Quando la giovane Delia Smith, poco meno che ventenne, varcò per
la prima volta la soglia del ristorante The Singing Chef, a Paddington,
nessuno avrebbe immaginato che, nel giro di pochi decenni, quella goffa
ragazza di provincia si sarebbe trasformata nella scrittrice di libri
di cucina più venduta di tutta l'Inghilterra. All'epoca, infatti, Delia
non aveva nulla che lasciasse ben sperare: nessuna scuola alle spalle,
nessuna particolare attitudine per la cucina, nessuna inclinazione che
potesse essere d'aiuto ai suoi insegnanti nell'indicarle una strada per
il futuro. Tant'è che, appena uscita dal College, non trovò di meglio
che lavorare come aiuto parrucchiera. Anche quando iniziò a lavorare nei
ristorante, lo fece partendo dal basso: fu prima lavapiatti, poi
cameriera e solo alla fine aiuto cuoca. Ma tanto bastò alla placida
fanciulla per realizzare che, se mai un fuoco ardeva in lei, era quello
della passione per la cucina, che scoppiò prepotente giusto in quegli
anni, travolgendola in modo quasi totale: e così, finito il turno di
lavoro, Delia Smith trascorreva il resto della giornata prima nella
Reading Room del British Museum, divorando tutti i libri di cucina che
capitavano a tiro e poi nella cucina di casa, sperimentando quanto aveva
appreso di volta in volta. Quando, nel 1969, le venne offerta la
rubrica gastronomica sul supplemento del Daily Mirrors, aveva competenza
da vendere: il suo primo menu fu quanto di più British si potesse
concepire nell'Inghilterra di quegli anni e mentre i Beatles impazzavano
e Mary Quant dava un taglio alle gonne e alla tradizione, la Smith
confortava quei lettori smarriti e confusi dal nuovo che avanzava
sfornando manzi alla birra, agnelli in salsa alla menta, pudding di pane
e morbidi cheese cake. Il suo successo fu tale che lo stesso editore
della rivista volle verificare con i suoi occhi chi ne fosse l'artefice
e, come nelle favole, se ne innamorò perdutamente, sposandola di lì a
poco. Da lì in poi, per la ex ragazza del Surrey, fu tutto facile:
l'avvento dei primi programmi televisivi a tema la trovò pronta ad
affrontare con il solito piglio anche questa sfida e nel 1970 fu la
prima donna ad apparire in video, da questa parte dell'Europa, emulando
Julia Child, ma con uno stile tutto suo, che non lasciava nulla nè
all'improvvisazione, nè al caso. Perchè, vedete, la signora ci sa fare -
e per davvero. In lei non c'è nulla di raffazzonato, nulla di
dilettantesco, nessun salto nel buio -e mal che vada si rigira la scena,
oltre che la frittata. La Smith è la competenza fatta persona e questa è
la vera chiave del suo successo. Basti dire che in Inghilterra si
definiscono "Delia's effect" le improvvise impennate delle vendite di
prodotti fino ad allora poco significative, che ricevono un input se
promossi da un personaggio noto. Ad ogni suo programma, infatti, si
assiste inevitabilmente al verificarsi di questo fenomeno: in origine,
erano le uova e le padelle per le frittate, oggi sono i mini tritatutto
della Kenwood, la pasta Martelli, lo schiaccia patate di Aunt Bessie, ma
la tendenza è sempre quella. Un'apparizione della signora in TV vale
più che un pellegrinaggio in qualche luogo sacro, per i marchi che lei
deciderà di usare in quell'occasione- e questo solo per la fiducia che
Delia si è conquistata, negli anni, lavorando sodo e mettendoci la
faccia sempre, non solo nei programmi televisivi, ma anche in attività
benefiche di vario genere. Con 21 milioni di copie all'attivo, è la
scrittrice di libri di cucina più venduta della Gran Bretagna e si
fregia pure del titolo di Commander of The Order of the British Empire,
che da solo basta a far tremar le vene e i polsi. Oggi lavora di meno
(anche perché, a dispetto del lifting e della splendida forma fisica, ha superato i 70 anni), ma i suoi libri restano una pietra miliare non
solo nella storia dell'editoria del genere britannica, ma anche per noi
che con la cucina inglese abbiamo poca dimestichezza. Li accomuna il
manifesto intento didattico: l'autrice, infatti, vuole insegnare a
cucinare e lo fa con l'umiltà di chi ama la sua materia di un amore
profondo e viscerale. Con lei non avrete timore di confessare di non
saper tirare una sfoglia o di non saper rosolare un pezzo di carne:
perchè ve lo spiegherà, passo passo, prima ancora che glielo si dica,
con la pazienza di chi ci è già passato e con l'entusiasmo di chi trova
nella condivisione delle proprie passioni tutta la gratificazione di cui
ha bisogno.
E' un entusiasmo che contagia e che ha stravolto persino la scaletta dello Starbooks: il libro selezionato sarebbe stato un altro- sempre della stessa autrice, a dire il vero, ma quando ci siamo trovati di fronte alla sua ultima fatica, non abbiamo resistito. Delia's Cakes ha infatti tutto per attrarre l'appassionato di cucina, perchè trasuda eleganza, raffinatezza e classe da tutti i pori. Che sia l'azzurro polvere dei colori della copertina, il dorso rilegato in stoffa, la foto di una torta tutta bianca che scatena in noi impulsi tutt'altro che virginali, fatto sta che non ce l'abbiam fatta, a restar fedeli alla scaletta. E tanto è stato l'entusiasmo che stravolgiamo pure il calendario abituale, che ci vuole impegnate su questi schermi solo dalla seconda settimana del mese e non dalla prima, come invece accade oggi. Ma se volete delle giustificazioni, don't worry: ve ne esibiremo una, ogni giorno, alle nove, a cominciare da domani, nella nuova formazione che accoglie anche le tre amiche che si sono aggiudicate la palma di Redoner, vale a dire Annarita, Federica e Valeria: e vedrete che sapremo essere convincenti!
E' un entusiasmo che contagia e che ha stravolto persino la scaletta dello Starbooks: il libro selezionato sarebbe stato un altro- sempre della stessa autrice, a dire il vero, ma quando ci siamo trovati di fronte alla sua ultima fatica, non abbiamo resistito. Delia's Cakes ha infatti tutto per attrarre l'appassionato di cucina, perchè trasuda eleganza, raffinatezza e classe da tutti i pori. Che sia l'azzurro polvere dei colori della copertina, il dorso rilegato in stoffa, la foto di una torta tutta bianca che scatena in noi impulsi tutt'altro che virginali, fatto sta che non ce l'abbiam fatta, a restar fedeli alla scaletta. E tanto è stato l'entusiasmo che stravolgiamo pure il calendario abituale, che ci vuole impegnate su questi schermi solo dalla seconda settimana del mese e non dalla prima, come invece accade oggi. Ma se volete delle giustificazioni, don't worry: ve ne esibiremo una, ogni giorno, alle nove, a cominciare da domani, nella nuova formazione che accoglie anche le tre amiche che si sono aggiudicate la palma di Redoner, vale a dire Annarita, Federica e Valeria: e vedrete che sapremo essere convincenti!
