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martedì 16 aprile 2019

SAFFRON BREAKFAST KHEER





Il Kheer è un risolatte della tradizione indiana. 
Si usa mangiarlo durante le feste e in altri giorni importanti. In una delle tante lingue del continente indiano, “kheer” vuol dire “latte addensato”. 
Ne parla addirittura anche l’Ayurveda, la medicina tradizionale indiana, che ne indica l’uso come calmante e ottimo acceleratore del metabolismo dell’organismo. 
Insomma, un toccasana. 


Per 4 persone

Ingredienti

150 g di riso integrale, a chicchi lunghi
100 g di anacardi
50 g di mandorle spellate
1 litro di latte di mandorla (senza zucchero)
6 bacche di cardamomo
100 g di uva passa chiara
1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere
un pizzico di pistilli di zafferano, immerso in 50 ml di acqua bollente (ho usato 1 cucchiaino di zafferano in polvere)
1 bastoncino di cannella
2 cucchiai di miele 

PER SERVIRE
 la scorza di 1 lime non trattato
una piccola manciata di chips di cocco tostate

Metodo

Immergere il riso in una ciotola, e le mandorle e gli anacardi in un’altra, in acqua fredda per almeno 30 minuti, meglio se una notte intera.

Il giorno dopo, scolare il riso e metterlo in una pentola con il latte di mandorla e 500 ml di acqua e portare a ebollizione. Cuocere per 20 minuti, finché il riso non si sia gonfiato e il liquido non si sia ispessito un po’.

Nel frattempo, scolare le noci e tritarle finemente. Pestare le bacche di cardamomo in un mortaio e con un pestello separare  i semi profumati, dai  baccelli e macinare i semi fino a quando non si ottenga una polvere.

Dopo 20 minuti aggiungere al riso gli anacardi, l’uvetta, le spezie e il miele, e cuocere per altri 15 minuti fino a che non si abbia un riso denso e cremoso, a metà tra il budino di riso e il porridge. Il kheer deve essere morbido, cremoso e non troppo spesso. Se sembra che si stia ispessendo troppo in fretta, abbassare il fuoco e versare un po’ d’acqua bollente da un bollitore. Servire in ciotoline con del lime grattugiato e delle scaglie di cocco tostato. 
Se amate le cose dolci, aggiungete del miele in più o dello sciroppo d’acero. 



NOTE

Da tempo volevo preparare un kheer. Sono nella fase “risolatte”, per ora. Questo di Anna Jones è eccellente.

Ci ho riempito 8 ramequins.

Tutte le spezie si percepiscono intensamente, finemente: lo zafferano e il cardamomo danno il colore e il sapore giusto. Certo, per colazione, potrebbe far storcere il naso a qualcuno. Ma vi assicuro che è di una morbidezza incredibile e lo zafferano e il cardamomo risveglieranno i vostri sensi.

Le scaglie di cocco tostate sono il tocco geniale di questa ricetta semplice e buona. Non fingete che non ci siano o che siano superflue. Non ve ne pentirete! Tostatele pochissimi minuti (1-2 al massimo!), facendo attenzione a non farle bruciare.

Anna Jones raccomanda il processo di lasciare a bagno il riso per una notte intera. Si tratta – scrive – di un accorgimento di appena 2 minuti ma che ricompensa grandemente durante il processo di cottura del riso.

E se lo zafferano vi sembra troppo intenso come sapore, per una colazione, omettetelo – scrive la Jones. Ma io direi di non farlo. Magari mangiate il kheer in un altro momento della giornata.

PROMOSSA

10 commenti:

  1. Se qualcuno me lo offrisse "bell'eppronto", sarei felicissima di assaggiarlo e credo che non avrei motivo di pentirmene, anzi...
    È invece improponibile in casa mia dove tutti ..ma proprio tutti sono contrari ai pezzettini duri all'interno di cose morbide. 'Sta moda della "parte croccante" sta a loro come la carta vetrata sta ad un bel materasso di piume. Io sono figlia e sorella di tale concezione ma ho imparato da voi tutti blogger ad apprezzare (così come voi blogger mi avete insegnato ad apprezzare il cioccolato fondente, addirittura al 70%...ma questo non c'entra nulla con q la ricetta si oggi ahahahah).
    Anche per le spezie vale un po' lo stesso discorso, ma con alcune alcune inaspettate eccezioni e sorprese, nonostante l'approccio sospettoso.

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    1. Effettivamente, Giulietta, ho amici che non apprezzano il croccante nel morbido... pazienza... a me piace molto... peccato, no? non possiamo accontentare tutti. Una volta ho fatto un "risalamande" danese e me lo sono dovuto finire (con sommo piacere) tutto io per questo motivo... Ciao e grazie per il commento!!!!

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  2. Non ho problemi con le spezie e certo non a colazione, dove spesso al posto del mio solito tè mi preparo un infuso di limone, cannella e ginger...che poi si accompagna al porridge che condisco abbondantemente allo stesso modo.
    Preparazione nelle mie corde, in tutto e per tutto: grazie!

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    1. grazie a te, Stefi: certo, confessiamolo, non si puó mangiare tutti i giorni lo zafferano hahahahahah
      un abbraccio

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  3. Senti, ho tutto ma proprio tutto l'occorrente in dispensa!! Che faccio?? E poi ayurveda è per me una parola magica e son d'accordo sullo zafferano: ci va ci va. L'uso di mettere in ammollo il riso,poi, è effettivamente la marcia in più in questo genere di ricette.Grazie Biagio.

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    1. prova a farla e poi mi dici!
      secondo me, ti piacerá (magari non solo per colazione!)

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  4. Io sono donna da risolatte. Adoro praticamente ogni dolce a base di riso, in particolare quelli che si possano mangiare al cucchiaio. E questo pare fatto direttamente per me...love!

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  5. Il riso e latte con l'aggiunta di zucchero, è un dolcissimo ricordo di mia nonna paterna e della mia infanzia e anche oltre. Non lo preparo mai e non so perché...!?!
    Amo tutti gli ingredienti presenti nella ricetta e adoro le note croccanti in contrasto con quelle morbide.
    Grazie, Biagio, mi hai fatto tornare indietro, tanto indietro nel tempo :)))

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    1. sai che anch'io ho cominciato a "ri-appassionarmi" per il risolatte da grande ?
      Grazie, Ale!
      un bacione!

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