martedì 15 aprile 2014

BRIOCHE CON BURRO FRESCO

brioche di Csaba

Eccomi a dire la mia sul libro di questo mese: la nostra Csaba ha diviso i lettori decisamente, tra i suoi fans e chi la detesta. Devo dire che ho sempre mantenuto su di lei il divertente giudizio di chi vede in una famiglia con bimbi antimacchia naturali e mai un filo di polvere sui piani e un marito perennemente estatico, uno show come un altro, come Carosello, come uno sceneggiato tivù, in cui tutti parlano bisbigliando, convinti che quello sia recitare bene e dove le attrici vanno a dormire truccate come la maggior parte di noi si presenterebbe, forse, ad una serata tres chic! 
Ecco come è presentata la sua ultima fatica nel sito ufficiale: -“Bello non significa costoso e costoso non vuol dire necessariamente bello” –questa è la filosofia che Csaba vuole trasmettere con il suo ultimo libro - 
Quindi questo libro, così in tono con il personaggio, non mi ha stupito: concordo anch'io sul fatto che sia troppo caro per ciò che contiene e che sia davvero ironico che si chiami "Bon marché", però non mi aspettavo nulla di diverso: sarebbe stato come immaginare l'autrice spettinata, o con una calza sfilata, o senza trucco la mattina appena sveglia. Impensabile!!
La ricetta che ho scelto tra quelle a disposizione è un super classico, le brioches al burro fresco poiché, come l'autrice suggerisce la pasta brioche è una delle preparazione di base che vale la pena saper fare in casa - risolve in modo brillante la prima colazione e anche la merenda dei bambini... 
Vi lascio dunque con la sua ricetta, piuttosto lunga e "circostanziata": non si può negare a Csaba una gran precisione nei passaggi descritti e una considerevole minuziosità nel suggerire orari, velocità e tempi di attesa... 

Brioche con burro fresco

brioche di Csaba

Ingredienti per 12 brioches

70 ml di latte
15 g di lievito di birra fresco
350 g di burro
30 g di zucchero
500 g di farina
10 g di sale
6 uova
1 uovo + un cucchiaio di latte (per dorare)
2 cucchiai di farina extra per impastare

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Sbriciola il lievito in un bicchiere e coprilo con il latte tiepido. Lascialo sciogliere mescolando un po'. Metti il burro in una ciotola insieme allo zucchero e lascia che si ammorbidisca a temperatura ambiente.
Metti nella ciotola dell'impastatore la farina e il sale, mescola brevemente e poi aggiungi le uova e il latte con il lievito. Inizia ad impastare con il gancio a velocità bassa. Lavora la pasta così per 5 minuti  (15 minuti a mano). Spegni l'impastatore e stacca la pasta dai bordi della ciotola con una spatola. Riaccendi il mixer e impasta per 10 minuti a velocità media.
Quando il burro si è ammorbidito, mescolalo con lo zucchero e dividilo in pezzetti con le mani. Aggiungi il burro all'impasto , lasciando cadere nella ciotola un pezzetto alla volta, impastando a velocità bassa. Una volta che avrai incorporato tutto il burro, aumenta la velocità e impasta ancora per 5/7 minuti, sino a che vedrai che la pasta si stacca dai bordi della ciotola con facilità, è lucida ed elastica.
Togli òa pasta dalla ciotola, infarinala appena appena e rimettila nella ciotola, coprendola con un canevaccio, poi lasciala lievitare in un luogo tiepido, per circa 2 ore. Raddoppierà di volume. Se lo fai a mano, dovrai impastare ( in tutto) per circa mezz'ora e sarai tentata di aggiungere della farina, ma facendolo faresti perdere alla brioche la sua caratteristica burrosità e la trasformeresti in pane briosciato.
Una volta lievitata, la pasta può essere utilizzata subito oppure (ancor meglio) messa in frigorifero per 24 ore. Questo passaggio è molto utile se vuoi preparare la brioche in anticipo. Trasferiscila sul piano da lavoro leggermente infarinato, sgonfiala  e rimpastale a mano per circa due minuti, poi mettila in frigorifero coperta dalla pellicola (24 ore al massimo) oppure utilizzala subito.
Per fare le brioches, prepara 12 stampi, preferibilmente in metallo, Dividi la pasta in tre parti uguli. Metti un terzo da parte e dividi gli altri due terzi in 6 pezzi. Avrai ottenuto 12 pezzi, che devi impastare velocemente a forma di pallina e depositare, ciascuno, dentro uno stampino.
Ora dividi il terzo rimasto in dodici pezzetti uguali, tagliandoli con un coltello, dopo aver lavorato la pasta in un cilindro. Infarinati le mani e premi il pollice in modo deciso al centro di ogni pallina messa negli stampini, per creare un buco dentro il quale metterai una pallina più piccola, ottenuta arrotolando tra le mani i 12 pezzi più piccoli. Sbatti in una ciotola l'uovo con il latte (io ho usato solo il latte)e usalo per spennellare le 12 brioches. Lasciale riposare, coperte, per 90 minuti.
Una volta pronte, accendi il forno a 200°C. Inforna le brioches su una teglia e lascia cuocere per 15 minuti, poi abbassa la temperatura del forno a 180°C (senza aprire lo sportello) [sic!] e continua la cottura per altri 10-15 minuti (per me 25 minuti in tutto, 15 e 10m.)
Sfornale e lasciale raffreddare negli stampi per 10 minuti, prima di metterle su una griglia. Servite tiepide con burro morbido, marmellata o crema, secondo i tuoi desideri. Conservale in un contenitore ermetico una volta fredde e congelale, se vuoi,  già a fette, così potrai scongelarla la mattina nel tostapane senza dover accendere il forno.

Dunque, come vi dicevo all'inizio e ora avete visto anche voi, a ricetta è davvero minuziosamente spiegata in ogni suo minimo passaggio. In effetti la quantità di burro è molto elevata e perciò non c'è alcun bisogno di utilizzare farina per non farla attaccare al piano di lavoro.
Ho provato a farne due dosi. La prima l'ho cotta subito, l'altra l'ho utilizzata per preparare la colazione della mattina successiva. Ho seguito pedissequamente le indicazioni di tempi  temperature ed in entrambi i casi le brioche sono uscite dal forno ben soffici e fragranti.
Le briochine sono molto saporite, ovviamente burrose e morbide; si presentano bene e  sono ottime per merenda o colazione o pausa caffè. Quindi, anche in questo frangente la ricetta di Csaba è

promossa.

Buona giornata a tutti.

24 commenti:

  1. Buone... Csaba non è che mi sia molto simpatica ma le ricette mi piacciono molto =)
    Vale

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    1. Csaba è un prodotto preconfezionato : ma queste brioche in effetti sono buone... :-)

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  2. Dal titolo della ricetta - brioche al burro fresco - mi aspettavo come minimo il burro fatto in casa.
    Non poteva semplicemente chiamarle brioche al burro? O esistono anche le brioche al burro stantio? Mah...

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    1. Si, ho pensato, mettendomi nel personaggio, che forse lei intendesse burro "di malga" o di panna, o di qualità superiore.... ma la tua osservazione è corretta, lei nella ricetta non specifica: io però l'ho immaginata così :-)

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    2. infatti, anche io mi immaginavo chissà quale burro spaziale...

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  3. Mi facevo la stessa domanda di Mapi sul burro...

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    1. Vale lo stesso discorso: ho dato per scontato un pensiero forse mio....;-)

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  4. Ma, pur di criticarla, mi sembra che vi attacchate a dei dettagli inutili. Sarà pure odiosa come dice mia "nuora", ma le ricette riescono bene. E non si può dire che non abbia saputo creare e sfruttare il suo personaggio. Uan vera imprenditrice!

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    1. Ah, bé certamente non ha lasciato nulla al caso! Ha saputo cavalcare l'onda del momento, sfruttando appieno le potenzialità del suo personaggio: come imprenditrice non c'è nulla da dire e hai ragione anche sul fatto che le sue ricette, effettivamente riescono . Ti dirò di più: questa ricetta particolare è anche spiegata nei minimi dettagli e chiunque potrebbe preparare le brioche, seguendola pedissequamente, senza avere problemi. Questo bisogna riconoscerlo.

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    2. Un'imprenditrice la Csaba lo è certamente.
      Una cuoca però no, nonostante il diploma al Cordon Bleu, che se sa sfornare solo Csabe Dalla Zorza e Rachel Khoo, significa che come scuola di cucina non vale un granché.
      A casa ho riletto bene questa ricetta e l'ho confrontata con quella di Pierre Hermé in mio possesso, e sai una cosa? Dissento fortemente da quanto dice la Dani circa la minuziosità della ricetta. Non si specifica che con tutto quel burro la farina deve essere forte, i tempi di impasto indicati sono fortemente insufficienti per fare incordare il medesimo (e lo si nota, tristemente, dall'aspetto butterato delle brioches), non ci dice che le uova vanno sbattute prima di essere incorporate per allentare il nodo dell'albume e farle assorbire meglio... Tra l'altro Hermé usa un po' più di burro - 400 g - ma le chiama semplicemente brioches, non brioches al burro fresco come fa Csaba, quasi a voler sottolineare che le sue brioches sono diverse da quelle normali... Per me è una ricetta da bocciare. Se ho tempo la preparo pure io e ne faccio il mio redone di maggio.

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  5. a questo punto mi sorge spontanea una domanda: "Ma non c'era proprio niente di più stimolante da proporre questo mese?"
    ... del resto mi sarei persa la filosofia che la cara Csaba vuol trasmettere con questo capolavoro editoriale: “Bello non significa costoso e costoso non vuol dire necessariamente bello”
    ... riguardo al burro fresco ritengo che intenda fresco di frigo e non necessariamente un gran bel frigo e neanche costoso ;-)

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    1. Abbiamo voluto sperimentare noi qualcosa di diverso :-) Tutto sommato Csaba ha scritto molti libri e nessuna di noi, a parte la Roby, la conosceva bene, E' stata curiosità... E sottolineo, comunque le brioche erano buone e la ricetta ben spiegata e semplice da seguire...

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  6. Cara Daniela, apprezzo molto il tuo giudizio equilibrato. Ho un paio di libri di Csaba, forse sono stata fortunata ma le ricette che ho provato, pur essendo cose semplici, sono venute molto bene e mi sono parse ben spiegate.

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    1. Ne sono felice. In molte situazioni la semplicità paga.

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  7. Non so, l'aspetto non è male, però la quantità di burro mi spaventa molto, più che in una pasta sfoglia...
    Sto cercando in tutte le maniere di farmi piacere queste ricette ma devo dir la verità non ci riesco. Ma forse sono proprio questi i libri più divertenti da provare :)

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    1. certamente dipende da gusti e necessita' personali, come la necessita' di limitarsi nella dieta,
      Pero' la formula della brioche puo' in genere andare da 20% fino a 80% di burro rispetto alla farina. Qui ce n'e' 70% mi sembra.
      E Pierre Herme, che e' una fonte attendibile, fornisce una ricetta (ottima direi avendola provata) di brioche col 100% di burro.
      ---Ann

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    2. Ciao Ann :))) grazie per le delucidazioni, in effetti non sono molto esperta in materia. Per i miei gusti è un po' troppo, il sapore del burro quando ce ne è molto lo trovo un po' stucchevole, ma appunto, è questione di gusti. La mia considerazione poi era sulle ricette in generale, non su questa in particolare, che rispetto ad altre mi sembra meglio riuscita. Comunque Csaba è inattaccabile, può piacere o non piacere ma sotto l'aspetto della riuscita delle ricette non si può dirle nulla.
      Un abbraccio :)

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    3. Il sapore comunque Mari non era eccessivamente "forte" Stemperato dalla dolcezza della marmellata, insisto, alle mie figlie è piaciuto molto. Certo, non ho avuto il problema di veder attaccare l'impasto agli stampini, ma il profumo e il sapore erano molto piacevoli. Un bacione a te e un grazie a Ann per la precisazione utile e puntuale!

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  8. L'aspetto che mi piace meno di Csaba e' proprio legato ai kili di burro che utilizza in alcune ricette...che io ho cercato di "correggere" ed il risultato e' stato ugualmente apprezzato! Per le brioche in questione, visto che gia' testate, magari provero' a seguire la ricetta cosi' come e' e poi "adattarla" eventualmente ai miei gusti ;!!! Ciao ciao luisa

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    1. Sono d'accordo, Luisa, tendenzialmente si può adattare ogni preparazione ai propri gusti ed esigenze. Queste brioches le ho preparate seguendo pedissequamente le indicazioni, come richiede lo starbooks,ma anche perchè Csaba è molto precisa nell'insistere che le proporzioni non vengano variate. Risultato più che apprezzabile:-) Se le provi, fammi sapere ... Ciao!

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  9. estão tão lindos, sabem tão bem ao lanche e com compota são mesmo os meus favoritos.
    Lindos.

    beijinho

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  10. Sono sorpresa: per quanto dettagliata è questa ricetta, tanto superficiale è quella che è capitata a me. Sono felice che per una ricetta base importante come la brioche, la spiegazione sia ben fatta perché i lievitati sono sempre l'ago della bilancia nei libri di cucina e pasticceria. Che belle le tue porcellane! Un bacione.

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