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mercoledì 24 aprile 2019

EASTER EGG AND SPRING VEG TART

Mi sento sempre un po' a disagio a svelare certe mie manie in particolare sul cibo e so già che oggi mi attirerò l'inimicizia di molti: devo ammettere di essere un po' snob sulla pasta sfoglia.
La realtà è che ogni volta che su qualche buffet vedo queste torte salate in gusci di pasta sfoglia, nella maggior parte dei casi sofferenti di cotture mal fatte, bordi sbruciacchiati e basi crude, mi parte una malinconia senza limiti.
Così come mi hanno sempre fatto tristezza i Vol au vent, i finti strudel, i panzerotti, le cazzatine arrotolate intorno ai wurstel o imbiancate di parmigiano, ecc. ecc. ecc, preparati con prodotti immangiabili, che ti scialbano il palato di grasso non ben identificato ma che fanno la felicità di massaie senza fantasia.
La pasta sfoglia purtroppo mi fa tanto "anni ottanta" e da quando ho scoperto che una sfogliatura fatta in casa non ha nulla a che vedere, neanche una briciola, con ciò che ci propina la grande distribuzione, ho smesso di comprarla e anche di mangiarla.
Già, lo sapevo. "E perché cavolo ti sei scelta questa ricetta allora?".
Beh, perché è lo Starbooks baby!
Avevo voglia di capire se inserire la ricetta di una tart sfogliata con uova e verdure in un libro che celebra l'Anno del Cuoco Moderno, fosse veramente moderna come l'autrice vuole farci credere.

Ingredienti per 4 persone 
5 uova biologiche fredde di frigo
320 g di pasta sfoglia
8 cipollotti tritati
6 zucchine novelle tagliate a metà sulla lunghezza
olio d'oliva
100 g di favette sgusciate (400 g nel baccello)
200 g di crème fraiche (panna acida)
2 cucchiai di senape di Digione
1 limone non trattato

Per rifinire 
Erbe aromatiche fresche (erba cipollina, prezzemolo, cerfoglio, dragoncello), nocciole tostate e sminuzzate.

Preriscaldate il forno a 220°. Rompete una delle uova in una ciotolina con un bel pizzico di sale, sbattete e lasciate da parte. Riempite d'acqua il bollitore e portate a bollore.
Sistemate la pasta sfoglia su una teglia fredda e stendetela della dimensione un po' più grande di un foglio A4, quindi tagliate una striscia di  1 cm di spessore da ogni lato e mettete da parte.
Lavorando velocemente, bucherellate la base della sfoglia con una forchetta quindi spennellate bene con l'uovo. Sistemate le strisce di pasta lungo ogni lato formando dei bordi rialzati che possano mantenere il ripieno sulla torta. Lucidate con l'uovo anche i bordi.
Mettete i cipollotti e le zucchine novelle su una teglia, cospargeteli di olio e condite con sale e pepe.
Cuocete contemporaneamente alla pasta per 20/25 minuti fino a che le verdure non siano dorate e la sfoglia bella croccante.
Nello stesso tempo, versate l'acqua bollente sulle fave e lasciatela raffreddare, quindi sgusciate le fave dalla propria pellicina. Se trovate delle favette piccole, probabilmente non avrete bisogno di fare questo.
Non appena la sfoglia esce dal forno, pressate il centro del rettangolo sulla base (che si sarà gonfiato un po') lasciando un bel bordo intorno ai lati.
Mescolate la creme fraiche con la senape ed un pizzico di sale e pepe e spalmatela su tutta la superficie croccante avvicinandovi ai bordi.
Sistemate le zucchine, i cipollotti lasciando 4 piccoli spazi dove andrete a sistemare le uova. Fermatevi qui se volete preparare la tart in anticipo, quindi copritela e mettetela in frigo.
Quando sarete pronti a servire a tavola, togliete le uova dal frigo e con molta attenzione, rompetene ognuna dentro una ciotolina.
Quando un uovo invecchia, parte del suo albume diventa acquoso e dovremo eliminare questa parte lasciando solo la sua parte più fresca.  Questo significa che l'albume manterrà la sua forma durante la cottura senza colare lungo tutta la tart.
Versa il primo uovo nella tua mano a coppa con le dita chiuse e lascia colare via solo la parte acquosa. Con delicatezza sistema l'uovo in uno degli spazi e ripeti lo stesso per gli altri 3, quindi spargi le favette e cuoci per 15/20 minuti fino a che i bianchi non siano cotti e i tuorli ancora leggermente morbidi.
Rimuovete la tart dal forno, grattugiatevi sopra la scorza del limone e spargetevi sopra le erbe e le nocciole.

NOTE PERSONALI
  • Nell'introduzione la nostra Anna Jones fa una premessa che mi fa intuire che forse in qualche maniera la pensi come me circa l'uso della pasta sfoglia industriale: se proprio non avete tempo di farvela in casa, cercate la migliore in commercio, magari quella congelata in larghi panetti da stendere poi da soli. Io ho fatto così. 
  • La novità di questa torta sta nella doppia cottura: la prima per ottenere una base super croccante con bordi belli gonfi, che è ciò che ci si dovrebbe aspettare quando si mangia una torta rustica. Il secondo passaggio è per la cottura delle uova, che non pregiudica la prima cottura, anzi, aiuta a rassodare un po' la creme fraiche che comunque mantiene la sua texture cremosa e fa fondere i sapori.  
  • Non si tratta della solita tart che prevede un "appareil", ovvero una farcitura liquida che si addensa in cottura tenendo insieme tutti gli ingredienti e la sensazione può essere quella di mangiare qualcosa di troppo asciutto: mai idea fu più sbagliata. Una volta pronta, vi troverete sul piatto una fetta di tart croccante, che non si piega sotto il peso della farcitura e che al morso risulterà piena, friabile, cremosa, fresca grazie al tocco della creme fraiche e croccante per le verdure ancora al dente. L'idea di mischiare la creme fraiche con senape di Digione è favolosa: la spinta di sapore è intensa e ben si bilancia con la delicatezza delle verdure. 
  • Ammetto di essere partita prevenuta ma non c'è nulla di più bello quando il risultato ti fa cambiare completamente idea con entusiasmo: credo che se in futuro dovrò preparare delle torte rustiche con verdure, utilizzando la sfoglia, mi affiderò a questa modalità, per altro estremamente versatile come la Jones afferma, basta scegliere le giuste verdure di stagione. In casa sua risulta essere la super favorita di Pasqua, ma vista l'accoglienza del mio critico più importante, che in un attimo se n'è spazzolata metà mugolando "ma buona, ma buona" con la bocca piena, credo che lo sarà anche per me. E' chiaro che non posso che dire:
PROMOSSA A PIENI VOTI


13 commenti:

  1. Patty, concordo al 100% con quello che dici. Anche a me la pasta sfoglia fa tanto anni '80 (ma anche '90) ed è difficile che la compri... soprattutto, come dici tu, da quando ho scoperto che quella fatta in casa è tutto un altro mondo.
    Molto interessante davvero la doppia cottura prevista dalla ricetta. Se c'è una cosa che odio sono le torte rustiche mollicce al centro, che crollano sotto il peso della farcitura.
    Grazie per averla provata *__*

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    1. Grazie a te, sono certa che se la proverai ti convincerà del tutto :)
      Un bacione

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  2. Mi sa che siamo in tante qui a pensarla come te... anche perchè la sfoglia comprata non è buona. In Italia, anni fa, ne trovavo una al lidl con il burro: era più che passabile. Tempo due torte e l'hanno sostituita con quelle con il grasso artificiale, come dire che farsela in casa era diventato una necessità, più che uno sfizio da pomeriggi uggiosi. Tutto il resto mi convince, quindi ok, ben venga la solenne promozione!

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    1. Il problema di queste sfoglie industriali è proprio l'entità del grasso utilizzato, che resta sul palato dopo l'assaggio e mi urta il sistema nervoso. E poi purtroppo, è una moda che non accenna a passare.
      Baci grandi.

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  3. Ho contravvenuto alla regola che mi ero data di farmi, durante l'inverno, della sfoglia da tenere in congelatore. Questa tart andrebbe provata immediatamente

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    1. Prima che arrivi il vero caldo, forse sei ancora in tempo a preparartela.
      Un bel bacione mia cara.

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  4. La sfoglia si può comprare solo in panetto, da me, e solo di certe marche che non sempre arrivano e che non ho mai visto in Italia, e non ti dico il prezzo. A volte quindi per disperazione la faccio e mi ricordo di quanto sia mille volte superiore a qualunque altra opzione. Detto questo, la tart è stupenda! E voglio subito sperimentare la doppia cottura.

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    1. Ma tu sei quella che ci hai insegnato la sfoglia furba...meglio di questo cosa vuoi? Ti invidio un po', perché i panetti qui non si trovano se non alla Metro. Che poi per entrare ci vuole il passaporto...ma lasciamo perdere.
      Doppia cottura da ora in poi! Un forte abbraccio.

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  5. e brava Patty! mi é venuta voglia di quiche ...
    Tart : 10 points!
    Patty: 1000 points!
    bacioni

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    1. Vedi, potevamo farcela a casa quando sei venuto.
      Ripareremo dai! Un bel bacione!

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  6. Io pur amando la pasta sfoglia non amo le torte salate, forse perché nei 10 anni che sono stata vegetariana ne ho mangiate troppo spesso, specialmente ogni volta che ero ospite la torta salata non mancava mai.
    In ogni caso non ho mai preparato o mangiato una torta salata con la doppia cottura, come questa che hai scelto, quindi sei riuscita un pochino a incuriosirmi. Appena troverò una pasta sfoglia decente, mi cimenterò in questa tart.
    Grazie Patty, le tue manine creano sempre delle delizie

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    1. ahahahaha...la nausea da torta salata la conosco bene. Speriamo che piano piano ti passi.
      Tanti baci cara la mia Piperina!

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  7. La doppia cottura mi intriga assai! Mi sono chiesta, leggendo il procedimento, se nella preparazione in 2 tempi la crème fraiche non ammolli la sfoglia croccante (probabilmente sì); in ogni caso vale la pena provare, e ho già in mente pure l'occasione...
    Grazie Patty, un abbraccio!

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