarvi. Non amo la cucina della Hercules
    Chissà se mi farete cambiare idea :)

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  6. Un po' tutte le cose tornano piano piano nei binari cui siamo abituate e questo è rassicurante !

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