giovedì 30 aprile 2015

STARBOOKS APRILE 2015: TIRIAMO LE SOMME?




Partiamo dal fondo e diciamo subito che,se una rondine non fa primavera, un libro non perfettamente riuscito non inficia la credibilità di Mary Berry, che resta quello che è, valea dire un monumento alla storia della gastronomia britannica, con tanto di decorazioni annesse. 
Nello stesso tempo, però, se avessimo dovuto giudicare l'autrice da questo solo libro, è fuori di dubbio che si sarebbe sollevato più di un sopracciglio, sulle fronti delle Starbookers-e non solo su quelle di chi si è trovata costretta a bocciare la ricetta. Perchè da un'opera che si intitola The Baking Bible e che quindi si pone per sua espressa volontà come IL libro sui dolci da forno, ci si aspetta una completezza che qui, purtroppo, non abbiamo trovato. 
Non è un problema di quantità: le ricette sono numerose, coprono tutti gli eventi della giornata e dell'anno, dal languorino alle feste comandate, soddisfano tutti i palati e le diverse abilità di chi vuole cimentarsi con esse. 
Ma è la qualità dei testi che lascia un po' a desiderare: accanto a molti tentativi perfettamente riusciti al primo colpo, non nascondiamo che alcune ricette hanno ottenuto la promozione grazie ai sani consigli di una volta, quelli che ci scopriamo nelle mani, ancor prima che nella testa e che ormai ci impongono tecniche di impasto e tempi di riposo che spesso sfuggono al nostro controllo: ma il dubbio che, senza queste misure, i risultati potessero essere meno soddisfacenti di quanto lo siano stati in realtà, permane. 
Così come permane la stima verso questa signora, i cui libri non possono non far parte della collezione dei nostri lettori: e se proprio non volete indirizzarvi sullo Starbook di aprile, orientatevi su qualche testo meno recente, di quando la Berry non era ancora un prodotto del marketing televisivo e scriveva per un pubblico di nicchia, per definizione più esigente e più colto. Non promuovere a pieni voti un libro, cioè, non significa non riconoscere all'autrice una bravura senza pari,oltre che  un ruolo di primo piano nella formazione della new generation di tante ambasciatrici della cucina britannica, da Nigella Lawson a Rachel Allen in poi. 
Come dire: se mai aveste avuto qualche speranza sullo scampato pericolo del vostro porcellino, abbandonatela anche questo mese...
Ci rivediamo a brevissimo, con la proclamazione del Redoner e a maggio, con il nuovo Starbook!

3 commenti:

  1. Ragazze...il mio porcellino sta piangendo già da qualche giorno....io sono felicissima per il nuovo acquisto !!!! Baci :D

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  2. Bye Bye Mary non mi hai conquistato, sul mio podio rimane ancora Delia Smith e ho idea che ci rimarrà a lungo, insomma diciamo che da un Baking Bible mi sarei aspettata qualcosina di più, ma soprattutto mi rimane il dubbio che la Sciura Maria boicotti le sue ricettine... Alla prossima avventura, sigh! ci avviciniamo alla chiusura estiva, tristesssaaaaa ;-)

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  3. Di Mary Berry ho Cook Now, Eat Later, che è molto ben fatto.
    Peccato che la Baking Bible non sia affatto una Bible.

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