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venerdì 26 settembre 2014

FOCACCIA




Vi ricordate le melanzane marocchine, quelle tratte dal fantastico libro Jerusalem, di Ottolenghi?
Grazie a quelle, per una strana coincidenza di eventi, non solo mi sono vista recapitare a casa un inimitabile e unico (in quanto dipinto a mano) canovaccio firmato Starbooks , ma anche l'invito a partecipare insieme al gruppo di Starbookers alla recensione del libro di Settembre.

Dopo un'attesa di due mesi (complici le vacanze estive), all'improvviso, quando in vacanza c'ero io, mi è arrivato un messaggino con il titolo del libro e l'indice tra cui scegliere la ricetta da provare.
E' stata un'emozione grande, mista a incredulità e curiosità per essere entrata, in punta di piedi, nel dietro le quinte di questo spettacolo!

La scelta era tra ricette con titoli incredibili, la cui sola lettura faceva viaggiare mente e papille alla scoperta di nuovi piatti e abbinamenti insoliti, uno più particolare dell'altro. Con la conseguenza che con la mia perenne incertezza, non sapevo come fare a sceglierne uno solo, e quale, poi?!?
Ma quando l'occhio è caduto su 'bread', tutto si è fatto più nitido: sperimentare la ricetta di un pane!
Cosa di meglio per una come me che è appassionata di farine e lievitati?!?

Così mi sono buttata sulla FOCACCIA.

A dirla tutta, alla prima occhiata mi si è storta la bocca :-D

La farina che usa è solo farina di forza (la manitoba) che per la sua ricchezza in glutine viene usata principalmente per lievitazioni lunghe e comunque (ad eccezione di panettoni e co.) viene generalmente spezzata con altre farine più deboli.

In questo caso, invece, la lievitazione è piuttosto veloce, anche perché usa parecchio lievito (in proporzione di più di un panetto per kilo di farina) e un'alta percentuale di acqua (70%).

Non fa le pieghe all'impasto e usa l'olio di semi per spennellare la superficie, invece del più classico (e salutare) olio extravergine di oliva.

Nonostante il mio scetticismo iniziale, devo dire che la schiacciata è riuscita bene.




Diciamo che rispetto ai tempi indicati, ho dovuto prolungare la cottura perché la focaccia non assumeva un bel colore dorato forse per via proprio dell'olio di semi, ma devo dire che i commensali non sono stati critici quanto me… anzi, forse complice il fatto che l'avessi poi avvolta nella carta gialla, mi hanno chiesto perfino dove l'avessi comprata (intendendo: dove la fanno così buona?)

Tra l'altro, l'uso della tecnica di aromatizzare l'olio leggermente riscaldato con il rosmarino e tenerlo in infusione per 24 ore mi è piaciuta molto: l'olio rimane davvero profumato, e la schiacciata pure, e non si devono scansare (per chi lo fa) gli aghi di rosmarino, quando si azzanna la focaccia!


FOCACCIA
per una teglia 30 x 40

350 ml acqua tiepida (55-58°C)
15 g di lievito di birra fresco
500 g di farina di forza (manitoba del super), più un altro po' per lo spolvero
15 g di sale
olio al rosmarino (da preparare almeno il giorno prima)
sale grosso

Versa l'acqua tiepida e il lievito sbriciolato in una ciotola e mescola con una frusta fino a che il lievito si è sciolto.
Nella ciotola dell'impastatrice versa 250g di farina, l'acqua con il lievito e avvia la macchina con il gancio ad uncino a velocità media, fino a che l'impasto è umido e appiccicoso.
Togli la ciotola dalla macchina e con una spatola ripulisci l'eventuale impasto che è rimasto sulle pareti e uniscilo al resto. Copri con la pellicola e lascia lievitare in un luogo caldo per 30-45 minuti o finché l'impasto è raddoppiato.
Togli la pellicola e riaggancia la ciotola all'impastatrice. Unisci il sale ai 250 g di farina rimasta, poi aggiungila gradualmente all'impasto mentre la macchina va a media velocità. Quando hai unito tutto, continua a impastare per 5-7 minuti.
Ricopri con carta forno (o con un tappetino di silicone) una teglia di circa 30 x 40 cm e rovescia l'impasto. Spolvera la superficie con della farina e stendi l'impasto con le mani in modo da coprire tutta la teglia e fino a che arriva a circa 2 cm di altezza.
Spennella con generosità la focaccia di olio al rosmarino (vedi sotto la ricetta) e cospargi con sale grosso. Con le punte delle dita forma delle fossette nell'impasto. Lascia lievitare in un posto caldo per 15-25 minuti, o fino al raddoppio.
Nel frattempo riscalda il forno a 190°C.
Cuoci la focaccia per 20-25 minuti o fino a che non è dorata. Togli dalla teglia e lascia raffreddare su una griglia.


OLIO AL ROSMARINO ( da preparare il giorno prima)

60 ml di olio di semi di girasole (per me di arachidi)
2 rametti di rosmarino


Riscalda l'olio in un pentolino fino a 60°C (ci vuole un attimo!). Aggiungi i rametti di rosmarino e togli dal fuoco. Quando si è raffreddato, versa in un vasetto di vetro e lascia riposare per 24 ore.

Passa l'olio attraverso un colino e usalo quando vuoi. Si mantiene bene in bottiglie/barattoli di vetro a temperatura ambiente.
(volendo se ne può preparare anche un po' di più e conservarlo per quando serve)



Insomma, alla fine dei conti, a parte qualche dettaglio, il risultato è stato decisamente buono per entrambe le prove fatte, per cui per me, queste due ricette sono

PROMOSSE

Profumo di mamma

11 commenti:

  1. Mi piace la lavorazione di questa focaccia in due volte e la provo di certo, ma soprattutto sono contenta dell'olio al rosmarino perchè sono una di quelle che scansa gli aghi se li trova sul suo cammino :D

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    1. Quella dell'olio al rosmarino è veramente una 'furbata' e mi sa che anche io la riuserò spesso!
      ;-)

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  2. bella focaccia, il risultato è sorprendente, ma secondo te perché stenderla sulla carta da forno??? per evitare di ungere la focaccia ulteriormente? Bella anche l'idea dell'olio aromatizzato anche se preferirei usare l'olio d'oliva, ma và??? Ti dico la verità, se non avessi visto la foto del risultato di questa focaccia, io l'avrei scartata a priori e a torto, perché invece questa è la prova che anche gli inglesi sanno fare una buona focaccia e pure con l'olio di semi... belina, qui in Liguria non l'avremmo mai detto... Brava "Profumo di mamma" e grazie per aver scelto questa ricetta. La farò nei prossimi giorni, sai io ai lievitati non resisto, come già detto giorni fa e la passione è reciproca, visto che mi si appiccicano addosso... ;-)

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    1. In effetti, ha lasciato un po' perplessa anche me, l'uso della carta forno e forse hai ragione te, vuoi vedere che voleva usare meno olio (che poi, visto che è di semi, è pure meglio!..)?
      ai lievitati non si resiste.. lo so bene, pure io!
      ;-)

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  3. Mi piace tantissimo l'idea dell'olio al rosmarino, mentre come te sono perplessa sia sulla farina di forza, sia sull'olio di semi di girasole.
    Però a giudicare dal tuo risultato vale la pena provare... almeno la farina! ;-)

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    1. Si, non è una focaccia propriamente da 'puristi'.. ma alla fine, viene bene... come hanno confermato in casa!

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  4. Mi incuriosisce la lavorazione di questa focaccia e la voglio provare, perché il risultato che hai ottenuto mi invoglia a farlo :). Anch'io sono perplessa sia sulla farina che sull'olio di semi, magari proverò in tutti e due i modi, anche se credo proprio che l'olio extravergine d'oliva ne uscirà vincitore :)
    Grazie!

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    1. Sai una cosa?
      Secondo me si può prendere spunto dalla ricetta e apportarci modifiche più appropriate..
      penso che la tecnica dell'olio aromatizzato sia molto furba, così come l'idea della stesura fatta infarinando la superficie della focaccia per evitare che si appiccichi alle mani...
      Ma se la dovessi rifare, userei farina diversa, allungherei i tempi di lievitazione e farei le pieghe.
      ;-)

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  5. Interessante, certo noi siamo italiani e rimaniamo un po' perpelssi davanti a un olio di semi in una focaccia, ma per un inglese ci può anche stare, e poi siamo sempre liberi di apportare delle variazioni, il risultato in fondo non sembra per niente male :)

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  6. In effetti, si può copiare l'idea della ricetta, ma l'olio di semi... nooooo!
    grazie Mari!

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  7. Ciao Gaia, quoto su tutta la linea la tua decisione di usare extravergine. L'aspetto finale è fantastico ma le tue note sono da perfetta Starbookers. Ma come sono brave le nostre Redoner? Orgogliosa io!
    Bacione grande

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